Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani la lectio magistralis di CasaOz apre una serata dedicata alla cultura della cura, seguita dal debutto de “Il Mago di Oz” di Fondazione TRG.
La cultura come spazio di relazione, ascolto e responsabilità condivisa. È questo il filo conduttore dell’incontro di Convivio – Esperienze di crescita e conoscenza, che si è svolto nel tardo pomeriggio di giovedì 15 gennaio alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, con CasaOz protagonista della lectio magistralis inserita nel ciclo “Prendersi Cura”.
A intervenire sono stati Marco Canta, vicepresidente di FondazioneOz e direttore di CasaOz, e Laura Edera, coordinatrice della struttura. Al centro del loro racconto, la cura intesa non come risposta emergenziale, ma come pratica quotidiana capace di generare legami, appartenenza e benessere collettivo. Una “quotidianità che cura” fatta di gesti semplici e continui, raccontata attraverso immagini e testimonianze video che hanno restituito il senso profondo dell’esperienza di CasaOz.
Da quasi vent’anni, CasaOz accoglie bambini e giovani in situazioni di malattia, disabilità o fragilità, insieme alle loro famiglie, offrendo uno spazio in cui la vita quotidiana prosegue accanto alla cura. Compiti, pause, una tavola apparecchiata, un caffè condiviso: elementi di normalità che, come ha osservato la giornalista Annalena Benini, convivono con la malattia, rendendola parte di un contesto umano e non esclusivamente sanitario.
Il racconto ha messo in luce come la fragilità possa trasformarsi in risorsa, quando è accompagnata da ascolto, collaborazione e attenzione alle persone, diventando occasione di crescita non solo individuale ma anche comunitaria.
La serata è proseguita, dopo il consueto aperitivo informale che caratterizza gli appuntamenti di Convivio, con il debutto dello spettacolo “Il Mago di Oz” di Fondazione TRG. Lo spettacolo, liberamente ispirato all’opera di L. Frank Baum, ha richiamato i temi del viaggio, dei legami e della scoperta delle proprie risorse interiori, raccogliendo l’apprezzamento del pubblico giovane che ha riempito la sala.
Firmato da Micol Jalla per la drammaturgia e diretto da Isabella Locurcio, con Claudio Dughera, Claudia Martore e Simone Valentino in scena, lo spettacolo ha idealmente chiuso il cerchio di una serata dedicata alla cura come esperienza culturale e collettiva.
La partecipazione di CasaOz conferma il ruolo di FondazioneOz nella promozione di una cultura della cura che attraversa ambiti sociali, educativi e artistici, contribuendo a costruire nuovi modelli di relazione e partecipazione sul territorio.
Il ciclo Convivio – Esperienze di crescita e conoscenza proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati al dialogo tra cultura, società e comunità.


