
La città di Torino sta attraversando una fase di trasformazione economica e sociale che, negli ultimi anni, ha messo sotto pressione la fascia di popolazione considerata “ceto medio”. Più che scomparire, ciò che emerge è un mutamento della sua composizione, delle opportunità e delle condizioni di vita, in un contesto urbano dinamico ma non privo di criticità.
Costi dell’abitare: meno cari di altre grandi città, ma in aumento
A differenza di Milano o Roma, Torino rimane mediamente una città più accessibile dal punto di vista abitativo, con canoni di locazione inferiori alla media di altre grandi città italiane. Tuttavia, negli ultimi anni si registra una tendenza al rialzo dei prezzi delle case in vendita e degli affitti, che porta le famiglie con redditi medi a faticare per trovare soluzioni adeguate in città.
- I canoni medi per un bilocale o trilocale in città restano inferiori rispetto a Milano o Roma, ma sono in crescita costante.
- Gli affitti per studenti possono raggiungere anche cifre elevate (fino a ~1.000 € per una stanza privata), e il mercato delle locazioni registra aumenti generalizzati.
Spinta verso la periferia e la prima cintura
Un fenomeno evidente è la migrazione di famiglie e compratori verso la “prima cintura” torinese (Comuni come Moncalieri, Collegno, Beinasco, ecc.), dove i prezzi delle case risultano più accessibili rispetto al centro città. Questo rende l’area metropolitana più attraente per chi cerca un equilibrio tra costi e qualità della vita.
Contrasti sociali e redditi diseguali
Torino presenta forti differenze di reddito tra quartieri: zone centrali e storicamente più benestanti (Centro, Crocetta, Gran Madre) mostrano redditi medi molto più alti rispetto alle periferie o alle aree nord-orientali della città, dove le condizioni economiche sono meno favorevoli.
- Nel centro e nelle zone più ricche i redditi medi superano i 60-70 mila € annui, mentre nelle periferie settentrionali si attestano spesso sotto i 20-25 mila €.
- Questa frammentazione riflette un tessuto sociale urbano “a due velocità”, con forte disuguaglianza interna.
Redditi stagnanti e potere d’acquisto sotto pressione
A livello regionale e nazionale, la crescita dei redditi reali è stagnante o addirittura in contrazione una volta depurata dall’inflazione e dal costo della vita. Questo colpisce in particolare le famiglie della fascia intermedia, che faticano a mantenere lo stesso tenore di vita di anni fa.
In Piemonte, ad esempio, il potere d’acquisto medio delle famiglie è diminuito, provocando cali nel reddito reale disponibile e spingendo molte persone a rivedere le proprie priorità di spesa.
Una trasformazione più che una sparizione
Nonostante le difficoltà, non è corretto affermare che il ceto medio a Torino sia “scomparso”. Piuttosto, esso sta vivendo una fase di ridefinizione:
- Le fasce di reddito medio sono ancora presenti, ma con differenze significative tra chi riesce a restare nel centro urbano e chi è costretto a spostarsi verso l’hinterland.
- Le politiche abitative, l’offerta di servizi e la qualità della vita urbana restano elementi centrali per determinare le scelte di residenza, insieme alle esigenze economiche delle famiglie.
- Il mercato immobiliare torinese resta meno costoso di altre grandi città italiane, ma non immune alle pressioni inflazionistiche e alla competizione per gli immobili.
Torino non sta assistendo a una estinzione del ceto medio, ma piuttosto a una sua riproposizione in un contesto più complesso: aumentano le difficoltà nell’accesso alle abitazioni in città, i redditi reali faticano a tenere il passo con i costi della vita e le disuguaglianze territoriali tra quartieri sono marcate. Tuttavia, la città conserva ancora spazi di accessibilità e una classe media attiva, seppure con diverse sfide da affrontare nei prossimi anni.
Fonti
- Torino e l’aumento degli affitti: quanto bisogna spendere per una casa? — Torino Cronaca.
- Prezzi bassi, più comfort: perché sempre più torinesi vanno a vivere in cintura — la Repubblica.
- Redditi e status economico nei quartieri torinesi — Torino Cronaca
- Negli ultimi 15 anni la ricchezza delle famiglie italiane è crollata — L'Espresso
- Povertà in Piemonte, mezzo milione a rischio: ecco perché non basta avere un lavoro — Torino Cronaca
- A Torino il mercato immobiliare è in salita: compravendite e affitti in aumento — Torino Cronaca.