di Claudio Pasqua
Un importante riconoscimento per la Cappella dei Mercanti di Torino e, più in generale, per il patrimonio storico e artistico della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti: il complesso è stato infatti inserito nel programma nazionale Monumenti Aperti 2026, una delle più significative iniziative italiane dedicate alla valorizzazione dei beni culturali meno conosciuti e spesso non accessibili al pubblico.
È quanto ci ha comunicato oggi il Prefetto della Pia Congregazione, Arturo Santise.
Nel percorso attraverso l’Italia previsto dalla XXX edizione della manifestazione, Torino sarà tra le tappe autunnali e la Cappella dei Mercanti sarà aperta al pubblico nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, offrendo un’occasione rara per visitare uno dei luoghi più rappresentativi della storia civile, economica e religiosa della città.
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| La Cappella dei Mercanti, Negozianti e Mercanti di Torino |
L’inserimento della Cappella in questo circuito nazionale assume un particolare rilievo. Monumenti Aperti, nato a Cagliari nel 1997, è oggi un progetto diffuso su scala nazionale che coinvolge tutte le regioni italiane e centinaia di luoghi di interesse culturale, con l’obiettivo di far conoscere e prendersi cura del patrimonio “nascosto” del Paese. Nella scorsa edizione l’iniziativa ha registrato oltre 240 mila presenze, mentre dal 1997 sono state organizzate più di 4 milioni di visite guidate, grazie al coinvolgimento di oltre 175 mila studenti e 63 mila volontari. Numeri che testimoniano la rilevanza culturale e sociale dell’iniziativa e il valore della partecipazione della Cappella dei Mercanti a questo progetto.
La Cappella dei Mercanti si inserisce in un itinerario nazionale che comprende luoghi di grande interesse storico e artistico, dal Teatro Marrucino di Chieti alla Palazzina Marfisa d’Este di Ferrara, fino a Villa Rendano a Cosenza e al Parco del Pollino. La presenza della Cappella in questo contesto conferma il riconoscimento del suo valore quale testimonianza significativa della storia torinese e del ruolo svolto nei secoli dalla comunità dei mercanti, dei banchieri e dei negozianti nella vita della città.
Elemento centrale dell’iniziativa è, come da tradizione, il coinvolgimento delle scuole. Anche per la Cappella dei Mercanti, nelle giornate di apertura, i congregati saranno affiancati nell’accoglienza dei visitatori dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Classico e Musicale Statale “C. Cavour” di Torino. Una collaborazione che non solo favorisce la fruizione del bene, ma contribuisce a trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio culturale cittadino.
La partecipazione a Monumenti Aperti 2026 rappresenta dunque un’importante occasione per far conoscere a un pubblico più ampio uno dei luoghi più significativi ma al tempo stesso meno accessibili del centro storico torinese, rafforzando il percorso, da sempre perseguito dalla Pia Congregazione, di valorizzazione e diffusione del proprio patrimonio artistico e culturale.
Per ulteriori approfondimenti sull’iniziativa è disponibile l’articolo pubblicato dal Giornale dell’Arte dedicato alla XXX edizione di Monumenti Aperti, che evidenzia il valore nazionale e il crescente coinvolgimento di territori, scuole e comunità locali in questo racconto condiviso del patrimonio italiano.
FONTI

