La Cappella dei Mercanti protagonista di Monumenti Aperti 2026 - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 26 marzo 2026

La Cappella dei Mercanti protagonista di Monumenti Aperti 2026

di Claudio Pasqua


Un importante riconoscimento per la Cappella dei Mercanti di Torino e, più in generale, per il patrimonio storico e artistico della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti: il complesso è stato infatti inserito nel programma nazionale Monumenti Aperti 2026, una delle più significative iniziative italiane dedicate alla valorizzazione dei beni culturali meno conosciuti e spesso non accessibili al pubblico. 

È quanto ci ha comunicato oggi il Prefetto della Pia Congregazione, Arturo Santise


Nel percorso attraverso l’Italia previsto dalla XXX edizione della manifestazione, Torino sarà tra le tappe autunnali e la Cappella dei Mercanti sarà aperta al pubblico nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, offrendo un’occasione rara per visitare uno dei luoghi più rappresentativi della storia civile, economica e religiosa della città.


La Cappella dei Mercanti, Negozianti e Mercanti di Torino


L’inserimento della Cappella in questo circuito nazionale assume un particolare rilievo. Monumenti Aperti, nato a Cagliari nel 1997, è oggi un progetto diffuso su scala nazionale che coinvolge tutte le regioni italiane e centinaia di luoghi di interesse culturale, con l’obiettivo di far conoscere e prendersi cura del patrimonio “nascosto” del Paese. Nella scorsa edizione l’iniziativa ha registrato oltre 240 mila presenze, mentre dal 1997 sono state organizzate più di 4 milioni di visite guidate, grazie al coinvolgimento di oltre 175 mila studenti e 63 mila volontari. Numeri che testimoniano la rilevanza culturale e sociale dell’iniziativa e il valore della partecipazione della Cappella dei Mercanti a questo progetto.


La Cappella dei Mercanti si inserisce in un itinerario nazionale che comprende luoghi di grande interesse storico e artistico, dal Teatro Marrucino di Chieti alla Palazzina Marfisa d’Este di Ferrara, fino a Villa Rendano a Cosenza e al Parco del Pollino. La presenza della Cappella in questo contesto conferma il riconoscimento del suo valore quale testimonianza significativa della storia torinese e del ruolo svolto nei secoli dalla comunità dei mercanti, dei banchieri e dei negozianti nella vita della città.


Elemento centrale dell’iniziativa è, come da tradizione, il coinvolgimento delle scuole. Anche per la Cappella dei Mercanti, nelle giornate di apertura, i congregati saranno affiancati nell’accoglienza dei visitatori dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Classico e Musicale Statale “C. Cavour” di Torino. Una collaborazione che non solo favorisce la fruizione del bene, ma contribuisce a trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio culturale cittadino.


La partecipazione a Monumenti Aperti 2026 rappresenta dunque un’importante occasione per far conoscere a un pubblico più ampio uno dei luoghi più significativi ma al tempo stesso meno accessibili del centro storico torinese, rafforzando il percorso, da sempre perseguito dalla Pia Congregazione, di valorizzazione e diffusione del proprio patrimonio artistico e culturale.


Per ulteriori approfondimenti sull’iniziativa è disponibile l’articolo pubblicato dal Giornale dell’Arte dedicato alla XXX edizione di Monumenti Aperti, che evidenzia il valore nazionale e il crescente coinvolgimento di territori, scuole e comunità locali in questo racconto condiviso del patrimonio italiano.


FONTI







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