ARTURO SANTISE: PREFETTO DELLA PIA CONGREGAZIONE DEI BANCHIERI, NEGOZIANTI E MERCANTI - TORINO +

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mercoledì 4 marzo 2026

ARTURO SANTISE: PREFETTO DELLA PIA CONGREGAZIONE DEI BANCHIERI, NEGOZIANTI E MERCANTI

di Claudio Pasqua


Nel cuore del centro storico di Torino, a pochi passi dal Duomo, si trova un luogo di grande valore storico, artistico e religioso: la Cappella dei Mercanti di Torino. Questo edificio non è soltanto una luogo sacro, ma rappresenta una testimonianza concreta del ruolo che le attività commerciali ed economiche ebbero nello sviluppo della città tra il Seicento e il Settecento. La Cappella è strettamente legata alla Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, un’istituzione che unisce fede, lavoro e identità sociale

Il 9 marzo 2026 la Cappella dei Mercanti di Torino sarà tra l’altro protagonista di un evento di grande rilievo culturale e simbolico, che metterà in luce il valore storico e religioso di questo luogo attraverso l’incontro tra cultura, fede e informazione: il Premio Internazionale di Giornalismo Vitaliano Brancati

La scelta della Cappella dei Mercanti come sede dell’evento non è casuale: il contesto barocco, ricco di significato religioso e simbolico, offre una cornice ideale per riflettere sul ruolo della parola, della verità e dell’etica nella società contemporanea.

Durante la cerimonia, il dialogo tra arte, storia e giornalismo troverà espressione in uno spazio che da secoli è testimone di spiritualità e impegno civile. La Cappella, con la sua atmosfera raccolta e la sua eccellente acustica, favorisce un clima di ascolto e meditazione, rendendo l’evento non solo una premiazione, ma anche un momento di riflessione condivisa.

LA COPERTINA DI MARZO: IL PREFETTO ARTURO SANTISE

Abbiamo intervistato il prefetto della Congregazione Arturo Santise, a Torino dal 1972 dove inizia la carriera al servizio  dell’Amministrazione delle Dogane e dei Monopoli che conclude nell’anno 2013 dopo aver diretto, da ultimo, l’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli della Provincia di Torino. Laureato in Giurisprudenza a Torino, consegue la compiuta pratica per l’esercizio della professione di avvocato e un Master in Diritto Tributario; due pubblicazioni nel medesimo settore. Viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale (1992) e di Commendatore (1997) dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Riceve nel 2002 l’Attestato di riconoscimento di etica professionale dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane. Ha assicurato la collaborazione per: Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro; Centro di Diritto Penale Tributario di Torino; Associazione Amici dell'Università degli Studi di Torino; Associazione Nazionale Polizia di Stato; Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche; Rotary Club; Caritas Diocesana. 

Attualmente è Prefetto della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino al secondo mandato.





Come nasce la Cappella dei Mercanti? 


Nel XVII secolo Torino era una città in forte trasformazione. Capitale del Ducato di Savoia, stava vivendo un’importante fase di crescita urbana, economica e culturale. Le corporazioni professionali, come quelle dei mercanti e dei banchieri, avevano un peso determinante nella vita cittadina. Questi gruppi non si occupavano solo di affari, ma svolgevano anche un ruolo sociale e religioso, sostenendo opere di beneficenza e partecipando attivamente alla vita spirituale della comunità.

In questo contesto nasce l’esigenza di avere un luogo di culto dedicato, che rappresentasse il prestigio e la devozione di queste categorie professionali.

La Cappella dei Mercanti fu costruita nel XVII secolo e inaugurata nel 1664. La sua realizzazione fu voluta e finanziata dalla Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, istituita nel 1663, che desiderava uno spazio sacro riservato, ma allo stesso tempo rappresentativo del proprio status.

La Cappella non era una semplice chiesa aperta a tutti, ma un luogo in cui i membri della Congregazione potevano riunirsi per pregare, celebrare ricorrenze religiose e rafforzare il senso di appartenenza al gruppo.



La Congregazione: che cosera e perché era importante


La Congregazione era un’associazione formata da persone che svolgevano lo stesso mestiere o appartenevano allo stesso ceto sociale e aveva un ruolo molto importante nella società del Seicento. Nel caso dei banchieri, negozianti e mercanti, la congregazione non era soltanto un gruppo legato al lavoro, ma anche una vera e propria comunità. Essa favoriva la vita religiosa dei suoi membri, che si riunivano per pregare insieme e partecipare alle celebrazioni, e allo stesso tempo offriva sostegno reciproco, anche economico, a chi si trovava in difficoltà. La congregazione si occupava inoltre di finanziare opere di carità e di beneficenza, aiutando i più poveri e contribuendo al benessere della città. Attraverso queste attività si rafforzavano i legami sociali e professionali tra i membri, creando un forte senso di appartenenza e solidarietà. In un’epoca in cui la religione era profondamente intrecciata con la vita quotidiana e lavorativa, possedere una cappella propria significava non solo esprimere devozione religiosa, ma anche affermare il prestigio, l’unità e l’importanza sociale della comunità dei mercanti.



Qual è lo scopo della Congregazione oggi? 


Oggi la Congregazione non è più un’associazione di mercanti che si occupa direttamente di attività economiche, come accadeva in passato, ma è diventata soprattutto un’istituzione con finalità culturali, religiose e di tutela del patrimonio. Il suo scopo principale è preservare la Cappella come bene storico e artistico, occupandosi della sua cura e della sua conservazione nel tempo. Allo stesso tempo, la Congregazione lavora per far conoscere questo luogo e la sua storia, promuovendo visite guidate e iniziative culturali che aiutino le persone a comprenderne il valore. Un altro aspetto importante è mantenere vive le tradizioni religiose legate alla cappella, così da non perdere il significato spirituale per cui era nata. Inoltre, grazie all’atmosfera e all’ottima acustica, la cappella può ospitare anche eventi culturali, come concerti, che permettono di valorizzare lo spazio e di renderlo partecipato anche oggi. In questo modo la Congregazione continua ad avere un ruolo significativo, perché protegge un patrimonio del passato e allo stesso tempo lo rende vivo e fruibile nel presente.


SAR Principe Emanuele Filiberto   congregato d’onore nella Pia Congregazione dei banchieri, negozianti e mercanti (foto di Claudio Pasqua)


Oltre alla tutela della Cappella dei Mercanti di Torino, la Congregazione svolge ancora oggi un’importante attività di beneficenza, resa possibile in gran parte grazie alle donazioni volontarie dei visitatori, che provengono da tutto il mondo e contribuiscono a sostenere iniziative solidali. Le offerte raccolte non hanno solo lo scopo di mantenere il luogo, ma vengono anche destinate ad opere di aiuto concreto, nel solco della tradizione caritativa che ha sempre caratterizzato la Congregazione fin dalla sua fondazione.

Nel corso del tempo, la Congregazione ha destinato e continua a destinare contributi economici a enti e realtà che operano nel campo dell’assistenza e della solidarietà, in particolare a favore delle persone più fragili. Tra i principali ambiti sostenuti rientrano:

  • Collegio Artigianelli Don Murialdo di Torino;
  • Parrocchia Madonna delle Rose di Torino;
  • Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri;
  • Fondazione FARO per Ospedale San Vito Torino;
  • Fondazione Specchio dei Tempi Torino;
  • Area ONLUS di Torino;
  • Missioni della Consolata Torino;
  • Asili Notturni Umberto I di Torino.

Un ruolo fondamentale in tutto questo è svolto dal volontariato dei congregati. I membri della Congregazione non si limitano a un contributo formale o economico, ma partecipano attivamente alla vita della Cappella e alle iniziative benefiche con tempo, impegno e responsabilità personale. Il loro volontariato è essenziale perché permette di accogliere i visitatori, custodire il luogo, organizzare eventi culturali e religiosi e garantire che le donazioni siano utilizzate con attenzione e trasparenza. Attraverso il loro servizio gratuito, i congregati mantengono vivo lo spirito originario della Congregazione, basato sulla solidarietà, sull’aiuto reciproco e sul legame tra fede e azione concreta.

In questo modo, la beneficenza non è solo un gesto economico, ma diventa una testimonianza attiva di valori, in cui il patrimonio storico e artistico della Cappella si unisce all’impegno umano e sociale. Il volontariato dei congregati rappresenta quindi un ponte tra passato e presente, dimostrando come una tradizione secolare possa ancora oggi tradursi in attenzione verso gli altri e in servizio alla comunità.

Qual è il ruolo del Prefetto della Congregazione? 


Il Prefetto della Congregazione è la figura che ha il compito di guidare e rappresentare la Congregazione legata alla Cappella dei Mercanti di Torino. Il suo ruolo consiste nel coordinare le attività religiose, culturali e organizzative, vigilando affinché la cappella sia utilizzata nel rispetto della sua funzione sacra e del suo valore storico e artistico. Il Prefetto si occupa anche di mantenere viva la tradizione della congregazione, collaborando con le autorità religiose e civili, promuovendo iniziative culturali e assicurando la corretta conservazione del patrimonio della cappella. In questo modo garantisce continuità tra il passato e il presente, facendo sì che la congregazione continui a svolgere una funzione significativa anche oggi.

Qual è il significato religioso della Cappella dei Mercanti? 

Questa cappella non è dedicata a un singolo santo, come invece avviene per molte chiese, ma è principalmente dedicata alla celebrazione del “tema dell’Epifania”— cioè la manifestazione di Cristo ai popoli rappresentata dai Re Magi — e riflette il legame religioso e confraternale tra le corporazioni laiche che l’hanno voluta: mercanti, negozianti e banchieri della città. In particolare: È un luogo di culto cattolico barocco, fondato nel 1692 dalla Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino come spazio di preghiera e incontro per i membri di queste categorie professionali. Il ciclo di decorazioni pittoriche e affreschi al suo interno è incentrato sulla Epifania e sui Magi, tema simbolico legato alla manifestazione di Cristo al mondo e alla celebrazione della festa il 6 gennaio. Quindi, si può dire che la cappella è dedicata in senso simbolico alla manifestazione di Cristo attraverso i Magi e alla funzione religiosa e sociale della comunità dei mercanti e professionisti che l’ha istituita.


Il Calendario Perpetuo: scienza e fede

Uno degli elementi più curiosi e interessanti legati alla cappella è il Calendario Perpetuo, conservato nella sagrestia. Questo strumento, realizzato dal Prof. Giovanni Amedeo Plana, serviva per calcolare le date delle festività religiose.



Si tratta di un importante strumento, e non solo perché è uno dei primi calcolatori del passato, ma anche perché rappresenta un perfetto esempio di come scienza e fede collaborassero invece di essere considerate opposte. Questo strumento permetteva di calcolare con precisione le date delle festività religiose, come la Pasqua e le celebrazioni ad essa collegate, che dipendono da complessi calcoli astronomici legati ai cicli del Sole e della Luna. La sua presenza nella sagrestia della cappella dimostra quanto fosse fondamentale la matematica per l’organizzazione della vita religiosa, rendendo possibile un calendario liturgico ordinato e corretto. Inoltre, il Calendario Perpetuo ha un grande valore culturale perché testimonia il livello scientifico raggiunto all’epoca e l’idea che la conoscenza razionale fosse uno strumento utile per comprendere e onorare il divino. In questo senso, l’opera di Plana diventa il simbolo dell’incontro armonioso tra razionalità scientifica, sapere matematico e spiritualità religiosa.


La Cappella dei Banchieri, Negozianti e Mercanti non è solo un monumento del passato, ma un simbolo dell’identità storica di Torino. Attraverso la sua architettura, le sue decorazioni e la storia della Congregazione che l’ha voluta, racconta il legame profondo tra fede, lavoro e società.

Oggi, pur avendo perso la funzione originaria, la cappella continua a vivere come luogo di cultura, spiritualità e memoria, dimostrando come il patrimonio storico possa ancora avere un ruolo attivo nel presente.




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