Bussoleno riscopre la storia dimenticata: Gianni Oliva racconta “La prima guerra civile” - TORINO +

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sabato 14 marzo 2026

Bussoleno riscopre la storia dimenticata: Gianni Oliva racconta “La prima guerra civile”


Nel grande romanzo della storia italiana, l’Unità d’Italia viene spesso raccontata come un processo lineare: patrioti, battaglie, tricolori al vento e infine la nascita dello Stato unitario. Ma la realtà, come sempre accade quando si osserva da vicino il passato, è più complessa, più inquieta, più umana. Ed è proprio in questo spazio tra mito e realtà che si inserisce l’incontro con lo storico Gianni Oliva, protagonista della rassegna letteraria “Viaggiando tra le pagine – Incontri con gli autori”, in programma mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 17.30 nella Sala Consiliare del Comune di Bussoleno.


Gianni Oliva - Giovanni Firera

L’appuntamento sarà dedicato alla presentazione del libro La prima guerra civile, un saggio che affronta uno dei capitoli più controversi e meno raccontati della storia nazionale: le rivolte e le repressioni nel Mezzogiorno negli anni successivi all’Unificazione dell'Italia. A dialogare con l’autore sarà il Presidente dell'Associazione Culturale Vitaliano Brancati Giovanni Firera.


 


L’iniziativa rientra nel programma culturale promosso dall’Unione Montana Valle Susa, dal Sistema Bibliotecario Valsusa e dal Comune di Bussoleno, in collaborazione con l’Associazione Culturale Vitaliano Brancati e ADI Agenzia Digitale Italiana.



Il cuore del libro di Oliva è una tesi storiografica tanto discussa quanto affascinante: ciò che accadde nel Sud Italia dopo il 1861 non fu soltanto una serie di episodi di brigantaggio isolati, come per lungo tempo raccontato dalla storiografia ufficiale, ma una vera e propria guerra interna allo Stato appena nato. Una “guerra civile” combattuta tra l’esercito del Regno d’Italia e un mosaico di ribelli, ex soldati borbonici, contadini insoddisfatti e bande armate che contestavano il nuovo ordine politico.


Per comprendere quel periodo bisogna immaginare un Paese appena nato, ma profondamente diviso. Il Sud si trovò improvvisamente governato da istituzioni lontane, con nuove tasse, nuove leggi e un sistema amministrativo percepito da molti come estraneo. Il fenomeno del brigantaggio esplose allora con una forza inattesa, trasformandosi in un conflitto che coinvolse decine di migliaia di soldati e lasciò dietro di sé una scia di violenze, repressioni e tensioni sociali.


Oliva ricostruisce questo scenario con il rigore dello storico e la capacità narrativa del divulgatore, riportando alla luce documenti, testimonianze e vicende individuali che mostrano quanto complessa sia stata la costruzione dell’Italia unita. Non si tratta di riscrivere la storia in chiave polemica, ma di ampliarla, restituendo voce anche a chi ne fu travolto.


L’incontro di Bussoleno si propone dunque come un momento di riflessione pubblica su una pagina storica ancora capace di interrogare il presente. Comprendere le fratture del passato, infatti, significa spesso comprendere meglio anche le tensioni del presente: le differenze territoriali, il rapporto tra Stato e comunità locali, il difficile processo di costruzione di un’identità nazionale condivisa.


In questo senso la rassegna “Viaggiando tra le pagine” conferma il ruolo della cultura come spazio di dialogo tra storia e attualità. Non semplicemente una presentazione di libro, ma un’occasione di confronto tra autore e pubblico, tra ricerca storica e memoria collettiva.


Un pomeriggio dedicato ai libri, alla storia e alla curiosità intellettuale: ingredienti che, in fondo, sono sempre stati il motore della conoscenza. Perché la storia non è mai davvero finita; continua a parlare, ogni volta che qualcuno decide di ascoltarla con attenzione.




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