Torino protagonista tra i 31 cittadini italiani insigniti dal Presidente della Repubblica. - TORINO +

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domenica 1 febbraio 2026

Torino protagonista tra i 31 cittadini italiani insigniti dal Presidente della Repubblica.

 



Tra le storie che hanno colpito maggiormente il Quirinale spicca quella di Mauro Glorioso, giovane studente legato alla città della Mole, diventato simbolo di forza e determinazione dopo la tragedia avvenuta ai Murazzi.


Torino torna al centro dell’attenzione nazionale grazie a uno dei riconoscimenti civili più importanti del Paese. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto 31 uomini e donne che, con gesti concreti, hanno incarnato i valori della solidarietà, dell’impegno civile e della cittadinanza attiva.

Tra queste storie, una tocca da vicino il capoluogo piemontese ed è diventata negli ultimi anni emblema di resilienza.


Il volto torinese del coraggio

Tra i nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana figura Mauro Glorioso, il giovane rimasto tetraplegico dopo essere stato colpito da una bicicletta lanciata mentre si trovava con alcuni amici lungo i Murazzi di Torino nel 2023.

Il riconoscimento gli è stato conferito “per non essersi arreso alle avversità della vita”. Nonostante le gravissime conseguenze dell’incidente, Mauro ha proseguito con determinazione il proprio percorso universitario, riuscendo a laurearsi in Medicina e Chirurgia. Una storia che parla di Torino, dei suoi spazi simbolo e, soprattutto, della forza dei suoi giovani.


Eroi quotidiani premiati al Quirinale

La cerimonia ufficiale si terrà il 3 marzo al Quirinale, dove verranno celebrati esempi di impegno che spaziano dalla sanità al volontariato, dallo sport all’arte, fino alla comunicazione sociale.

Tra i premiati figurano medici impegnati in missioni internazionali, volontari attivi nelle carceri, associazioni che lavorano con persone con disabilità e cittadini che hanno trasformato esperienze personali dolorose in progetti di aiuto collettivo.

Particolarmente significativa anche la scelta di valorizzare chi utilizza i social network come strumento di informazione responsabile e sostegno emotivo, costruendo reti di supporto per chi affronta malattia, emarginazione o difficoltà quotidiane.


Musica, arte e inclusione

Accanto alle storie di impegno sociale, il Presidente ha voluto riconoscere anche il valore culturale come leva di coesione. Tra i nomi più noti compare il cantautore Diodato, premiato per la sua attenzione alle fragilità sociali e per il racconto delle periferie come luoghi di incontro, integrazione e possibilità.

L’arte, il teatro e il cinema diventano così strumenti capaci di abbattere barriere e dare voce a chi spesso resta ai margini.


Torino dentro un’Italia che non si arrende

Il riconoscimento a Mauro Glorioso e agli altri 30 cittadini restituisce a Torino un ruolo simbolico forte: una città che conosce le ferite, ma sa trasformarle in speranza. Dai Murazzi nasce una storia di rinascita che parla a tutto il Paese.

E proprio per questo pesa ancora di più il contrasto con le violenze esplose al corteo legato alla vicenda Askatasuna che nessun torinese vorrebbe mai avere sulla coscienza: scontri, roghi, bombe carta e l’aggressione a un agente. Un esempio da non seguire: perché quando la protesta diventa sopraffazione per i cittadini, non difende diritti—li indebolisce.


L'elenco dei 31 premiati  

Di seguito i 31 insigniti scelti “motu proprio” dal Presidente della Repubblica, con un profilo sintetico del loro impegno.

  • Valentina Baldini (30 anni) — Medico psichiatra con atrofia muscolare spinale; guida associazioni nazionali per la tutela della salute e dei pazienti neuromuscolari.
  • Gianfranco Berardi (47 anni) — Cofondatore di una compagnia teatrale che lavora su accessibilità e inclusione, creando spazi culturali aperti a tutti.
  • Gabriella Casolari (61 anni) — Cofondatrice della compagnia Berardi-Casolari; promuove partecipazione e abbattimento delle barriere attraverso l’arte.
  • Cristina Bernardi (52 anni) — Presidente di un’associazione che usa lo sport per favorire relazione e integrazione di ragazzi con disabilità intellettive.
  • Titina Ciccone (65 anni) — Da oltre trent’anni sostiene, con la sua associazione, persone che convivono con HIV/AIDS contro stigma ed emarginazione.
  • Valerio Costa (88 anni) — Già direttore del Sert di Trento; continua a dedicarsi ai più fragili su dipendenze e disturbi alimentari.
  • Antonio Diodato (44 anni) — Cantautore impegnato nel sociale: racconta realtà di periferia e inclusione, dando visibilità a chi costruisce opportunità per gli altri.
  • Fabrizio Facchinetti (58 anni) — Insegna sci includendo ragazzi con disabilità; per lui lo sport è crescita, amicizia e integrazione.
  • Giuseppe Fattore (44 anni) — Poliziotto: ha prestato soccorso in un’emergenza stradale fermandosi e aiutando persone in pericolo oltre il dovere.
  • Sauro Filippeschi (55 anni) — Collega e sostiene famiglie coinvolte dalla rara sindrome di Cornelia de Lange, creando rete e supporto.
  • Sonia Gerelli (42 anni) — Cofondatrice di un’associazione nata dopo un lutto familiare; fa divulgazione sui rischi di contaminazioni alimentari da E. coli.
  • Marco Damonte (56 anni) — Cofondatore della stessa associazione; promuove prevenzione e informazione su sicurezza alimentare e salute.
  • Giovanni Giugliano (44 anni) — Carabiniere: fuori servizio si è tuffato nel porto canale di Riccione per salvare una bambina in sedia a rotelle.
  • Mauro Glorioso (26 anni) — Colpito ai Murazzi di Torino e rimasto tetraplegico; ha continuato gli studi fino alla laurea in Medicina e Chirurgia, diventando simbolo di tenacia.
  • Nadia Lauricella (32 anni) — Condivide sui social la propria vita con disabilità, costruendo una rete di supporto e un messaggio di forza e autonomia.
  • Valentina Mastroianni (39 anni) — Ha raccontato online la quotidianità accanto al figlio malato, diventando punto di riferimento per altre famiglie anche dopo la perdita.
  • Rodolfo Matto (64 anni) — Medico e presidente di una onlus di “clown dottori” che porta sorrisi e conforto in pediatria, oncologia e lungodegenze.
  • Cristina Monzali (54 anni) — Ha fondato un’associazione che prosegue valori e passioni del figlio scomparso, sostenendo giovani con ippoterapia e borse di studio.
  • Gianfranco Onorato (73 anni) — Dopo un grave incidente ha raggiunto obiettivi sportivi e trasmesso la sua passione a ragazzi con disabilità.
  • Vito Primavera (58 anni) — Oculista: in missione in Repubblica Centrafricana ha guidato interventi che hanno restituito la vista a centinaia di pazienti, molti bambini.
  • Tiziana Roggio (38 anni) — Chirurgo plastico: primo medico volontario italiano nella Striscia di Gaza, ha operato anche bambini gravemente feriti all’Ospedale Nasser.
  • Carmela Rosset (87 anni) — Presiede un’associazione che accoglie gratuitamente pazienti oncologici e familiari durante le cure ad Aviano, offrendo assistenza e alloggio.
  • Chiara Ruaro (51 anni) — Paziente oncologica: protagonista del docufilm “Due di noi”, condividendo un percorso di resilienza utile anche ad altri pazienti.
  • Teresa Giordano (38 anni) — Paziente oncologica: nel docufilm racconta la malattia come esperienza di forza e condivisione.
  • Cesina Russo (53 anni) — Con l’associazione “Lucana Autismo” sviluppa progetti educativi per valorizzare talenti e autonomie dei ragazzi.
  • Zaira Giugliano (56 anni) — Co-protagonista dello stesso impegno: inclusione e percorsi educativi per persone nello spettro autistico.
  • Teresa Scorza (38 anni) — Imprenditrice: ha fatto del lavoro uno strumento di inclusione, con molte assunzioni di persone con fragilità intellettive o psichiatriche.
  • Andrea Albano Sciarretta (38 anni) — Genitore di una bimba con SMA: ha fondato un’associazione per sostenere ricerca, tutele e bisogni assistenziali delle famiglie.
  • Tahereh Pisciotta (38 anni) — Cofondatrice di “Progetto Noemi”: promuove supporto concreto e diritti per famiglie con necessità complesse.
  • Esther Sibylle von der Schulenburg (71 anni) — Porta arte e cultura nelle carceri come strumenti di rieducazione e crescita personale, migliorando prospettive di reinserimento.
  • Suor Emma Zordan (84 anni) — Volontaria nel carcere di Rebibbia: organizza corsi e iniziative di scrittura per rafforzare espressione e reinserimento dei detenuti.




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