Sabato 14 febbraio, nella mattinata, in diretta alle ore 6.00, su CANALE ITALIA, nella trasmissione NOTIZIE OGGI condotta da Massimo Martire. il direttore di Torino.Plus, Claudio Pasqua, affronterà uno dei capitoli più dolorosi e spesso dimenticati della storia italiana del Novecento.
Pasqua non parlerà solo da giornalista e direttore editoriale, ma anche da figlio e nipote di esuli istriani. La sua famiglia, come quella di centinaia di migliaia di altri italiani, fu direttamente colpita dall’esodo che costrinse tra i 250.000 e i 350.000 persone ad abbandonare le proprie case in Istria, Fiume e Dalmazia, perdendo terra, beni e identità , nel silenzio e nell’indifferenza del dopoguerra.
Nel corso della trasmissione si parlerà anche di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana diventata simbolo di una tragedia più ampia: oltre migliaia di vittime delle foibe nei territori istriani e giuliani, oltre a un numero ancora maggiore di deportati, uccisi o morti durante la detenzione per mano dei partigiani del dittatore Josip Broz Tito.
DURANTE L'INCONTRO SARÀ RIPROPOSTO L'INTERVENTO DELLO STORICO E SCRITTORE GIANNI OLIVA IN MONTECITORIO AVVENUTO ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE MATTARELLA IL GIORNO DEL RICORDO.
Il programma è visibile in chiaro in TV, regione per regione (in Piemonte sul CANALE 18) ed è disponibile anche in diretta streaming .
Nel corso della trasmissione verranno illustrati i punti chiave per inquadrare il contesto storico, i fatti principali e il valore della memoria di queste vicende, con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e restituire dignità storica a una pagina troppo a lungo rimossa, anche attraverso la testimonianza personale di chi porta ancora oggi il segno dell’esilio nella propria storia familiare.
Il programma è visibile in chiaro in TV regione per regione ai seguenti canali (in Piemonte CANALE 18)
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Le foibe sono cavità naturali profonde, tipiche delle zone carsiche dell’Istria e della Venezia Giulia. Durante e subito dopo la Seconda guerra mondiale, queste voragini furono trasformate in luoghi di morte: migliaia di civili italiani, militari, funzionari, sacerdoti e oppositori politici vennero uccisi o gettati vivi al loro interno dai partigiani jugoslavi, spesso senza alcun processo.
Le foibe non furono solo uno strumento di repressione violenta, ma anche un mezzo di terrore sistematico, utilizzato per eliminare la presenza italiana nei territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, che sarebbero poi passati sotto il controllo della Jugoslavia di Tito. Le vittime furono oltre 5.000, ma il numero reale potrebbe essere più alto, poiché molte sparizioni non vennero mai documentate.
La strage di Vergarolla
Un evento particolarmente tragico e meno conosciuto è la strage di Vergarolla, avvenuta il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola (spesso ricordata anche come Langarolla nella memoria popolare). Durante una manifestazione sportiva e familiare, esplosero decine di mine navali deliberatamente lasciate sul posto.
L’esplosione provocò oltre 100 morti, tra cui molti bambini, e centinaia di feriti. Fu un atto terroristico mirato, che colpì civili inermi e segnò profondamente la popolazione italiana di Pola. Questo massacro rappresentò il punto di non ritorno: dopo Vergarolla, la quasi totalità degli italiani della città decise di fuggire dalle loro terre martoriate e occupate dai partigiani di Tito.
L’esodo dimenticato
La violenza delle foibe e stragi come quella di Vergarolla innescarono l’esodo giuliano-dalmata, che costrinse centinaia di migliaia di italiani (tra 250.000 e 350.000) ad abbandonare le proprie terre, le case, i lavori e i ricordi di una vita. Arrivati in Italia, molti di loro furono accolti nel silenzio, quando non nell’ostilità , e per decenni la loro tragedia rimase dimenticata o rimossa.
Ricordare le foibe e la strage di Vergarolla non significa riscrivere la storia, ma restituire voce alle vittime, riconoscere una sofferenza reale e comprendere le radici di un esodo che ha segnato in modo indelebile la storia italiana del Novecento.
Bibliografia essenziale
Gianni Oliva - 45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione che non ha fatto i conti con il Ventennio - Mondadori
Per approfondire
- Il Presidente Mattarella con lo storico Gianni Oliva in Montecitorio per la Celebrazione del Giorno del Ricordo
Che cosa sono le Foibe - Quante furono le vittime delle Foibe? Un massacro a lungo dimenticato
- Giorno del ricordo: le foibe spiegate ai ragazzi
- Cosa sono le Panchine del Ricordo dedicate ai Martiri delle foibe?
- Foibe. Chi è Norma Cossetto: vittima dei partigiani di Tito
- Presentazione del libro "45 milioni di antifascisti" al Circolo dei Lettori di Torino
- A Erice due serate dedicate alla complicata storia degli italiani
- Inaugurata a Bussoleno la panchina dedicata a Norma Cossetto
