Sant’Antonino di Susa inaugura la targa in memoria di Norma Cossetto gettata nelle foibe dai partigiani di Tito - TORINO +

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sabato 14 febbraio 2026

Sant’Antonino di Susa inaugura la targa in memoria di Norma Cossetto gettata nelle foibe dai partigiani di Tito

 


Sant’Antonino di Susa – Martedì 10 febbraio, alle ore 17.00, l’Amministrazione Comunale, insieme all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ha celebrato il Giorno del Ricordo in un luogo altamente simbolico: il cortile della scuola primaria di via Abegg, vicino all’aula studio. La scelta della sede ha voluto sottolineare l’importanza di trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni.





Durante la cerimonia si sono susseguiti gli interventi ufficiali. Il Sindaco Andrea Andolfatto ha ricordato come commemorare le vittime delle foibe e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati significhi assumersi una responsabilità collettiva: riconoscere una tragedia a lungo trascurata nel racconto nazionale e inserirla pienamente nella memoria condivisa della Repubblica. Il Sindaco ha inoltre rivolto un pensiero speciale ai concittadini Angelina Capolicchio e Raffaele Baroncini, sottolineando l’impegno preso affinché questa ricorrenza non resti un semplice momento formale, ma diventi un’occasione concreta di ascolto, testimonianza e approfondimento, attraverso la raccolta e la conservazione delle memorie.





Successivamente è intervenuto Emiliano Leccese, presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione Territoriale Torinese, che ha evidenziato come la pace non possa fondarsi sull’oblio, ma su una memoria condivisa e su una responsabilità morale. Ricordare, oggi, significa tutelare la dignità delle persone, riconoscere gli errori del passato e impegnarsi affinché simili tragedie non si ripetano.


Al termine degli interventi è stata scoperta una targa dedicata a Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, divenuta simbolo di coraggio e patriottismo. L’iscrizione ricorda la giovane studentessa istriana uccisa nel 1943, la cui vicenda rappresenta la tragedia che colpì l’Istria e le terre dell’Adriatico orientale durante la Seconda guerra mondiale. Nel suo nome si rendono omaggio a tutte le vittime delle foibe e si ricorda l’esodo forzato delle popolazioni giuliano-dalmate. Il luogo è stato così consacrato alla memoria, al rispetto della dignità umana e alla promozione della convivenza pacifica.





La cerimonia è stata arricchita dalla lettura di alcuni brani del libro “Foibe rosse: il dramma di Norma Cossetto” di Frediano Sessi, a cura delle rappresentanti e volontarie del Consiglio Biblioteca Comunale. Il volume, basato su testimonianze di familiari e testimoni diretti, ricostruisce la figura di Norma Cossetto e le circostanze della sua uccisione. Momento particolarmente toccante è stato quello delle testimonianze familiari di Ada Bensa, figlia di un podestà, e di Claudia Melluso, figlia di esuli istriani.


Alla commemorazione hanno partecipato numerose autorità e associazioni locali: oltre al Sindaco e al Vice Sindaco con il Consiglio comunale, erano presenti i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, tra cui l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – sezione di Sant’Antonino di Susa, l’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo Valsusa, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Sezione Valle Susa “Enea Picchio”, l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna – Nucleo Val Susa, insieme ad altre realtà del territorio.


L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per mantenere viva la memoria storica e sensibilizzare la comunità sul significato del Giorno del Ricordo, affidando soprattutto ai giovani il compito di custodire una memoria rimasta per decenni ai margini, affinché diventi consapevolezza critica e strumento di pace.

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