di Claudio Pasqua
| La Dichiarazione Schuman è considerata l’atto di nascita dell’integrazione europea. Fu pronunciata il 9 maggio 1950 dal ministro degli Esteri francese Robert Schuman a Parigi |
Una nuova voce si aggiunge al panorama dell’informazione europea e della divulgazione accademica. L’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE) annuncia infatti il lancio della nuova rubrica “I Giganti d’Europa”, un progetto editoriale pensato per accompagnare lettori, studenti e professionisti alla scoperta delle grandi personalità che hanno costruito l’Europa moderna.
Il primo articolo della rubrica, realizzata con il contributo del team dell'Istituto, porta la firma di Giorgio Firera, e mira a raccontare la storia dell’integrazione europea per comprendere le sfide attuali dell’Unione. In un contesto segnato da crisi politiche, economiche e geopolitiche, il testo evidenzia come la cooperazione europea abbia già dimostrato la propria efficacia, soprattutto durante la pandemia di COVID-19. Ripercorrendo le tappe fondamentali — dal federalismo di Spinelli e Rossi alla CECA e ai Trattati di Roma — emerge un processo storico complesso, nato per garantire pace, solidarietà e sviluppo condiviso nel continente europeo.
Un viaggio tra i protagonisti dell’Europa
“I Giganti d’Europa” nasce con l’intento di raccontare le figure che hanno segnato la storia politica, culturale ed economica del continente europeo. Non solo padri fondatori dell’Unione Europea, ma anche pensatori, leader, innovatori e personalità che hanno contribuito alla costruzione dell’identità europea contemporanea.
Attraverso articoli di approfondimento, la rubrica guiderà i lettori in un percorso storico e culturale che permetterà di comprendere meglio le radici dell’integrazione europea e le sfide attuali dell’Unione. Il progetto editoriale mira infatti a colmare una distanza spesso percepita tra istituzioni europee e cittadini, offrendo chiavi di lettura concrete e accessibili.
L’approccio si fonda su una narrazione che intreccia biografia, contesto storico e impatto politico, mettendo in evidenza come le scelte individuali abbiano influenzato i grandi processi collettivi. In questo senso, la rubrica non si limita alla memoria storica, ma diventa uno strumento per comprendere il presente europeo.
Divulgazione e formazione: la missione dello IUSE
Il lancio della nuova rubrica si inserisce pienamente nella missione dello Istituto Universitario di Studi Europei, realtà accademica e culturale con sede a Torino che da oltre settant’anni rappresenta un punto di riferimento per gli studi europei in Italia.
Fondato nel 1952, lo IUSE nasce con l’obiettivo di promuovere l’integrazione europea e favorire l’internazionalizzazione della formazione e della ricerca. Nel corso dei decenni l’Istituto si è affermato come centro di eccellenza dedicato allo studio dell’Europa e delle relazioni internazionali, contribuendo alla preparazione di esperti e professionisti impegnati nei contesti europei e globali.
L’Istituto opera come associazione senza scopo di lucro e sviluppa attività che spaziano dalla formazione post-laurea alla ricerca scientifica, fino alla diffusione della conoscenza sulle politiche europee e sulle organizzazioni internazionali.
Cosa fa concretamente lo IUSE
Le attività dello IUSE si articolano su più livelli, combinando dimensione accademica, progettazione europea e divulgazione culturale.
Formazione avanzata
Uno dei pilastri dell’Istituto è la formazione specialistica. Lo IUSE organizza corsi post-lauream, programmi executive e percorsi di specializzazione destinati a studenti, funzionari pubblici e professionisti interessati a lavorare nelle istituzioni europee o in ambito internazionale.
Tra i temi affrontati rientrano europrogettazione, diritto europeo, governance dei dati, politiche pubbliche e competenze professionali legate alle carriere europee.
Ricerca e innovazione
Accanto alla formazione, l’Istituto svolge un’intensa attività di ricerca accademica e progettazione, attraverso centri e osservatori dedicati a settori strategici come giustizia penale europea, sostenibilità finanziaria, innovazione sociale e sviluppo territoriale.
Queste attività contribuiscono alla produzione di analisi e studi utili non solo al mondo universitario, ma anche alle istituzioni e agli enti pubblici coinvolti nelle politiche europee.
Centro di Documentazione Europea
Lo IUSE è inoltre riconosciuto come Centro di Documentazione Europea (CDE), ruolo che gli consente di raccogliere e rendere accessibili documenti ufficiali delle istituzioni dell’Unione Europea, promuovendo informazione e trasparenza sui processi decisionali europei.
Disseminazione e dibattito pubblico
Convegni, seminari, pubblicazioni e iniziative editoriali completano l’offerta dello IUSE, che punta a creare sinergie tra università, enti pubblici, imprese e società civile, sostenendo il dibattito sulle grandi trasformazioni europee.
Una rubrica che rafforza il dialogo europeo
La nascita di “I Giganti d’Europa” rappresenta quindi molto più di un semplice progetto editoriale: è un’estensione naturale dell’impegno dello IUSE nella divulgazione della cultura europea.
In un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali, comprendere l’Europa significa anche conoscere le persone che ne hanno costruito valori, istituzioni e visione futura. La nuova rubrica si propone proprio di avvicinare il pubblico a queste storie, trasformando la memoria storica in consapevolezza civica.
La rubrica: I giganti d'Europa [IUSE]