Siracusa, Brancati e il Novecento: un dialogo culturale tra Siracusa e Torino - TORINO+

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sabato 10 gennaio 2026

Siracusa, Brancati e il Novecento: un dialogo culturale tra Siracusa e Torino

Un confronto di alto profilo culturale ha riportato al centro dell’attenzione l’opera di Vitaliano Brancati, riletta come chiave ancora attuale per comprendere il Novecento italiano e le sue contraddizioni. Un dialogo che, partendo da Siracusa, ha saputo parlare anche al presente e ai territori del Nord, dove Giovanni Firera rappresenta a Torino la Presidenza dell'Associazione Culturale che porta il nome del grande scrittore siciliano. 

Legami antichi e profondi, che attraversano la storia, la letteratura e le migrazioni interne del Novecento. Torino è stata per molti siciliani non solo una meta di lavoro, ma anche un luogo di elaborazione culturale, di confronto tra identità diverse e di nascita di nuove sintesi. In questo intreccio Nord-Sud, l’opera di Vitaliano Brancati trova un terreno particolarmente fertile: la sua lucidità ironica, la capacità di smascherare i miti del potere, del virilismo e del conformismo parlano a un’Italia che si è costruita proprio attraverso queste tensioni.




L’incontro (ne avevamo parlato qui) dedicato a Vitaliano Brancati ha riaffermato il ruolo di Siracusa e del suo territorio come uno dei luoghi di maggiore densità culturale del Novecento italiano. Un’area che ha dato i natali o contribuito alla formazione di figure centrali della nostra letteratura, da Brancati a Elio Vittorini, autori capaci di leggere con lucidità critica non solo l’identità siciliana, ma le contraddizioni profonde dell’Italia contemporanea.

L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Siracusa Ortigia insieme al Rotaract Siracusa Ortigia, si è distinta per l’alto profilo scientifico e civile degli interventi, dimostrando come la riflessione letteraria possa ancora oggi essere uno strumento di interpretazione del presente. La relazione del professor Massimo Schilirò, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Catania, ha offerto una lettura rigorosa e problematica dell’opera di Brancati, collocandola all’interno della sociologia della letteratura e del complesso panorama del Novecento italiano.

Di grande interesse anche il contributo del professor Nunzio Bellassai, dottorando tra l’Università “La Sapienza” di Roma e la Sorbonne Nouvelle di Parigi, che ha arricchito il dibattito con un approccio attento alle dinamiche culturali, alla modernità dello sguardo brancatiano e alla sua sorprendente attualità.

A chiudere la serata, l’intervento di Giovanni Firera, Presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati e Direttore Editoriale di Torino.Plus e dell’Agenzia Digitale Italiana di Torino. Firera ha sottolineato il valore contemporaneo dell’opera di Brancati, rimarcandone non solo la dimensione letteraria ma anche quella civile, capace di parlare ancora oggi a pubblici e territori diversi. Un impegno che si traduce in un lavoro costante di valorizzazione culturale, dialogo tra Nord e Sud e costruzione di una memoria condivisa che supera i confini geografici.

Nel suo complesso, l’incontro ha rappresentato un momento di autentico confronto culturale, restituendo a Vitaliano Brancati il ruolo che gli compete: quello di autore profondamente meridionale e al tempo stesso pienamente nazionale, indispensabile per comprendere le tensioni, le ironie e le contraddizioni dell’Italia di ieri e di oggi.


PER APPROFONDIRE

 "Il Novecento italiano riletto attraverso le opere di Vitaliano Brancati: successo per l’incontro del Rotary"








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