Tradizione, fede e storia nel cuore di Torino
Giovanni Firera ha ufficialmente fatto il suo ingresso nella Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino, storica istituzione fondata nel 1663 con decreto di Padre Oliva, Vicario Generale dei Gesuiti. La Congregazione, riconosciuta da Papa Alessandro VII, eredita tutti i diritti, i doveri e i privilegi concessi da Papa Gregorio XIII e da Papa Sisto V alla primaria Congregazione romana alla quale è aggregata.
La cerimonia si è svolta nella suggestiva sede di via Garibaldi 25, luogo simbolo della tradizione economica, spirituale e culturale torinese. A margine dell’evento, Firera ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al Prefetto della Pia Congregazione, Arturo Santise, e alla famiglia Pasqua, per il loro costante supporto e contributo alla vita dell’istituzione.
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| Il Prefetto della Congregazione Arturo Santise consegna l'onirificenza a Giovanni Firera |
L’ingresso di Giovanni Firera rappresenta un momento di continuità e rinnovamento per una Congregazione che, da oltre 360 anni, è punto di riferimento per la comunità dei mercanti, dei banchieri e dei commercianti torinesi.
La solenne festa dell’Epifania alla Cappella dei Mercanti
Il 6 gennaio, Torino ha ospitato una delle sue tradizioni più eleganti e antiche: la festa solenne della Cappella dei Banchieri, Mercanti e Commercianti. Situata nel cuore del centro storico, la Cappella è poco conosciuta da molti torinesi, ma vanta una fama internazionale, con visitatori provenienti dall’Europa e persino dal Giappone, attratti dalla sua straordinaria bellezza artistica e dal valore storico.
Costruita nel XVII secolo dalla Pia Congregazione, la Cappella è una delle testimonianze più raffinate del barocco torinese. Ogni anno, nel giorno dell’Epifania, la Congregazione celebra l’adorazione dei Magi con una cerimonia che unisce messa solenne, nomina dei nuovi membri e assegnazione delle cariche ai congregati.
Tra i tesori custoditi spicca lo storico presepe ispirato alla tradizione napoletana, risalente al 1800, simbolo di una devozione che attraversa i secoli.
Un privilegio riservato a pochi
Far parte della Cappella dei Mercanti non è per tutti. L’ammissione avviene attraverso una selezione rigorosa, che valuta i candidati non solo per competenze professionali e impegno sociale, ma anche per qualità morali, civiche e istituzionali, reputazione personale e adesione ai valori storici della Congregazione.
Essere accolti come congregati rappresenta quindi un riconoscimento prestigioso e raro, simbolo di stima e fiducia all’interno della comunità economica torinese.
Giovanni Firera: dall’impegno istituzionale al servizio della comunitÃ
Tra i nuovi congregati di quest’anno spicca Giovanni Firera, Direttore Editoriale, figura di rilievo nel panorama istituzionale e della comunicazione pubblica.
Firera è Presidente dell’Agenzia Digitale Italiana (ADI), già Presidente GUS Piemonte – Giornalisti Uffici Stampa del Piemonte e già Responsabile della Comunicazione INPS Piemonte.
Da anni si occupa di promuovere e valorizzare il ruolo delle imprese nel contesto socio-economico italiano, collaborando con enti, associazioni di volontariato e realtà come il Rotary Next di Torino, offrendo un contributo concreto alle PMI e orientando le attività verso obiettivi di sviluppo, innovazione e responsabilità sociale.
La sua nomina incarna i valori di dedizione, continuità e leadership, rafforzando il legame tra la comunità dei mercanti e la Cappella dei Mercanti.
Fede, cultura e ospitalità internazionale
Oltre alla funzione religiosa, la giornata dell’Epifania rappresenta un momento di incontro, scambio e convivialità . Membri della Congregazione e ospiti hanno l’opportunità di ammirare la Cappella e i suoi tesori artistici, vivendo un’esperienza che unisce spiritualità , cultura e storia, in un’atmosfera unica capace di superare i confini locali.
Tra i congregati d’onore figura SAR il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, alcuni membri della famiglia Agnelli, e importanti imprenditori del Piemonte, presenza che sottolinea ulteriormente il prestigio e il valore simbolico della Cappella dei Mercanti come luogo di dialogo tra tradizione, istituzioni e società civile.
Un ponte tra Torino e il mondo
La commemorazione dell’Epifania alla Cappella dei Banchieri, Mercanti e Commercianti non è solo un rito religioso, ma un ponte tra passato e presente, tra Torino e il mondo. È un’occasione per celebrare persone, valori e tradizioni che hanno plasmato la storia della città .
In questo contesto, l’ingresso di Giovanni Firera si inserisce come simbolo di una eredità secolare che continua a vivere, rinnovandosi attraverso figure capaci di coniugare fede, impegno civile e visione contemporanea.
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