In Piemonte l’ondata influenzale, come nel resto del Paese, sta mettendo sotto pressione i pronto soccorso, senza però determinare situazioni di emergenza critica. Durante il periodo festivo, al pronto soccorso delle Molinette di Torino si sono registrati in media 210 accessi giornalieri, contro i 180 tipici dell’estate, con punte che hanno raggiunto i 260 accessi dopo le festività . Un lieve calo si è verificato solo nelle mattinate del 25, 26 e 31 dicembre e del 1° gennaio.
Circa il 30% dei pazienti si presenta con sintomi influenzali, in aumento dalla metà di dicembre, mentre le polmoniti rappresentano il 20% dei casi trattati in area di emergenza. I virus più diffusi sono l’influenza A e lo pneumococco, mentre il Covid appare solo sporadicamente. Tra i pazienti si registra un’alta presenza di persone anziane e fragili, come malati oncologici, trapiantati o con insufficienze d’organo, che necessitano di valutazioni specialistiche: per queste categorie il tasso di ricovero varia tra il 30 e il 40%. Tutti i posti letto di medicina risultano occupati, con conseguente prolungamento delle attese in pronto soccorso.
Numerosi anche gli accessi di giovani, prevalentemente con codici bianchi e verdi, che si rivolgono al pronto soccorso per sintomi persistenti dopo una prima cura, per approfondimenti diagnostici richiesti da altri medici o per timori legati a febbre alta e mal di testa.
Situazione simile all’ospedale Mauriziano di Torino, dove gli accessi sono circa 170 al giorno, con un incremento del 9% rispetto alla media annuale: il 15-20% dei casi è legato a infezioni virali. Prevalgono pazienti ultraottantenni con problemi respiratori, e oltre un terzo presenta una polmonite.
All’ospedale San Luigi di Orbassano si segnala un aumento complessivo dell’8% degli accessi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un incremento del 33% dei pazienti in attesa di ricovero, dovuto alla maggiore presenza di insufficienze respiratorie medio-gravi, spesso associate a polmoniti.
A Novara si è registrato un picco tra Natale e Capodanno per l’influenza, con pochi casi di Covid e tre ricoveri attivi. Attualmente sono tredici i pazienti isolati per influenza K (ceppo H3N2 mutato), in calo rispetto al massimo di venti durante il picco.
Ad Alessandria, nel dicembre 2025, gli accessi al pronto soccorso sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2024, anche a causa dell’anticipo della stagione influenzale. Gli accessi per sindromi respiratorie sono cresciuti del 18%, con un aumento del 14% dei ricoveri per insufficienza respiratoria, che colpiscono soprattutto anziani e persone fragili, spesso provenienti da strutture residenziali. Negli altri ospedali della provincia, tra il 22 e il 28 dicembre, si sono registrati 2.852 accessi, di cui 472 per problemi respiratori. I ricoveri sono stati più frequenti tra gli over 65, mentre tra i casi più gravi si contano 23 pazienti dall’inizio della stagione, tre intubazioni e un decesso.

