Il 2025 è stato per Torino un anno di trasformazioni profonde, segnato da investimenti pubblici, grandi eventi internazionali e da una rinnovata attenzione ai temi della sanità , dell’inclusione e dello sviluppo urbano. La città ha rafforzato il proprio ruolo nazionale ed europeo, mentre la Regione Piemonte ha sostenuto con decisione molte delle iniziative che hanno inciso sul territorio.
Sanità e accoglienza: storie che parlano al mondo
Uno dei simboli più forti dell’anno è arrivato dall’Ospedale Regina Margherita. A giugno, Asaad, bambino di otto anni proveniente dalla Striscia di Gaza, viene accolto a Torino in condizioni critiche. Nel giro di pochi mesi i medici gli salvano la vista, gli permettono di tornare a scuola e di camminare grazie a una protesi. Una storia che racconta l’eccellenza della sanità torinese e la capacità della città di offrire cura e futuro.
Sempre nel 2025 Torino ha visto l’apertura di nuove strutture sanitarie specialistiche, rafforzando il sistema ospedaliero e ampliando l’offerta di servizi ad alta innovazione. Il Regina Margherita, in particolare, si è confermato un polo di riferimento nazionale per la pediatria e la ricerca.
Sul fronte istituzionale, la sanità piemontese ha attraversato una fase di riorganizzazione dei vertici e dei modelli gestionali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e ridurre le liste d’attesa. Un percorso complesso, ma centrale per il futuro del sistema pubblico.
Di Torino Plus se ne è parlato anche durante la puntata di Notizie Oggi su Canale Italia del 28 dicembre
Massimo Martire, conduttore del programma Notizie Oggi su Canale Italia con il direttore di Torino.plus Claudio PasquaInvestimenti regionali e sostegno ai territori
La Regione Piemonte ha avuto un ruolo determinante nel sostenere il tessuto sociale e culturale del territorio. Tra gli interventi più significativi, lo stanziamento di 604 mila euro a favore delle Pro Loco piemontesi ha permesso di rafforzare eventi locali, promozione turistica e iniziative culturali diffuse, con ricadute positive anche per Torino e la sua area metropolitana.
Nel corso dell’anno la Regione ha inoltre investito su sport, grandi eventi, promozione internazionale e valorizzazione delle eccellenze locali, contribuendo a rendere Torino una vetrina stabile per il Piemonte in Italia e all’estero.
La città che cambia: cantieri, spazi pubblici e futuro urbano
Il 2025 è stato un anno chiave per il rinnovamento urbanistico. Con lo slogan “Torino cambia”, la città ha visto partire e concludersi interventi attesi da anni. A marzo sono iniziati i lavori per la nuova piazza Baldissera, mentre a maggio si è concluso il restyling di via Po, restituendo uno degli assi storici più importanti a cittadini e turisti.
Sono proseguiti i progetti di rigenerazione degli spazi simbolo: la futura biblioteca a Torino Esposizioni, la trasformazione della Cavallerizza e la prospettiva di una via Roma sempre più pedonale. Interventi che ridisegnano il volto urbano e puntano su qualità dello spazio pubblico, sostenibilità e vivibilità .
Cultura, eventi e riconoscimento internazionale
Torino nel 2025 ha rafforzato la propria vocazione culturale e turistica. La città ha ospitato grandi eventi sportivi e culturali di livello mondiale, attirando visitatori e generando un indotto significativo. Le Nitto ATP Finals hanno confermato Torino come capitale del grande tennis internazionale, mentre i grandi eventi universitari e sportivi invernali hanno portato migliaia di giovani da tutto il mondo.
Il riconoscimento come Capitale Europea del Turismo Intelligente ha premiato una strategia basata su inclusione, accessibilità , innovazione e sostenibilità . Un titolo che ha dato ulteriore slancio al settore turistico, già in crescita costante.
La cultura è stata protagonista anche attraverso figure simboliche: Alberto Angela ha celebrato Torino come città della conoscenza e della divulgazione, rafforzandone l’immagine di capitale culturale sobria ma ambiziosa.
Università , giovani e futuro
Il 2025 ha segnato un passaggio storico per l’Università di Torino con la nomina di Cristina Prandi come prima rettrice dell’Ateneo. Un segnale forte di rinnovamento e attenzione al ruolo dell’università come motore di sviluppo urbano e sociale.
Con oltre 120 mila studenti tra Università e Politecnico, Torino ha continuato a trasformarsi in una vera città universitaria, capace di attrarre giovani, ricerca e innovazione.
Uno sguardo al domani
Il 2025 consegna a Torino l’immagine di una città che cambia senza rinnegare la propria identità . Una città che investe in sanità , cultura, istruzione e spazio pubblico, sostenuta da una Regione Piemonte sempre più presente nelle grandi scelte strategiche.
Dalle corsie degli ospedali ai cantieri urbani, dagli eventi internazionali alle politiche per i territori, Torino ha costruito in dodici mesi le basi di un futuro più solido, inclusivo e competitivo, guardando con fiducia alle sfide del 2026.




