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sabato 22 agosto 2026

Un torinese tra Omero e Dante

Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda


C’è anche un torinese nella biblioteca ideale dell’umanità.  

Il britannico The Telegraph ha inserito Il sistema periodico di Primo Levi tra i 50 più grandi libri di tutti i tempi, accanto all’Odissea, alla Divina Commedia, al Don Chisciotte e a Guerra e pace


La selezione, pubblicata il 9 agosto 2026, non presenta il volume come semplice testimonianza storica, ma come una delle opere fondamentali della letteratura mondiale. Una consacrazione che arriva da lontano, ma che a Torino dovremmo sentire particolarmente vicina.  

Pubblicato da Einaudi nel 1975, Il sistema periodico è composto da 21 racconti, ciascuno intitolato a un elemento chimico. Argon, Ferro, Oro, Cerio, Carbonio: la tavola di Mendeleev diventa la mappa di una vita, dagli antenati ebrei piemontesi agli studi torinesi, dalle leggi razziali alla Resistenza, da Auschwitz al lavoro in fabbrica.


Non è, dunque, un manuale di chimica travestito da romanzo. È piuttosto la dimostrazione che anche la materia può avere memoria, carattere e dignità narrativa. Il Centro internazionale di studi Primo Levi lo definisce la sua opera più completa e sfaccettata, capace di unire testimonianza storica, rigore morale, umorismo e leggerezza.  


Gli inglesi, del resto, lo avevano già capito. Nel 2006 Il sistema periodico vinse una votazione organizzata dalla Royal Institution come miglior libro di scienza mai scritto”, superando opere di Darwin, Dawkins, Watson e Oliver Sacks. Più precisamente, il riconoscimento nacque dal voto del pubblico durante un evento, non da un premio accademico tradizionale.  


Le classifiche letterarie valgono quel che valgono: i libri non corrono i cento metri e Dante non deve battere Tolstoj ai rigori. Ma questa scelta rende finalmente giustizia a Levi, che per tutta la vita cercò di essere riconosciuto non soltanto come testimone della Shoah o chimico prestato alla letteratura.


E oggi, nella tavola periodica della letteratura universale, Torino possiede il suo elemento: Levi, simbolo PL. Peso atomico incalcolabile.

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Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi al mattino su Torino.plus e anche su: Instagram e Facebook




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