Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Il 21 agosto 1911 al Louvre accadde qualcosa di imbarazzante: sparì la Gioconda.
Non le chiavi del magazzino. Non un soprammobile. Proprio la Monna Lisa di Leonardo.
A portarsela via fu Vincenzo Peruggia, italiano che aveva lavorato al museo e che riuscì nell'impresa oggi quasi surreale di uscire dal Louvre con uno dei quadri oggi più famosi del mondo.
Peruggia sosteneva di volerla riportare in Italia, convinto che fosse stata sottratta da Napoleone.
Piccolo problema: Napoleone non c'entrava nulla. Leonardo aveva portato il dipinto in Francia secoli prima, alla corte di Francesco I.
La cosa meravigliosa è che, più di cent'anni dopo, c'è ancora chi sui social si sbraccia: “Ridateci la Gioconda! È nostra!”
Bandierine, punti esclamativi e francesi accusati di furto.
Peruggia venne arrestato l'11 dicembre 1913. La Gioconda fu esposta temporaneamente agli Uffizi, poi a Roma e Milano, prima di tornare in Francia. Il 4 gennaio 1914 rientrò al Louvre.
La cosa curiosa è che il furto contribuì enormemente alla fama della Gioconda: durante la sua assenza migliaia di persone andavano al Louvre persino per osservare lo spazio vuoto lasciato dal quadro.
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