di Carlo Greco
Dal 12 agosto entra in vigore una delle riforme più importanti degli ultimi anni in ambito ambientale: il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi. Una normativa ampia e complessa che riguarda tutte le aziende che producono, utilizzano o distribuiscono confezioni, e che avrà effetti concreti su tutta la filiera, dalle grandi industrie alle piccole imprese.
Un cambiamento guidato dall’ambiente
L’obiettivo principale della nuova legge è ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi, spingendo verso un modello di economia circolare. In pratica, si vuole limitare gli sprechi e aumentare il riutilizzo dei materiali, contribuendo anche alla lotta contro il cambiamento climatico.
Imballaggi più sostenibili e riciclabili
Una delle novità più importanti è che tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per essere riciclabili. Inoltre, entro il 2030, dovranno contenere una percentuale minima di materiale riciclato.
Un esempio concreto riguarda le bottiglie di plastica, che dovranno includere almeno il 30% di plastica riciclata.
Etichette più chiare per i consumatori
Entro il 2028, le confezioni dovranno riportare informazioni precise sui materiali utilizzati e su come smaltirli correttamente. Questo servirà a rendere più semplice la raccolta differenziata e a ridurre gli errori.
Più responsabilità per le aziende
La normativa introduce anche nuovi obblighi burocratici. Il più importante è la dichiarazione di conformità UE, un documento che certifica che l’imballaggio rispetta tutte le regole europee.
Non riguarda solo chi produce, ma anche importatori e distributori: chi mette il proprio marchio su un prodotto diventa responsabile della conformità.
Piccole imprese: meno burocrazia, ma non esenti
Le microimprese avranno alcune semplificazioni, ma non sono completamente escluse: dovranno comunque verificare che i materiali utilizzati rispettino le norme.
Una corsa all’adeguamento
Molte aziende stanno correndo per mettersi in regola, anche perché le regole sono tecniche e richiedono competenze specifiche. Associazioni di categoria, come Confartigianato, stanno organizzando incontri e webinar per aiutare le imprese a capire cosa fare concretamente.
In sintesi
Dal 12 agosto cambia il modo in cui vengono progettati, prodotti e gestiti gli imballaggi in Europa. Più sostenibilità, più trasparenza e più responsabilità: una rivoluzione che coinvolgerà tutta l’economia, ma anche le abitudini quotidiane di consumatori e aziende.
Per un quadro completo e approfondito delle FAQ e degli atti applicativi in arrivo,rimandiamo alla lettura dei documenti redatti dalla Commissione Europea