- Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Oggi si celebra la Giornata mondiale della bicicletta, istituita dall’ONU per ricordare all’umanità che esiste ancora un mezzo di trasporto che non consuma benzina, non cerca parcheggio, non paga il bollo e, proprio per questo, viene guardato con sospetto da metà del pianeta.
Tutto molto bello. Poi però uno esce di casa, mette piede su una pista ciclabile — o “conciliabile”, come sarebbe più corretto chiamarla, perché lì bisogna conciliare bici, pedoni, monopattini, cani, passeggini e istinto di sopravvivenza — e capisce che la pace nel mondo può attendere.
La pratica assomiglia a una puntata di Giochi senza Frontiere. Da una parte il ciclista in tenuta da Tour de France che viaggia a velocità orbitale, dall'altra il monopattino elettrico che compare all’improvviso come un fenomeno paranormale. Nel mezzo il pedone, che cerca di convincersi di non essere finito in una puntata di Squid Bike. E se osi distrarti un secondo, vieni stirato con la compostezza con cui un tram passa sopra una foglia d’autunno.
Mio cugino, per dire, una volta ha attraversato distrattamente una pista ciclabile. Lo abbiamo ritrovato due quartieri dopo, ancora con la borsa della spesa in mano e l’espressione di chi aveva appena visto passare il futuro sostenibile sul proprio ginocchio destro.
Perché va bene prendersela con le auto in doppia fila, i SUV parcheggiati come castelli medievali e le piste ciclabili che finiscono nel nulla. Ma non facciamo dei ciclisti una nuova aristocrazia morale su due ruote. Anche loro, quando vogliono, sanno essere arroganti, nervosi e convinti che il Codice della Strada sia un’opinione borghese.
La bicicletta resta un mezzo meraviglioso. Pulito, utile, intelligente. Il problema, come spesso accade, è l’essere umano che ci sale sopra.
A Torino, dunque, celebriamola pure. Ma con prudenza. E prima di attraversare, guardiamo a destra, a sinistra e anche dentro l’anima.
Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram, Facebook e su Substack.