Torino si conferma una città universitaria sempre più attrattiva, soprattutto per gli studenti che arrivano dalla Lombardia. Non si tratta di un “sorpasso” su Milano, che resta uno dei poli accademici ed economici più forti d’Italia, ma di un fenomeno ormai evidente: un numero crescente di giovani lombardi sceglie gli atenei torinesi per studiare, vivere e costruire il proprio percorso formativo.
Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per il diritto allo studio, in tre anni gli studenti lombardi iscritti tra Università di Torino e Politecnico di Torino sono passati da circa 2.500 a quasi 3.000, con una crescita vicina al 20%. Il dato riguarda l’intera Lombardia, ma interessa in modo particolare l’area milanese, da cui molti studenti guardano a Torino come a un’alternativa vicina, ben collegata e più sostenibile dal punto di vista economico.
Il peso maggiore si registra all’Università di Torino, dove gli iscritti lombardi sono oltre 2.100. Al Politecnico di Torino, invece, gli studenti provenienti dalla Lombardia sono 757. Numeri che raccontano una tendenza chiara: Torino non è più soltanto una seconda scelta, ma una destinazione universitaria competitiva, capace di unire qualità dell’offerta formativa, costi più contenuti e una buona qualità della vita.
A incidere sono soprattutto gli affitti e il costo complessivo della vita. Milano continua a offrire opportunità, relazioni professionali e un mercato del lavoro molto dinamico, ma negli ultimi anni è diventata sempre più difficile da sostenere per molte famiglie. Camere e alloggi hanno raggiunto prezzi elevati, mentre Torino mantiene, pur con aumenti anche nel capoluogo piemontese, un profilo generalmente più accessibile.
Tra i corsi più scelti dagli studenti lombardi a UniTo spiccano Scienze Politiche, con oltre 300 iscritti, Lettere, con 267, e Psicologia, con 211. Al Politecnico, invece, il corso più attrattivo è Ingegneria Aerospaziale, scelto da più di 200 studenti provenienti dalla Lombardia.
Il fenomeno non riguarda soltanto Torino. Anche l’Università del Piemonte Orientale conta circa 3.000 studenti lombardi, con una forte concentrazione nei corsi di Medicina, dove gli iscritti sono circa 1.000, ed Economia e Impresa, con circa 900 presenze.
Nel complesso, gli studenti lombardi iscritti negli atenei piemontesi superano quota 6.000. Un dato che conferma il ruolo crescente del Piemonte come area universitaria di riferimento per chi cerca una formazione di qualità, ma anche una città più vivibile e meno proibitiva rispetto a Milano.
Più che una fuga, è una scelta razionale: Torino piace perché è vicina, collegata, culturalmente viva e ancora relativamente accessibile. E, soprattutto, perché offre agli studenti una possibilità concreta: studiare bene senza dover trasformare l’affitto di una stanza in un mutuo anticipato.
