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sabato 9 maggio 2026

Un brindisi alle mamme di ieri e di oggi

Il Bicerin di Claudio Pasqua


 - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda 



Oggi è la Festa della Mamma, ovvero quel lunedì dell’anima che cade di domenica e impone a milioni di figli adulti la più antica delle liturgie nazionali: dimostrare in pubblico l’affetto privato. 

Si comincia all’alba, quando i fiorai — categoria che per dodici mesi sopravvive in equilibrio fra funerali e matrimoni — riscoprono di colpo la propria vocazione gioiosa e mettono in vetrina mazzi tirati a lucido come ufficiali alla rivista.          

Il rituale prevede tre tappe.

La telefonata, durante la quale la mamma piemontese assicurerà che non bisognava disturbarsi, sapendo perfettamente che ci si sarebbe disturbati. 

Il pranzo, regolato dal principio per cui non occorre esagerare ma il vitello tonnato è in frigo dalle nove. 

La fotografia su Instagram, perché in questo paese il sentimento, per risultare autentico, deve passare da Meta.

Le mamme milanesi gestiscono la giornata come una riunione di redazione: ordine del giorno, brunch alle dodici e trenta, tavolo prenotato a marzo. 

Le mamme torinesi adottano il protocollo opposto, quello del bogia nen: non si sono mosse, non si muoveranno, e se proprio dovete venire portate il dolce. 

Le mamme romane, dal canto loro, hanno già cucinato per ventotto persone e si offendono se non vi servite il bis.

Poi c’è la mamma social: quella che pubblica il post struggente con foto in bianco e nero della propria di mamma, corredato da una citazione attribuita a Madre Teresa che Madre Teresa non avrebbe mai sottoscritto. È un genere letterario a sé, a metà fra l’agiografia minore e il bigliettino dei Baci Perugina, e merita rispetto quantomeno per la costanza.

A noi, nel frattempo, resta il dubbio di sempre: perché un giorno solo.
Loro ci pensano per trecentosessantacinque, e quando ci rimproverano hanno quasi sempre ragione. Domenica, almeno, fingiamo di averlo capito.​​​​​​​​​​​​​​​​




Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook











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