Torino si candida sempre più come capitale italiana del Bitcoin. A confermarlo è anche la nascita di Blox Space, il primo hub italiano interamente dedicato alla community Bitcoin, inaugurato giovedì 7 maggio nel capoluogo piemontese. Il progetto punta a diventare un punto di riferimento per founder, ricercatori e professionisti del settore, offrendo uno spazio dedicato a innovazione, studio e sviluppo legati a questa tecnologia.
All’evento di apertura hanno partecipato diversi esponenti di rilievo della scena Bitcoin italiana e internazionale, tra cui Michele Foletti, sindaco di Lugano, Denis Roio della Fondazione Plan B, Danilo Bazzanella e Michele Uberti dell’Osservatorio Bitcoin del Politecnico di Torino, Emile Jellinek dell’Associazione Bitcoin Torino e Filippo Farenga, responsabile di Blox Space.
Filippo Farenga ha spiegato che il progetto nasce con l’obiettivo di colmare una lacuna storica italiana: il Paese forma talenti altamente qualificati che spesso sono costretti a trasferirsi all’estero per trovare opportunità professionali adeguate. Secondo lui, Torino possiede già tutti gli elementi necessari per diventare un polo di riferimento — competenze, ricerca e una comunità attiva — ma mancava un’infrastruttura capace di collegare il territorio all’industria Bitcoin internazionale.
Durante l’incontro, il Politecnico di Torino ha annunciato la seconda edizione del Master in Bitcoin e Lightning Network, primo percorso universitario pubblico italiano interamente focalizzato su Bitcoin. La prima edizione aveva registrato un numero di candidature doppio rispetto ai posti disponibili. È stato inoltre presentato ufficialmente l’Osservatorio Bitcoin del Politecnico, un nuovo centro di ricerca che coinvolgerà docenti, ricercatori e dottorandi, con l’attivazione di cinque borse di studio dedicate.
Danilo Bazzanella ha ricordato come il Politecnico di Torino abbia avuto un ruolo centrale nello sviluppo dell’ecosistema Bitcoin torinese, grazie a iniziative pionieristiche come il primo insegnamento universitario dedicato a Bitcoin, il master executive e il supporto al team studentesco BitPolito. Michele Uberti ha invece sottolineato l’esistenza di una comunità Bitcoin molto attiva attorno all’università, destinata ora a dialogare più strettamente con il mondo della ricerca e delle imprese internazionali.
Il modello di riferimento europeo resta Lugano, dove il progetto Plan ₿, promosso dalla città e da Tether nel 2022, continua a espandersi. Oggi oltre 360 attività commerciali accettano pagamenti in Bitcoin, Tether e LVGA, mentre il polo PoW Space ospita decine di aziende e professionisti del settore blockchain.
Anche Emile Jellinek dell’Associazione Bitcoin Torino ha evidenziato come la città sia diventata negli ultimi anni uno degli hub Bitcoin più importanti a livello internazionale grazie a una crescita spontanea della comunità locale. Secondo lui, è arrivato il momento che istituzioni e imprese sostengano questo processo di innovazione economica.
Blox Space si propone infine come una struttura aperta e multifunzionale: un collegamento diretto tra giovani professionisti e aziende internazionali del settore, un luogo di networking per startup e imprenditori, ma anche uno spazio accessibile ai cittadini attraverso eventi gratuiti, formazione e incontri pubblici dedicati al mondo Bitcoin.