Nel cuore del Salone Internazionale del Libro di Torino, tra grandi editori e incontri affollati, ci sono spazi che raccontano un’altra dimensione della manifestazione: più tematica, più trasversale, spesso sorprendente. È il caso dello stand dei Consulenti del Lavoro, che per l’edizione 2026 costruisce un programma articolato in tre giornate, capace di unire diritto, politica internazionale, comunicazione e memoria sportiva. Un percorso che riflette perfettamente lo spirito del Salone, dove il libro diventa punto di partenza per conversazioni più ampie e inattese.
Si parte venerdì 15 maggio con un incontro che incrocia mondo accademico e radici storiche del diritto. La presentazione di “Dialoghi Extravagantes” di Raffaella Siracusa coinvolge direttamente gli studenti di diritto greco antico dell’Università di Torino, creando un dialogo vivo tra ricerca e divulgazione. Accanto all’autrice intervengono Saverio Masuelli e Fabrizio Bontempo, mentre la moderazione è affidata a Giovanni Firera. È un appuntamento che mette al centro il diritto antico non come materia distante, ma come chiave per comprendere il presente.
Il giorno successivo, sabato 16 maggio, lo sguardo si allarga all’Europa e alle sue dinamiche geopolitiche con “Notturno” di Bamir Topi, Presidente Emerito dell'Albania. Il libro affronta il percorso dell’Albania verso l’integrazione europea, offrendo spunti politici e culturali che vanno oltre i confini nazionali. Il dibattito si arricchisce grazie alla presenza di Vehbi Miftari e Riccardo Petrignani, con la presentazione ancora affidata a Fabrizio Bontempo e la moderazione di Giovanni Firera. È uno degli incontri più internazionali del programma, capace di intrecciare politica, economia e identità europea.
Domenica 17 maggio è la giornata più densa e variegata, con una sequenza di eventi che cambiano completamente registro. Si inizia con “Volevo solo giocare a figurine” di Piero Muscari, un racconto che attraversa comunicazione, esperienze professionali e memoria personale, accompagnato dagli interventi di Claudio Pasqua e Giovanni Asaro.
Subito dopo, con “It’s My Time” di Flora Skendo, si torna a una dimensione internazionale legata all’Albania contemporanea, con il contributo di Majlinda Toci, in un dialogo che unisce cultura e crescita professionale.
A chiudere la giornata, e simbolicamente l’intero programma, è un evento che sposta l’attenzione sullo sport e sulla memoria collettiva. “Mio padre, il capitano dei capitani” di Cristiana Ferrini racconta la figura di Giorgio Ferrini, icona storica del Torino FC. L’incontro assume un valore speciale grazie alla presenza di protagonisti del calcio italiano come Luciano Moggi, Renato Zaccarelli e Claudio Sala, trasformando la presentazione in un momento di racconto condiviso tra sport, storia e identità.
Nel complesso, il programma dello stand dei Consulenti del Lavoro dimostra come, dentro il Salone Internazionale del Libro di Torino, possano convivere discipline e linguaggi diversi, creando un calendario che va oltre la semplice presentazione editoriale e diventa uno spazio di confronto reale tra mondi apparentemente lontani ma profondamente connessi.
