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sabato 16 maggio 2026

L'insostenibile leggerezza del romance

  Il Bicerin di Claudio Pasqua

 - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda 



Quest’anno il Salone Internazionale del Libro di Torino ha offerto uno spettacolo che avrebbe fatto sussultare persino le vedove più severe.


Il romance, quel genere che per decenni abbiamo guardato con lo stesso sospetto riservato a chi ordina il cappuccino dopo le undici, si è preso le chiavi di casa. Erin Doom regina di un intero padiglione, Felicia Kingsley con l'Auditorium Agnelli esaurito e quattro milioni di copie alle spalle, sessantasei autrici hanno dispensato firme e sorrisi; diciannovemila anime disciplinate hanno atteso il proprio turno per una parola, una dedica, un’emozione. In altre città sarebbe stata una folla. A Torino, naturalmente, è stata una coda impeccabile.


A pensarci bene, Torino era pronta da almeno un paio di secoli. Una città capace di trasformare latte, caffè e cioccolato in un’esperienza mistica non poteva che capire il romance: si prendono due esseri umani emotivamente lesionati, li si agita per quattrocento pagine, si aggiungono malintesi quanto basta e si serve il tutto tiepido, al pubblico pagante. 


Non è nemmeno la prima volta che Torino insegna qualcosa al pianeta. Il 16 maggio 1884 Angelo Moriondo brevettò la macchina per l’espresso, regalando al mondo l’ansia in tazzina. Da allora tutti corrono. Noi, con ostinazione sabauda, continuiamo a difenderci con l’unico gesto sensato: sederci e prenderci, con calma, un buon caffè.




l bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook



 




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