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giovedì 7 maggio 2026

La nonna detective

Il Bicerin di Claudio Pasqua

Il buongiorno del mattino in chiave sabauda 





In Piemonte ormai il vero sport cittadino non è più il calcio, e nemmeno l'ATP Tour: è evitare di farsi truffare prima del caffè del mattino. Disciplina ad alto rischio, in cui il podio se lo contendono nonni, pensionati e chiunque abbia ancora il telefono fisso attaccato in cucina.

La sceneggiatura, in fondo, è sempre la stessa: panico, urgenza, cervello in stand-by. "Signora, suo nipote ha fatto un incidente!", "Serve subito denaro!", "Ci dia i gioielli per evitare l'arresto!". Tre frasi e l'ottanta per cento del lavoro è già fatto. Il resto lo rifinisce uno col giubbotto scuro, una cartellina sotto il braccio e la credibilità di un venditore di Rolex davanti a Porta Pila.


E poi la solita masnada, che si ripete come una pubblicità di Temu: l'SMS del "GTT" che minaccia multe per biglietti mai obliterati nel 1997. La finta funzionaria della Regione Piemonte che bussa col "Bonus Covid". Il ritorno mai abbastanza compianto della truffa dello specchietto. E i siti di ricambi auto a metà prezzo che incassano il bonifico e svaporano come la nebbia di Stupinigi a mezzogiorno.


Nei giorni scorsi, però, a Mappano, nel Torinese, una signora di 85 anni ha ribaltato il copione e ci ha regalato la sceneggiatura dell'anno. I truffatori le hanno telefonato fingendosi medici, chiedendo 120 mila euro per curare il "figlio malato". Peccato che la nonna, di figli maschi, non ne abbia mai avuti. Dettaglio sfuggito ai professionisti del raggiro: pessima ricerca di mercato, evidentemente.


A quel punto poteva mandarli a stendere e finirla lì. Invece no: ha deciso di farsi una mattinata di teatro. Ha tirato fuori una performance da far impallidire la protagonista della Legge di Lidia Pöet: voce tremante, finta preoccupazione, gioielli pronti sul tavolo… mentre in cucina i carabinieri stavano lì in silenzio ad aspettare i fenomeni. Quando la complice si è presentata alla porta per il ritiro, ha trovato ad accoglierla… le manette.

Più che una truffa, una puntata di “Chi l’ha visto?” diretta da Angela Lansbury in persona. 


Ma il premio mondiale “Fantasia e Imprenditoria Criminale 2026” va senza discussione all’India.

Nella patria di Bollywood hanno scoperto un finto casello autostradale che ha funzionato per oltre un anno e mezzo.


Un anno e mezzo!
Gli automobilisti arrivavano, rallentavano, pagavano il pedaggio, ricevevano pure la ricevuta e ripartivano convinti di aver contribuito allo sviluppo infrastrutturale del Paese.
I truffatori, che erano riusciti a deviare il traffico dall’autostrada con il casello ufficiale a pochi chilometri di distanza, avrebbero incassato milioni promettendo con il ricavato perfino la costruzione di templi religiosi.

Gli introiti andavano così bene che, a questo punto, le opzioni erano due: o mandarli in galera, o promuoverli al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. In Italia opteremmo per la seconda.


Pòst scrit

Istruzioni per non farsi infinocchiare, edizione sabauda

La Polizia, al telefono, soldi non ne chiede. Mai.
La banca, al telefono, password non ne chiede. Mai.
Tuo nipote, al telefono, una PostePay urgente non te la chiede. Ha bisogno che tu chiami sua madre. Chiamala.
Hai un dubbio? Riattacca. Richiami tu — sul numero vero, con calma.
E... se la storia è troppo bella per essere vera, non è vera. 




Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook





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