Il Bicerin di Claudio Pasqua
Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
C’è qualcosa di profondamente consolante nel sapere che nemmeno il Papa riesce a vincere contro l’assistenza clienti bancaria.
Papa Leone XIV chiama la sua banca americana per aggiornare numero di telefono e indirizzo. Risponde correttamente alle domande di sicurezza, supera i controlli, spiega la situazione. Dall’altra parte, però, l’operatrice resta inflessibile: “Deve venire di persona in filiale”.
E lì il pontefice tenta la carta finale, quella che nella storia dell’umanità aveva sempre funzionato abbastanza bene:
“Cambierebbe qualcosa se le dicessi che sono il Papa?”
Click.
Telefono riattaccato in faccia.
Ed è una scena straordinariamente moderna. Perché per secoli il Pontefice poteva scomunicare re, incoronare imperatori, influenzare il destino dell’Occidente. Oggi invece non riesce a convincere una dipendente del customer care che è davvero sé stesso.
C'è qualcosa di sommamente educato, in questa vicenda. Il Pontefice non ha insistito, non ha minacciato scomuniche, non ha invocato lo IOR. Ha riposto la cornetta come si ripone un tovagliolo a fine pasto. Pietro fu rinnegato tre volte prima del canto del gallo; il suo successore una volta sola, e per giunta da un'operatrice probabilmente in turno serale.
In fondo è il trionfo definitivo della burocrazia contemporanea: l’infallibilità papale battuta dal protocollo antifrode.
E forse, da oggi, milioni di italiani guarderanno con meno rabbia quei “i nostri operatori sono momentaneamente occupati”. Perché se capita pure al Papa, allora non c’è speranza per nessuno.
Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook
