Nel 2026 l’Eurovision Song Contest 2026 celebra un traguardo storico: settant’anni di musica, spettacolo e passione europea. L’edizione di quest’anno si svolge a Vienna, una delle capitali musicali più importanti al mondo, e promette di essere una delle più discusse e seguite di sempre. Tra artisti emergenti, scenografie spettacolari, tensioni politiche e grandi favoriti, il concorso torna a catalizzare l’attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo.
A riportare la manifestazione in Austria è stato JJ, vincitore dell’edizione 2025 con il brano “Wasted Love”. Grazie al suo successo, l’emittente ORF ha ottenuto il diritto di organizzare il concorso, scegliendo come sede la celebre Wiener Stadthalle, già teatro dell’Eurovision nel 2015.
L’edizione 2026 è particolarmente significativa non solo per l’anniversario, ma anche per il contesto internazionale complesso che ha accompagnato la preparazione dell’evento. Alcuni Paesi hanno infatti deciso di non partecipare, dando vita a uno dei dibattiti più intensi nella storia recente del contest. Nonostante ciò, l’Eurovision resta uno degli appuntamenti televisivi più seguiti al mondo, capace di unire culture e generazioni attraverso la musica.
Le date da segnare in calendario sono tre. La prima semifinale si tiene martedì 12 maggio 2026, la seconda giovedì 14 maggio 2026, mentre la finalissima andrà in onda sabato 16 maggio 2026. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21:00, ora dell’Europa centrale. In ciascuna semifinale si sfidano i Paesi in gara per conquistare uno dei dieci posti disponibili per la finale, che vedrà quindi esibirsi 25 artisti.
In Italia, come da tradizione, la manifestazione è trasmessa in diretta da Rai 2 per le semifinali e da Rai 1 per la finale. Gli spettatori possono seguire l’evento anche in streaming su RaiPlay e in radio su Rai Radio 2. Il commento italiano continua a essere uno degli elementi più apprezzati dagli appassionati, grazie all’approccio ironico e competente che accompagna ogni esibizione.
Per chi si trova all’estero, esistono numerose alternative. Il sito ufficiale Eurovision Song Contest mette a disposizione informazioni aggiornate, mentre il canale ufficiale su YouTube trasmette i live show in molti Paesi non partecipanti. Negli Stati Uniti, ad esempio, lo show è disponibile anche su Peacock.
A presentare questa settantesima edizione sono Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, con Emily Busvine dalla Green Room. La scelta di due volti molto popolari in Austria contribuisce a dare un tocco elegante e contemporaneo a un’edizione che punta a celebrare la lunga storia del concorso.
Quest’anno partecipano 35 Paesi, il numero più basso dal 2003. Nonostante la riduzione, il livello artistico resta molto elevato e include generi musicali estremamente diversi: dal pop elettronico alle ballate orchestrali, dal rock alternativo alle influenze folk. La varietà è da sempre uno dei punti di forza dell’Eurovision e anche nel 2026 il pubblico può aspettarsi un mosaico sonoro sorprendente.
I Paesi partecipanti
L’Eurovision Song Contest 2026 vede la partecipazione di 35 Paesi. Trenta di questi competono nelle due semifinali, mentre i restanti hanno già un posto assicurato in finale.
Tra le nazioni presenti figurano:
- Austria
- Italia
- Francia
- Germania
- Regno Unito
- Israele
- Australia
- Svezia
- Norvegia
- Finlandia
- Grecia
- Ucraina
- Portogallo
- Belgio
- Svizzera
- Polonia
- Croazia
- Serbia
- Armenia
- Cipro
Come sempre, l’evento mescola generi molto diversi: pop, rock, elettronica, folk e ballate, offrendo uno spaccato musicale estremamente variegato.
I Big Five e il Paese ospitante
I cosiddetti Big Five sono i cinque Paesi che contribuiscono maggiormente al finanziamento dell’EBU e che, per questo motivo, ottengono automaticamente un posto in finale:
- Italia
- Francia
- Germania
- Regno Unito
- Spagna
A loro si aggiunge il Paese vincitore dell’edizione precedente, in questo caso l’Austria, che partecipa di diritto alla serata conclusiva.
Quali Paesi non partecipano all’edizione 2026
Uno degli aspetti più discussi dell’Eurovision Song Contest 2026 riguarda le importanti assenze.
Tra i Paesi che hanno deciso di non prendere parte alla competizione figurano:
- Spagna
- Irlanda
- Paesi Bassi
- Slovenia
- Islanda
Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, queste nazioni avrebbero scelto di boicottare l’evento in segno di protesta contro la partecipazione di Israele.
Restano inoltre escluse Russia e Bielorussia, sospese dalla European Broadcasting Union e assenti da diverse edizioni.
Come da regolamento, l’Italia accede direttamente alla finale in quanto membro dei Big Five, insieme a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, ai quali si aggiunge il Paese ospitante, l’Austria. Tuttavia, nel 2026 la situazione è particolare perché la Spagna ha scelto di non partecipare.
I principali bookmaker indicano come favoriti Paesi come Finlandia, Grecia, Danimarca e la stessa Austria. Come sempre, però, l’Eurovision è noto per le sorprese e l’esito finale può cambiare rapidamente dopo le prove e le esibizioni dal vivo.
L’Austria, oltre a ospitare l’evento, punta anche a ottenere un risultato di prestigio davanti al pubblico di casa. La Wiener Stadthalle è stata trasformata in un’arena altamente tecnologica, con effetti visivi innovativi, un palco imponente e un sistema audio progettato per valorizzare ogni dettaglio delle performance.
La grande novità del 2026, tuttavia, non riguarda solo la musica ma anche il contesto geopolitico. Cinque Paesi hanno deciso di boicottare il concorso in segno di protesta per la partecipazione di Israele. Si tratta di Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda. Alcuni di questi Stati hanno scelto anche di non trasmettere la manifestazione, mentre altri la mandano comunque in onda pur non partecipando.
Israele è regolarmente in gara con Noam Bettan e il brano “Michelle”. La presenza del Paese ha generato proteste e un acceso dibattito pubblico, ma l’European Broadcasting Union (EBU) ha confermato la sua ammissione, ribadendo che l’Eurovision è una competizione tra emittenti e non tra governi.
Oltre alle nazioni che si sono ritirate volontariamente, continua l’esclusione della Russia, sospesa dal 2022 in seguito all’invasione dell’Ucraina. Anche altri Paesi europei e limitrofi non partecipano per ragioni economiche, organizzative o strategiche, come spesso accade nelle varie edizioni.
Nonostante le assenze, la macchina organizzativa è imponente. A Vienna sono stati allestiti l’Eurovision Village, il Turquoise Carpet e numerosi eventi collaterali che trasformano la città in una festa internazionale della musica. Migliaia di fan provenienti da ogni continente si ritrovano per seguire concerti, incontri con gli artisti e proiezioni pubbliche.
Il sistema di voto resta invariato. Ogni Paese assegna due serie di punti: una proveniente dalle giurie professionali e una dal televoto del pubblico. I punti vanno da 1 a 8, poi 10 e infine 12 punti al brano preferito. Anche gli spettatori dei Paesi non partecipanti possono esprimere le proprie preferenze attraverso il Rest of the World Vote.
L’Eurovision Song Contest non è soltanto una competizione musicale, ma un fenomeno culturale globale. Nel corso degli anni ha lanciato artisti come ABBA e Céline Dion, diventando un palcoscenico capace di trasformare sconosciuti in star internazionali.
In Italia, l’interesse per la manifestazione è cresciuto enormemente nell’ultimo decennio, soprattutto dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021. Da allora il pubblico italiano segue il concorso con entusiasmo crescente, trasformando le serate dell’Eurovision in un vero e proprio evento collettivo.
L’edizione 2026 si annuncia dunque come una delle più intense e memorabili della storia del contest. Da un lato, la celebrazione del settantesimo anniversario; dall’altro, le controversie internazionali e le numerose assenze. Sul palco, però, resterà protagonista la musica, con il suo straordinario potere di emozionare e connettere persone di culture diverse.
Per gli appassionati italiani l’appuntamento è fissato per il 12, 14 e 16 maggio 2026. Che si scelga la televisione, la radio o lo streaming, l’importante è non perdere uno spettacolo che continua a reinventarsi anno dopo anno. Tra note, luci, costumi e colpi di scena, l’Eurovision Song Contest 2026 è pronto ancora una volta a far cantare tutta l’Europa.