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sabato 23 maggio 2026

Dalla leva al casting


Il Bicerin di Claudio Pasqua

Il buongiorno del mattino in chiave sabauda 





Mi sveglio col sospetto — mai del tutto infondato — di vivere in un Paese che ha fatto dell’umorismo involontario una forma di governo. È il 24 maggio: lo stesso giorno in cui, nel 1915, Vittorio Emanuele III spedì seicentomila ragazzi verso il Piave, e in cui, nel 2026, sei milioni e duecentomila italiani — un esercito, a ben vedere — vengono convocati alle urne per decidere chi dovrà occuparsi della rotonda con le petunie e del lampione intermittente davanti al bar Sport. Una di quelle coincidenze che gli inglesi definirebbero rather amusing, e gli italiani “normale amministrazione”.
 

Il Piave, allora, mormorava. Calmo e placido al passaggio dei primi fanti, dice la canzone. E si capisce: erano ventenni, marciavano in silenzio, avevano un ideale. Sbagliato, suicida, ottocentesco — ma almeno era un ideale. Oggi il fiume mormora ancora, ma al passaggio degli elettori: soprattutto quando vedono il simbolo della lista civica presieduta dal cognato dell’assessore uscente.


Nelle liste, segnala il Viminale, figurano Massimo Lovati, che del caso Garlasco ha fatto una specie di franchising professionale, e Rocco Casalino, che dal Grande Fratello approdò a Palazzo Chigi senza che il Paese avvertisse un reale cambio di incarico. La leva del ’99 è stata sostituita dal casting del 2018.


Si dice che l’astensione sia la nuova trincea. Al suo posto resta il divano, dove la guerra di posizione si combatte a colpi di telecomando, doomscrolling e insalata di riso. Vince chi resta seduto più a lungo senza sviluppare una vaga forma di coscienza civica.


Nel 1915 almeno si partiva per Trieste. Oggi si esce di casa per scegliere tra uno che promette “più sicurezza” e uno che promette “di parlare con la gente".
 

Centoundici anni dopo, il Piave mormora ancora.
Ma più che un canto patriottico, sembra il rumore di fondo di un talk show lasciato acceso mentre ci si addormenta con il telecomando in mano.




Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram, Facebook e su Substack.







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