Torino torna a riscoprire uno dei capitoli più affascinanti della propria storia con la mostra “C’era una volta Italia ’61”, organizzata dall’associazione Amici di Italia ’61 presso Palazzo Lascaris, prestigiosa sede del Consiglio Regionale del Piemonte. Dal 6 maggio al 10 giugno, il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera straordinaria dell’Esposizione Internazionale del Lavoro del 1961 attraverso fotografie d’epoca, manifesti, documenti storici e materiali originali che raccontano una stagione irripetibile della città e dell’Italia intera.

L’inaugurazione della mostra è prevista il 6 maggio alle ore 13.00, mentre il 3 giugno alle ore 15 si terrà una grande conferenza dedicata a “Italia ’61, la città delle meraviglie”, durante la quale saranno presentati immagini, storie e filmati d’epoca capaci di riportare il pubblico nel pieno del boom economico italiano.
Italia ’61 rappresentò molto più di una semplice esposizione: fu il simbolo dell’ottimismo e della modernità di un Paese che, a cento anni dall’Unità d’Italia, voleva mostrare al mondo il proprio volto più innovativo. Torino divenne il centro di questa grande celebrazione internazionale, accogliendo milioni di visitatori e trasformandosi in un laboratorio futuristico fatto di architetture avveniristiche, monorotaie sospese, cabinovie e spettacolari giochi di luce.
Proprio in quegli anni nacquero simboli architettonici ancora oggi profondamente legati all’identità cittadina, come il Palazzo del Lavoro progettato da Pier Luigi Nervi e il celebre Palazzo a Vela, diventati emblemi del sogno modernista di quegli anni. L’Esposizione fu una vera “città delle meraviglie”, capace di incarnare il miracolo economico italiano e la fiducia nel futuro.
Ma Italia ’61 fu anche una promessa incompiuta. Come ricordato da un approfondimento pubblicato da la Repubblica, quell’esperienza lasciò a Torino non soltanto ricordi luminosi, ma anche una “ferita aperta”: molte delle strutture realizzate per l’evento caddero progressivamente nell’abbandono, trasformandosi col tempo in simboli nostalgici di un futuro immaginato e mai del tutto realizzato. Restano ancora oggi le tracce di quella stagione straordinaria: i resti della monorotaia, il Palazzo del Lavoro segnato dal degrado, le architetture monumentali che continuano a raccontare la grande ambizione della Torino degli anni Sessanta.
La mostra allestita a Palazzo Lascaris vuole quindi essere non soltanto un viaggio nella memoria, ma anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra Torino e il proprio passato, tra entusiasmo, innovazione e identità urbana. Grazie all’impegno dell’associazione Amici di Italia ’61, i visitatori potranno riscoprire fotografie rare, manifesti originali e testimonianze che restituiscono il fascino di una Torino proiettata verso il futuro e capace, per alcuni mesi, di sentirsi davvero al centro del mondo.
Italia '61 - La città delle meraviglie è un libro che racconta tre storie, ciascuna delle quali ha, come sfondo, Italia '61.
L'Esposizione è descritta in diverse epoche e con diversi protagonisti, attraverso storie semplici ma coinvolgenti di una Torino diversa e lontana.
Ne consigliamo la lettura a chi vuol saperne di più su Italia '61 e a chi si chiede cosa siano quegli strani palazzi che si affacciano sul corso Unità d'Italia.
La consigliamo a chi ama Torino, città splendida che a volte dimentica quanto sappia essere grande e sorprendente, a chi vuole sorridere e un po' commuoversi ripensando ad una Torino che ormai non c'è più.