Il Bicerin di Claudio Pasqua
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Vi è qualcosa di straordinariamente crudele — persino per gli standard di questa rubrica nella scelta del nome. Lino, il maialino salva soldino. Fiabesco, quasi tenero. Una start-up «Made in Trentino» ancora visibile su Facebook e Instagram, dove tuttavia l'app non è scaricabile. Non lo è mai stata. L'app non è mai esistita.Da un lato: una signora di circa ottant'anni, invalida, senza figli né parenti stretti. Una donna sola, il che — si scoprirà — era precisamente il motivo per cui era stata scelta. Dall'altro: due individui che avranno di certo seguito un corso OSS / OSA, tanto abilmente l'hanno coltivata nel tempo, costruendo attorno a lei la più raffinata delle scenografie: affetto, attenzione, credibilità.
Una volta guadagnato il cuore dell'anziana, le hanno proposto di acquistare quote societarie della fantomatica start-up digitale, promettendo rendimenti degni delle più audaci fantasie finanziarie. La signora ne ha versati duecentomila. I risparmi di una vita intera.
La fiducia come grimaldello. L'affetto come esca. Uno schema antico quanto il mondo, confezionato con la carta da regalo digitale di una start-up trentina.
E dove è finito, ci si chiede, quel denaro? Qui la storia si fa ancora più istruttiva. Buona parte della somma non è stata accantonata, né reinvestita in improbabili imprese digitali. No, no. È evaporata in spese voluttuarie — la categoria preferita, da sempre, di chi maneggia i soldi altrui. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento, sulla base degli elementi raccolti, ha disposto il sequestro preventivo di un importo pari a una parte del profitto della presunta truffa: quel che restava dopo che il lusso aveva già reclamato la sua parte.
Il maialino salva soldino è stato cotto a puntino. Ma non nel senso previsto dai suoi ideatori. E mentre un attacco a Booking metteva a rischio i dati di inconsapevoli viaggiatori, e le truffe digitali si diffondevano con la velocità di un pettegolezzo alla prima del teatro, a salvare i soldini di questa signora e ad arrostire il suino come si deve non sono state le fiamme di un barbeque. Sono state le Fiamme Gialle.
Il Bicerin — Torino.Plus
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