Il Bicerin di Claudio Pasqua | 14 aprile 2026
Immaginate la scena: la storica manifestazione Torino Comics, nata sotto la Mole nel 1994, attende fiduciosa il rinnovo del contratto con il Lingotto Fiere. Trent'anni di onorata militanza nel regno del fumetto. Trent'anni di cosplayer sulle scale mobili e odore di albo incellophanato nell'aria. E la risposta? Una PEC. Recapitata nell'ultimo giorno utile.
Una PEC. Il documento informatico più romantico della burocrazia italiana. Quello che si usa per le cartelle esattoriali e per i licenziamenti che non si ha il coraggio di dare a voce. Chapeau, messieurs.
Il seguito è altrettanto piccante. Al Lingotto, nelle date scelte un anno prima da Torino Comics, arriverà Be Comics!, nuova fiera di fumetti, gaming e cosplay ideata da Fandango Club Creators — realizzata, come annunciato, in partnership con GL events Italia. Una coincidenza che farà inevitabilmente discutere. Come quella volta che "il Volpone" — Vittorio Amedeo II — incontrò "per caso" la Contessa di Verrua nel suo stesso palazzo. Tre volte a settimana. Per vent'anni.
Il risultato è che, proprio mentre Torino Comics cerca una nuova casa, al Lingotto nasce un evento che si muove su coordinate molto simili: fumetti, cosplay, gaming, cultura pop. È il mercato, si dirà. Ed è certamente così. Ma è anche inevitabile che qualcuno, osservando la sequenza degli eventi, colga una certa ironia nella tempistica.
Nel frattempo, Torino Comics non resta a guardare. E qui arriva il colpo di scena che merita attenzione: ad accogliere il pubblico nel nuovo rifugio del Parco della Certosa di Collegno ci sarà Milo Manara. Sì, proprio lui. Uno dei più grandi fumettisti viventi del pianeta.
Una risposta elegante, quasi narrativa. Da una parte una nuova fiera che si affaccia sulla scena torinese; dall'altra una manifestazione che, dopo trent'anni di storia, rilancia con uno dei nomi più prestigiosi del fumetto mondiale.
A volte la giustizia del mercato non ha bisogno di tribunali. Basta una matita. Anzi, una mano. Quella di Manara.
