Un viaggio nella dinastia che ha segnato il destino del Piemonte e dell’Italia
Il Castello di Adelaide – Museo Civico di Susa inaugura la stagione culturale 2026 con un’esposizione di grande rilievo storico e simbolico: “I Savoia. Mille anni di Storia e Potere”, una mostra che racconta l’ascesa, l’influenza e l’eredità della dinastia sabauda attraverso documenti, oggetti e testimonianze raramente esposti al pubblico italiano. L’inaugurazione, avvenuta venerdì 3 aprile, ha segnato l’inizio di un percorso culturale che si inserisce in modo significativo nella storia della città di Susa, luogo strategico per comprendere le origini e l’espansione dei Savoia.
La mostra rappresenta un evento particolarmente importante perché porta per la prima volta in Italia la collezione dell’associazione Savoie.live, realtà culturale con sede ad Annecy che negli anni ha raccolto e catalogato materiali storici legati alla dinastia sabauda. La collezione comprende documenti originali, cartografie storiche, ritratti, sigilli, stemmi e oggetti simbolici che raccontano oltre mille anni di storia europea, dal Medioevo fino all’età contemporanea.
Il Castello di Adelaide: luogo simbolo della storia sabauda
Non è casuale che la mostra sia ospitata proprio al Castello di Adelaide. Situato in posizione dominante sulla città di Susa, il castello rappresenta uno dei luoghi più significativi per comprendere le origini del potere sabaudo. La fortezza prende il nome dalla contessa Adelaide di Susa, figura centrale dell’XI secolo e uno dei personaggi più importanti nella nascita dell’influenza dei Savoia in Piemonte.
Adelaide, erede della potente marca arduinica, sposò Oddone di Savoia, figlio del conte Umberto Biancamano, fondatore della dinastia sabauda. Questo matrimonio segnò un passaggio fondamentale: grazie all’unione tra Adelaide e Oddone, i territori piemontesi entrarono stabilmente nell’orbita dei Savoia, ponendo le basi per la futura espansione della dinastia.
Il castello, oggi sede del Museo Civico, diventa quindi il luogo ideale per raccontare la lunga storia dei Savoia, una dinastia che da conti alpini divenne una delle famiglie più influenti d’Europa, fino a guidare il processo di unificazione italiana.
Una mostra che racconta mille anni di storia
L’esposizione è curata da Stefano Paschero, direttore del Castello di Adelaide, insieme a Claude Duffour, presidente dell’associazione Savoie.live. Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico una documentazione storica spesso poco conosciuta, offrendo un percorso cronologico che attraversa epoche diverse.
Il visitatore può così scoprire:
- Le origini medievali della dinastia sabauda
- L’espansione territoriale tra Francia, Svizzera e Italia
- Il passaggio da contea a ducato
- La nascita del Regno di Sardegna
- Il ruolo dei Savoia nel Risorgimento italiano
- La proclamazione del Regno d’Italia nel 1861
- La fine della monarchia nel 1946
Particolare attenzione è dedicata alla dimensione territoriale del potere sabaudo, con mappe storiche che mostrano l’evoluzione dei confini e l’importanza strategica delle Alpi e delle vie di comunicazione, tra cui proprio la Val di Susa.
L’inaugurazione: istituzioni e comunità
L’inaugurazione della mostra ha visto la partecipazione di numerose autorità e rappresentanti della comunità locale. Erano presenti il sindaco di Susa Pier Giuseppe Genovese, l’assessore alla cultura Cinzia Valerio, il consigliere del Gruppo Croce Bianca Mario Perotto e il presidente della Pro Loco di Susa Salvatore Sabato.
La presenza delle istituzioni sottolinea il valore culturale e turistico dell’iniziativa, che punta a valorizzare il patrimonio storico della città e ad attirare visitatori interessati alla storia piemontese e nazionale.
Un momento particolarmente significativo della serata è stato la lettura, da parte di Andrea Rista, di una lettera inviata da Emanuele Filiberto di Savoia, discendente diretto della dinastia. Nel messaggio, Emanuele Filiberto ha voluto ringraziare personalmente il Castello di Adelaide e i curatori per l’iniziativa, esprimendo apprezzamento per la valorizzazione della storia della sua famiglia.
Rievocazioni storiche e atmosfera medievale
L’inaugurazione è stata arricchita anche da una suggestiva rievocazione storica. Le figure della contessa Adelaide e del conte Oddone, interpretate dai partecipanti al Torneo Storico dei Borghi di Susa, hanno contribuito a creare un’atmosfera medievale coinvolgente.
Il Torneo Storico, che ogni anno a luglio anima la città con cortei e rievocazioni, rappresenta uno degli eventi più sentiti dalla comunità locale. La presenza dei figuranti durante l’inaugurazione ha rafforzato il legame tra la mostra e la tradizione storica della città.
Informazioni sulla visita
La mostra “I Savoia. Mille anni di Storia e Potere” sarà visitabile fino al 24 maggio 2026 presso il Castello di Adelaide – Museo Civico di Susa.
Orari di apertura:
- Venerdì, sabato e domenica: 14:00 – 18:00
- Apertura straordinaria: lunedì 6 aprile
- Ingresso incluso nel biglietto del Museo
- Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Città di Susa e della Regione Piemonte, in collaborazione con Savoie.live, Artemide e la Pro Loco di Susa.
I Savoia: mille anni di storia europea
La dinastia dei Savoia affonda le proprie radici nell’XI secolo con Umberto Biancamano, considerato il fondatore della famiglia. Iniziň come conti di territori alpini strategici, controllando importanti passaggi tra Francia e Italia. Questa posizione geografica favorì l’espansione politica e militare della dinastia.
Nel corso dei secoli, i Savoia consolidarono il loro potere fino a ottenere il titolo di duchi nel 1416. Successivamente, nel 1720, la famiglia ottenne il titolo di Re di Sardegna, consolidando ulteriormente il proprio ruolo politico.
Nel XIX secolo, i Savoia divennero protagonisti del Risorgimento italiano. Vittorio Emanuele II, insieme a figure come Camillo Benso di Cavour e Giuseppe Garibaldi, guidò il processo che portò all’unificazione italiana. Nel 1861, Vittorio Emanuele II fu proclamato primo re d’Italia.
La monarchia sabauda rimase al potere fino al 1946, quando il referendum istituzionale sancì la nascita della Repubblica Italiana e la fine del regno dei Savoia.
I Savoia oggi e il coinvolgimento nella mostra
Tra i discendenti contemporanei della dinastia, il più noto è Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell’ultimo re d’Italia, Umberto II. Negli ultimi anni, Emanuele Filiberto ha spesso partecipato a eventi culturali e storici legati alla memoria della famiglia, promuovendo iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio sabaudo.
Il suo messaggio inviato per l’inaugurazione della mostra testimonia l’interesse della famiglia per la conservazione e la diffusione della propria storia. Pur non ricoprendo alcun ruolo istituzionale, i discendenti dei Savoia continuano a essere figure simboliche legate alla storia italiana.
L’associazione Savoie.live, guidata da Claude Duffour, svolge un ruolo importante nella ricerca e nella diffusione della storia sabauda, raccogliendo materiali e collaborando con musei e istituzioni culturali europee.
Un’occasione per riscoprire la storia
La mostra rappresenta dunque non solo un evento culturale, ma anche un’occasione per riflettere sull’identità storica del territorio. La Val di Susa, crocevia di culture e poteri, ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della dinastia sabauda.
Attraverso documenti e testimonianze, il visitatore può comprendere come una famiglia nata tra le montagne alpine sia riuscita a influenzare il destino dell’Italia e dell’Europa.
“I Savoia. Mille anni di Storia e Potere” diventa quindi un viaggio nel tempo, capace di raccontare non solo una dinastia, ma anche la storia di un territorio e delle sue comunità. Una mostra che unisce ricerca storica, valorizzazione culturale e coinvolgimento della comunità locale, confermando il Castello di Adelaide come uno dei principali punti di riferimento culturali della Val di Susa.
