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domenica 5 aprile 2026

Al Politecnico il gioco degli scacchi aiuta lo sviluppo personale e professionale di futuri ingegneri

 

Foto: Team scacchi POLITO


Gli scacchi, un gioco millenario che al Politecnico di Torino è stato reinterpretato come strumento di crescita personale e professionale. Proprio da questa visione nasce Scacchi PoliTO, un team studentesco fondato nel 2020 che oggi conta circa 40 membri ufficiali e coinvolge centinaia di studenti attraverso eventi, tornei e momenti formativi.


L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: utilizzare il gioco degli scacchi come palestra per sviluppare competenze trasversali fondamentali per il futuro professionale degli ingegneri. Problem solving, pianificazione strategica, capacità di astrazione e gestione del tempo sono abilità che il gioco degli scacchi allena in modo naturale e che risultano particolarmente utili nel percorso accademico e lavorativo degli studenti di ingegneria. Scacchi PoliTO si propone quindi non solo come gruppo sportivo, ma come laboratorio di crescita, dove il confronto e la strategia diventano strumenti di formazione.


Nel corso degli anni, il team ha costruito una realtà dinamica e inclusiva, organizzando tornei, lezioni, simultanee e incontri aperti a tutti, dai principianti ai giocatori più esperti. Questo approccio ha permesso di creare una comunità attiva all’interno del Politecnico, capace di attrarre studenti con background diversi ma uniti dalla passione per gli scacchi e dalla voglia di mettersi alla prova.


Il mese di marzo 2026 ha rappresentato un momento particolarmente significativo per il team, segnato da risultati sportivi e iniziative di grande partecipazione. Il 7 marzo, infatti, Scacchi PoliTO ha preso parte al Campionato Universitario Italiano di Scacchi a squadre (CUIS), ospitato presso l’Università di Milano-Bicocca. In una competizione che ha visto la partecipazione di 20 squadre provenienti da tutta Italia, il Politecnico di Torino ha ottenuto un prestigioso quinto posto, condiviso con l’Università di Bologna e a soli due punti dalla vetta della classifica.


Foto: Team scacchi POLITO


Il torneo, articolato in sette turni e con squadre composte da quattro giocatori, è stato combattuto fino alle fasi finali. Il team ha dimostrato compattezza e solidità, restando in corsa per il podio fino agli ultimi incontri. Tra i momenti più significativi, la vittoria contro i padroni di casa della Milano-Bicocca, campioni dell’edizione precedente, e il pareggio contro l’Università di Padova. A livello individuale si sono distinti Alberto Rotondaro, capace di fronteggiare avversari di alto livello, e Amir Reza Khatibi, autore di cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Importante anche il contributo di Manuel Macis, Polen Nural e Marco Mottese, che hanno contribuito al risultato complessivo, confermando la solidità del gruppo.


Sull’onda di questo successo, Scacchi PoliTO ha rafforzato la propria presenza nella vita universitaria torinese organizzando, il 19 marzo, un torneo presso la sede del CUS Torino. L’evento ha registrato il tutto esaurito, con 54 partecipanti provenienti da dieci nazioni diverse, evidenziando il carattere internazionale dell’iniziativa.


Il torneo è stato strutturato in due categorie: un Open dedicato ai giocatori agonisti e una sezione per Non Classificati, rivolta a principianti e appassionati occasionali. Questa formula ha favorito una partecipazione ampia e diversificata, creando un ambiente competitivo ma allo stesso tempo inclusivo e orientato alla condivisione.


Foto: Team scacchi POLITO


La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla collaborazione con il CUS Torino, partner strategico per le attività future del team, e al supporto del Libero Torneificio del Borgo, con cui prosegue anche la collaborazione settimanale presso l’associazione Comala.


Dal punto di vista sportivo, il torneo Open ha visto la vittoria del CM Mohammad Shah Moradi, seguito da Asadbek Jumabaev e da Polen Nural, premiata anche come migliore giocatrice. Nel torneo Non Classificati, il primo posto è stato conquistato da Federico Di Leo, con Petter Yran e Alessandro Darconza sul podio, mentre il riconoscimento come migliore giocatrice è andato a Emma Trolese.


La cerimonia di premiazione ha rappresentato un momento particolarmente significativo, con la partecipazione dei membri della squadra protagonista al CUIS, a sottolineare il legame tra dimensione agonistica e spirito aggregativo che caratterizza l’iniziativa.


Le attività e i risultati di Scacchi PoliTO dimostrano come il gioco degli scacchi possa diventare molto più di un semplice passatempo. Attraverso tornei, eventi e momenti di formazione, il team contribuisce a creare una comunità internazionale, favorendo lo scambio culturale e lo sviluppo di competenze utili per il futuro professionale degli studenti. In questo senso, Scacchi PoliTO si conferma non solo come realtà sportiva emergente, ma come un progetto capace di formare gli ingegneri del futuro anche fuori dalle aule universitarie.


FONTE: POLITO.IT





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