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sabato 28 marzo 2026

Torna Biennale Tecnologia – Quinta Edizione 2026

 



Torino ospita dal 15 al 19 aprile 2026 la quinta edizione della Biennale Tecnologia, manifestazione promossa dal Politecnico di Torino che esplora il legame tra tecnologia e società.

Il tema centrale di quest'anno è "Soluzioni": come può la tecnologia rispondere concretamente all'interesse collettivo? Le grandi sfide del nostro tempo — sul piano ambientale, energetico, sociale, culturale e digitale — vengono analizzate non solo per evidenziarne le difficoltà, ma per trovare risposte concrete e praticabili. Il tutto sotto il segno del claim "Tech Cultures", con l'ambizione di ridurre la distanza tra scienze tecnologiche e scienze umane.

La manifestazione punta a superare tanto l'entusiasmo acritico quanto i pregiudizi, aprendo un dialogo tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. Parteciperanno oltre 300 ospiti nazionali e internazionali distribuiti in più di 120 appuntamenti, per discutere l'influenza delle innovazioni su istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale.


Curation e filoni tematici

La direzione artistica è affidata a Guido Saracco, affiancato dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame – Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino) e Federico Bomba di Sineglossa. I quattro filoni tematici sono:

  • Impatto dell'IA e trasformazioni sociali (Saracco)
  • Cultura e tecnologia (Arcagni)
  • Temi trasversali come spazio e salute (Frame)
  • Le mostre Framing Problems e Dati Sensibili (Bomba/Sineglossa)

Una manifestazione diffusa in città

Una delle principali novità di questa edizione è la presenza capillare nel tessuto urbano di Torino: accanto al Politecnico, che resta la sede principale, gli eventi si svolgeranno in numerose location prestigiose, tra cui il Circolo dei Lettori, l'Accademia delle Scienze, il Teatro Regio, il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, il Museo Nazionale dell'Automobile, le OGR Torino, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e molte altre.






Il programma

Inaugurazioni

La lectio magistralis inaugurale sarà tenuta dal fisico italiano Alessandro Vespignani sul tema della co-evoluzione tra essere umani e intelligenza artificiale, con un focus sulla governance responsabile dell'IA. La manifestazione si aprirà anche con uno spettacolo teatrale firmato da Marco Paolini: Dov'è il Po?, una riflessione sul fiume come realtà fisica e politica che attraversa i confini nazionali.


Ospiti internazionali

Tra i protagonisti dall'estero:

  • Mitchell Baker (co-fondatrice di Mozilla) parlerà del futuro del web libero e della libertà digitale
  • Rukmini Bhaya Nair (linguista) e Christian Greco (direttore del Museo Egizio) ripercorreranno la storia della traduzione, dalla Stele di Rosetta all'IA
  • Michael Crawley (antropologo e maratoneta) esplorerà il confine tra uomo, macchina e cultura nello sport
  • Iryna Gurevych (informatica) approfondirà i Large Language Model e le loro radici nella traduzione automatica
  • Karen Hao (giornalista) racconterà l'ascesa di OpenAI e le sue implicazioni per la democrazia
  • Joe R. Lansdale (scrittore) rifletterà su come i generi narrativi come horror, noir e fantascienza interpretino il presente
  • Amanda Hess (giornalista) analizzerà il rapporto tra tecnologia e maternità
  • Chen Qiufan (autore di fantascienza cinese) indagherà il potenziale narrativo per leggere il presente
  • Waseem Qasim e Luigi Naldini racconteranno le frontiere della terapia genica e le sfide etiche connesse
  • Marcus du Sautoy (matematico) guiderà il pubblico nel legame tra numeri e arte
  • Daniel Susskind e Pietro Garibaldi discuteranno del paradosso della crescita economica tra riduzione della povertà e nuove disuguaglianze
  • Daniel Oberhaus e Giovanni Petri si interrogheranno su come comunicare con un'eventuale intelligenza extraterrestre
  • Hito Steyerl, Martyna Marciniak e Roberto Fassone parleranno di arte digitale e complessità del presente

Ospiti italiani

Tra i contributi italiani di rilievo:

  • Simone Arcagni sulla fisica quantistica e il suo immaginario culturale
  • Massimo Banzi (fondatore di Arduino) in una lezione-spettacolo sulle tecnologie digitali
  • Paolo Benanti (teologo e filosofo) sul rapporto tra essere umano e IA
  • Silvia Bencivelli su episodi poco noti della storia della medicina
  • Giulio Boccaletti sulla gestione strategica degli ecosistemi naturali
  • Mario Bonafè, Claudio Giunta e Linus su IA e creatività
  • Dario Bressanini (chimico) sulle bufale alimentari e il metodo scientifico
  • Marica Branchesi e Michele Punturo sull'Einstein Telescope e l'esplorazione dell'universo
  • Maccio Capatonda sul cortocircuito tra connessione digitale e isolamento individuale
  • Maurizio Cheli (astronauta) sulla nuova era spaziale
  • Paolo Cirio (artista e attivista) su crittografia e fisica quantistica
  • Stefano Corgnati e Gian Maria Gros-Pietro sulle trasformazioni del settore bancario e finanziario
  • Giovanni De Gennaro (campione olimpico) su sport e intelligenza artificiale
  • Sergio Della Sala (neuroscienziato) su memoria, falsi ricordi e pseudoscienze
  • Dario Fabbri sul nuovo equilibrio geopolitico tra USA e Cina
  • Maurizio Ferraris (filosofo) sul valore dei dati come bene comune
  • Tommaso Ghidini (ESA) sull'autonomia spaziale europea
  • Alfio Quarteroni e Fabio Pammolli sugli algoritmi e la governance dell'IA
  • Giorgio Vallortigara sulle differenze tra intelligenza artificiale e biologica
  • Gustavo Zagrebelsky su polarizzazione, algoritmi e democrazia

Le mostre

Framing Problems (a cura di Federico Bomba e Bernardo Follini, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo) è una mostra diffusa in sei sedi cittadine con otto artisti internazionali, che usa l'arte per indagare temi come guerra, disinformazione e crisi ambientale nel discorso pubblico contemporaneo.

Dati Sensibili, ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce dalla collaborazione con l'Archivio Storico Olivetti e mette a confronto archivi storici, macchine olivettiane e dati digitali, esplorando i temi di città, tecnologia e lavoro.

È prevista anche l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri, a cura di Vincenzo Guarnieri.


Gli spettacoli

La rassegna teatrale comprende diversi titoli significativi:

- Automavie. La vita a rendere — un esperimento globale sulla robotica e la liberazione dal lavoro
- Prometeo Talks (regia di Gabriele Vacis) — il mito di Prometeo riletto tra IA, ambiente e lavoro
- Tecnomusik — due spettacoli su musica, neuroplasticità e matematica, con allievi del Conservatorio Verdi di Torino
- Retrofuturo (regia di Antonella Questa) — una commedia su cambiamento e identità femminile attraverso le epoche
- La sussurratrice — il rapporto tra uno Scienziato e la sua Intelligenza Artificiale, con danza e recitazione
- Socrate 16.22 — con Stefano Accorsi e Ludovica Martino, affronta l'IA attraverso un rapporto padre-figlia
- Soluzioni Sonore — serata di musica live e sperimentazione visiva

Iniziative speciali

Tecnologia in Piazza — Sabato 18 e domenica 19 aprile, i team studenteschi del Politecnico presenteranno al pubblico in Piazza San Carlo prototipi e ricerche all'avanguardia.

Tecnologia Diffusa — Un programma parallelo di eventi pensato come percorso di avvicinamento alla manifestazione, radicato nel territorio cittadino.

Politecnico Aperto — Il 16 e 17 aprile il Politecnico spalanca le porte con laboratori, workshop e centri di ricerca visitabili da tutti.

Campus Residenziale — Oltre 200 studenti provenienti da tutta Italia parteciperanno a un campus di quattro giorni, selezionati tramite bando.


Accesso

Tutti gli incontri della Biennale Tecnologia sono ad ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.




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