Negli ultimi mesi la Val Susa è tornata al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine per un preoccupante aumento dei traffici di droga lungo l’asse che collega le località montane a Torino. Un fenomeno che, secondo gli investigatori, non riguarda più soltanto le grandi città ma coinvolge sempre più anche i centri alpini, da Sestriere fino a Collegno, passando per Oulx, Bussoleno e Avigliana.
Operazione antidroga: raffica di arresti
Nelle scorse settimane i carabinieri e la polizia hanno messo in campo un’operazione coordinata che ha portato a diversi arresti e denunce per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. I controlli si sono concentrati in particolare lungo la statale 24 e nei pressi delle stazioni ferroviarie, punti considerati strategici per il traffico di droga.
Durante i controlli sono stati sequestrati:
- cocaina
- hashish
- marijuana
- piccole quantità di droghe sintetiche
Secondo gli investigatori, la droga veniva distribuita sia nei centri abitati sia nelle località turistiche, soprattutto durante i fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso di visitatori.
Dalla montagna alla cintura torinese
L’inchiesta ha evidenziato un collegamento diretto tra la Val Susa e l’area metropolitana torinese. Alcuni degli arresti sono infatti avvenuti tra Collegno e Rivoli, dove i presunti spacciatori si rifornivano per poi distribuire le sostanze nei paesi della valle.
Le forze dell’ordine parlano di una rete ben organizzata, composta da piccoli gruppi che operano in modo flessibile, spesso utilizzando auto private e contatti tramite social e app di messaggistica per evitare controlli.
Preoccupazione nei comuni della valle
Sindaci e amministratori locali esprimono crescente preoccupazione per un fenomeno che, negli ultimi anni, sembra essersi intensificato. Non si tratta solo di spaccio, ma anche di episodi collegati come:
- furti
- vandalismi
- degrado urbano
- aumento delle segnalazioni per consumo tra giovani
In alcune località, soprattutto nei centri più piccoli, la presenza di attività di spaccio rappresenta un problema particolarmente delicato, perché incide sulla percezione di sicurezza dei residenti.
Controlli rafforzati
Le forze dell’ordine hanno annunciato controlli più intensi nelle prossime settimane, con pattugliamenti rafforzati nelle aree considerate più sensibili, tra cui:
- stazioni ferroviarie
- parcheggi isolati
- zone turistiche
- aree limitrofe alle scuole
L’obiettivo è contrastare il fenomeno prima che possa consolidarsi ulteriormente.
Un fenomeno in evoluzione
Il caso della Val Susa riflette una tendenza più ampia che coinvolge molte aree montane e periferiche, dove lo spaccio si sta spostando per sfuggire ai controlli delle grandi città. La combinazione tra turismo, collegamenti rapidi e territori estesi rende queste zone particolarmente vulnerabili.
Le operazioni delle ultime settimane rappresentano quindi un segnale chiaro: la lotta al traffico di droga in Val Susa è diventata una priorità per le forze dell’ordine, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai residenti e ai visitatori della valle.