Net Forum 2026 fa tappa a Torino: competenze, filiere e futuro del Made in Italy - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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lunedì 23 marzo 2026

Net Forum 2026 fa tappa a Torino: competenze, filiere e futuro del Made in Italy

Il 24 marzo 2026 Palazzo Barolo ospita la seconda tappa del percorso nazionale "Esplor-Azione": un laboratorio tra imprese, istituzioni e sistema formativo per costruire un Patto delle Competenze capace di governare le transizioni industriali.





C'è una domanda che torna ogni volta che si discute di industria italiana: le imprese trovano le persone con le competenze che cercano? La risposta, quasi sempre, è no. E non per mancanza di lavoratori in senso assoluto, ma per un divario strutturale tra ciò che il mercato del lavoro offre e ciò che il sistema produttivo richiede. Un divario che si allarga proprio nei settori a più alto valore aggiunto — manifattura avanzata, meccatronica, automotive, logistica integrata — dove la trasformazione tecnologica corre più veloce dei percorsi formativi.

È attorno a questa sfida che si raduna, il 24 marzo 2026 a Torino, la seconda tappa del Net Forum 2026. Il laboratorio — intitolato Dalla fabbrica al territorio: competitività, competenze, governance — si tiene nel suggestivo contesto di Palazzo Barolo, in via delle Orfane 7/A, a pochi passi dal centro storico della città. Appuntamento dalle 13:00 alle 18:30, su invito, per istituzioni, imprese e attori del sistema formativo che vogliono trasformare l'analisi in proposta operativa.

Torino non è una cornice casuale. La città e il Piemonte portano in dote una delle identità industriali più dense del Paese: dall'automotive alla chimica, dall'aerospazio alla meccatronica, fino alle nuove frontiere dell'intelligenza artificiale che hanno trovato qui, alle OGR, il loro primo forum nazionale per l'industria. Ospitare una tappa del Net Forum significa confermare questa vocazione: non solo produrre, ma pensare come si produce, e con quali persone.

Un percorso in tre mosse: Esplorazione, Trasformazione, Sperimentazione

Il Net Forum è giunto alla sua terza edizione e quest'anno porta il nome di MULTIPLICazione. Il percorso 2026 si articola in tre fasi progressive — ESPLORazione, TRASFORMazione, SPERIMENTazione — che accompagnano territori, imprese e istituzioni verso il workshop conclusivo di Capri, in programma a maggio. L'idea di fondo è quella di costruire conoscenza collettiva attraverso l'ascolto del lavoro reale: non partire da modelli astratti, ma dai processi produttivi concreti, dalle filiere, dai fabbisogni che le imprese faticano a soddisfare ogni giorno.

La prima tappa si è tenuta il 24 febbraio a Reggio Emilia, dedicata alla filiera agroalimentare e alla ristorazione collettiva: due settori nei quali la qualità del prodotto finale dipende in modo diretto dalla competenza di ogni anello della catena del valore, dalla produzione primaria alla trasformazione, dalla logistica al servizio. La tappa torinese sposta il fuoco sul cuore industriale del Paese: manifattura, filiere produttive, transizioni tecnologiche e la sfida di rendere le competenze un fattore governabile, non una variabile lasciata al caso.

L'obiettivo: un Patto delle Competenze per il Made in Italy

Il laboratorio di Torino non è un convegno nel senso tradizionale del termine. Il format del Net Forum prevede sessioni di problem setting: momenti strutturati di lavoro comune in cui i partecipanti non si limitano ad ascoltare relatori, ma contribuiscono attivamente alla costruzione di un'analisi condivisa. L'obiettivo dichiarato è avviare un percorso concreto verso un Patto delle Competenze capace di integrare tre canali formativi oggi troppo spesso separati: gli ITS Academy, la formazione professionale e la formazione continua.

Il richiamo agli ITS Academy è significativo. Nati come scuole di alta tecnologia strettamente legate al sistema produttivo, gli Istituti Tecnologici Superiori rappresentano uno dei pochi strumenti formativi italiani con tassi di occupazione che superano l'80% entro un anno dal diploma. Eppure la loro diffusione resta disomogenea sul territorio, e il dialogo con le imprese — pur migliorato negli ultimi anni — non ha ancora raggiunto la sistematicità necessaria. Integrarli in un modello di governance delle competenze che comprenda anche la formazione professionale e quella continua finanziata dai fondi interprofessionali è una delle sfide che il Net Forum intende affrontare operativamente.

In questo contesto il ruolo di FondItalia, partner principale del Net Forum 2026, è tutt'altro che decorativo. Il fondo interprofessionale per la formazione continua porta al tavolo torinese la propria esperienza nella lettura dei fabbisogni formativi aziendali e nel finanziamento di piani di sviluppo delle competenze. Come ha ricordato il Direttore Egidio Sangue in occasione della tappa reggiana, per FondItalia il Net Forum rappresenta un luogo di lavoro concreto: uno spazio in cui dati, esperienze territoriali e responsabilità istituzionali possono tradursi in strumenti operativi, non in semplici dichiarazioni di intenti.

Il nodo della governance: chi decide, come, con chi

Il termine "governance" nel titolo del laboratorio torinese non è retorica istituzionale. Indica un problema reale: chi prende le decisioni su come si formano le competenze in un territorio? Oggi la risposta è frammentata. Le imprese fanno da sé, spesso con risorse insufficienti. Le scuole e gli enti di formazione progettano sulla base di linee guida nazionali che faticano a intercettare le specificità locali. I fondi interprofessionali finanziano formazione continua seguendo la domanda delle aziende aderenti, ma senza una regia d'insieme. Le istituzioni pubbliche — regioni, comuni, agenzie del lavoro — si muovono su traiettorie proprie, con tempi e logiche difficilmente compatibili con quelli del mercato.

Il risultato è un sistema che reagisce all'emergenza invece di anticiparla. Le imprese segnalano da anni difficoltà crescenti nel trovare figure tecniche qualificate — operatori di macchine a controllo numerico, tecnici di manutenzione industriale, esperti di automazione, profili digitali applicati alla manifattura. Difficoltà che si acuiscono nel Nord Ovest, dove il tessuto produttivo è più denso e la concorrenza per i profili specializzati più intensa.

Costruire modelli di governance condivisa significa creare tavoli permanenti — non convegni episodici — in cui imprese, enti formativi e istituzioni leggono insieme i processi produttivi, ne identificano i fabbisogni professionali e definiscono risposte formative coordinate. È quanto il Net Forum sta cercando di innescare, tappa dopo tappa, attraverso il suo metodo di lavoro territoriale.

Torino come laboratorio nazionale

La scelta di Torino come tappa del percorso industriale del Net Forum non sorprende chi conosce l'evoluzione recente della città. Negli ultimi anni il capoluogo piemontese ha investito con determinazione sulla propria vocazione all'innovazione: dal Politecnico all'ecosistema delle startup, dagli accordi con i grandi gruppi industriali alla nascita di poli tecnologici come quello legato all'intelligenza artificiale per l'industria. Una trasformazione che ha bisogno, però, di un capitale umano all'altezza.

Il Piemonte è una delle regioni italiane con la maggiore densità di imprese manifatturiere per abitante, e alcune delle sue filiere — automotive in testa, ma anche aerospazio, meccatronica, chimica fine — stanno attraversando trasformazioni radicali. L'elettrificazione dei veicoli, l'automazione dei processi, la digitalizzazione delle linee produttive: tutti cambiamenti che rendono obsolete alcune professionalità e ne richiedono di nuove in tempi molto stretti. Senza una risposta formativa organizzata, il rischio è che le imprese più innovative perdano terreno non per mancanza di idee o di capitali, ma per carenza di persone con le competenze giuste.

In questo scenario il laboratorio di Palazzo Barolo ha un'ambizione precisa: non limitarsi a fotografare il problema, ma produrre indirizzi operativi che possano alimentare il workshop conclusivo di Capri e, da lì, tradursi in proposte di politica formativa e del lavoro a scala nazionale. Dati, analisi, casi reali di filiera, confronto tra stakeholder: il metodo del Net Forum è quello della costruzione progressiva di una base comune di conoscenza, che solo dopo può diventare indirizzo condiviso.

Verso Capri: dalla tappa alla proposta nazionale

Il Net Forum non si esaurisce nelle sue tappe territoriali. Ogni laboratorio — Reggio Emilia, Torino e le altre città che seguiranno — alimenta un processo cumulativo che troverà il suo momento di sintesi nell'appuntamento conclusivo di Capri, a maggio 2026. Lì le evidenze raccolte nei diversi territori, le priorità emerse dal confronto tra imprese e istituzioni, i modelli sperimentati nella fase di Sperimentazione del percorso convergeranno in un documento di proposta capace di incidere sulle politiche nazionali del lavoro e della formazione.

In un Paese in cui il dibattito sulla formazione oscilla spesso tra la denuncia del mismatch e la riproposizione di soluzioni già tentate, il metodo del Net Forum prova a fare qualcosa di diverso: partire dal lavoro reale, ascoltare le imprese nei loro contesti produttivi, costruire alleanze tra soggetti che raramente siedono allo stesso tavolo. Non è una ricetta semplice, né una promessa di risultati immediati. È però un modo serio di prendere sul serio una domanda che non si può più rinviare: come fa l'Italia a formare le persone che servono alla propria industria, oggi e nei prossimi anni?

Torino, con la sua storia industriale e la sua voglia di reinventarsi, è il posto giusto per provarci.

Net Forum 2026 | Laboratorio di Torino | 24 marzo 2026 | Palazzo Barolo, via delle Orfane 7/A | ore 13:00–18:30 | Partecipazione su invito

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