Marco Berry: torinese VIP tra spettacolo, divulgazione scientifica e impegno civile - TORINO +

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mercoledì 18 marzo 2026

Marco Berry: torinese VIP tra spettacolo, divulgazione scientifica e impegno civile

di Claudio Pasqua


A Torino, il nome di Marco Berry richiama immediatamente la televisione, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì. Illusionista di formazione, già volto storico de Le Iene, Berry è oggi anche uno dei protagonisti della divulgazione scientifica cittadina, con uno sguardo rivolto costantemente verso il futuro.


Marco Berry con amici in Radio e l'autore dell'articolo

Cresciuto a Pino Torinese, raggiunge presto la notorietà che lo porta a vivere tra Milano e Roma. Fin da bambino sviluppa una forte passione per la televisione e soprattutto per la magia, nata nel 1973 dopo aver visto in TV lo spettacolo Sim Sala Bim del mago Silvan. Da quel momento inizia a esercitarsi e a organizzare i suoi primi spettacoli già a undici anni.


Debutta in televisione come mago nel 1985 e, due anni dopo, partecipa al programma per ragazzi Bim bum bam, condotto da Paolo Bonolis e Manuela Blanchard. In seguito prende parte ad altri programmi di successo come La sai l’ultima? e Domenica a casa nostra. Nel 1995 lavora dietro le quinte di Scherzi a parte, contribuendo alla scrittura e alla preparazione degli scherzi, ma la vera popolarità arriva nel 1997 quando diventa inviato de Le Iene su Italia 1. Rimane nel programma per quasi quindici anni, fino al 2011, quando decide di lasciarlo perché non si riconosce più nella linea editoriale.


Parallelamente si dedica spesso a tematiche sociali: nel 2003 crea e conduce Invisibili, un programma che racconta le storie difficili di senzatetto e persone emarginate, da cui nasceranno anche gli spin-off Invincibili e Inarrestabili. Nel 2008 conduce Vivo x miracolo su LA7 e nel 2009 il quiz Cash Taxi su Sky Uno. Tra il 2010 e il 2014 è inviato speciale di Mistero, mentre nel 2013 affianca Enrico Ruggeri alla conduzione di Lucignolo. Nel 2020 partecipa a Pechino Express insieme alla figlia Ludovica.


Nel 2021 è ideatore dello Space Festival, primo evento italiano dedicato alla divulgazione spaziale, patrocinato dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte. In varie interviste ha dichiarato il desiderio di andare nello spazio come civile, preparando un percorso simile a quello degli astronauti e cercando di entrare nei progetti di Elon Musk. Nel 2026 diventa concorrente dell’ottava edizione del Grande Fratello Vip.






Un volto noto, una identità in evoluzione

La recente partecipazione al Grande Fratello lo ha riportato al centro dell’attenzione televisiva, ma il profilo di Marco Berry oggi appare ben più articolato. Alla dimensione mediatica si affianca infatti un impegno crescente nella diffusione della cultura scientifica, con Torino come punto di riferimento.

In un’epoca in cui intrattenimento e contenuti spesso viaggiano su binari separati, il suo percorso rappresenta un caso interessante: quello di un professionista capace di attraversare linguaggi diversi, mantenendo una coerenza costruita attorno alla curiosità e alla divulgazione.



Una vita per il bene dei ragazzi con disabilità 

Da sempre impegnato nel sociale, nel 2011 fonda la ONLUS Marco Berry Magic for Children, con l’obiettivo di aiutare i bambini nei paesi più poveri attraverso la costruzione di ospedali e la fornitura di beni essenziali. Collabora inoltre con la fondazione Mago Sales partecipando a spettacoli benefici e, dal 2008, è ambasciatore dell’HB Torino, squadra di basket in carrozzina composta da atleti con disabilità.


Il percorso di Marco Berry mostra come sia possibile evolvere la propria identità pubblica senza perdere coerenza. Dalla televisione all’impegno sociale, fino alla divulgazione scientifica, la sua figura si distingue per una costante: la volontà di unire intrattenimento e contenuti di valore.

La sua attività, radicata anche nel territorio di Torino, dimostra che il successo mediatico può diventare uno strumento per sensibilizzare, educare e contribuire concretamente al bene collettivo, in particolare a favore dei più fragili.



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