Un progetto nato a Torino che guarda alla mobilità del futuro, con veicoli autonomi, modulari e completamente elettrici, pensati per trasformare il modo in cui le città si muovono e organizzano i servizi. È questa la visione di Tecnocad Group, azienda torinese con 500 dipendenti, che negli ultimi anni ha avviato un importante percorso di innovazione nella guida autonoma.
A guidare il progetto è Matteo Barale, Chief Innovation Officer dell’azienda, impegnato da oltre quindici anni nello sviluppo di soluzioni legate all’intelligenza artificiale e alla mobilità autonoma, in collaborazione con importanti università italiane e internazionali, tra cui il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università del Delaware.
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| Giovanni Firera, Presidente ADI con Matteo Barale, CIO Tecnocad Group |
L’idea nasce circa dieci anni fa, quando la guida autonoma iniziava a emergere come una delle principali innovazioni del settore automotive. «Ci siamo chiesti come sarebbe cambiata l’auto quando non sarebbe stato più necessario guidare. Da lì è nato il concetto di moving spaces, spazi mobili intelligenti in grado di adattarsi alle diverse esigenze», spiega Barale.
Il risultato è EDone, un veicolo autonomo sviluppato interamente in Italia, sia dal punto di vista hardware che software. Il mezzo è progettato come una piattaforma modulare: può trasportare persone, offrire servizi o gestire logistica. L’interno del veicolo può essere configurato in base all’utilizzo, passando da sei a nove posti, oppure trasformandosi in uno spazio dedicato a servizi specifici.
Non si tratta di una semplice sperimentazione. I veicoli sono già attivi in diversi Paesi, tra cui Giappone, Cina, Stati Uniti e Svizzera. In Italia, invece, la diffusione è ancora limitata principalmente da fattori normativi. «La tecnologia è pronta, ma serve un quadro legislativo che permetta una sperimentazione più ampia nelle città europee», sottolinea Barale, che partecipa anche a un gruppo della Commissione Europea dedicato allo sviluppo della guida autonoma.
I mezzi sviluppati da Tecnocad sono completamente elettrici, con un’autonomia di circa 130 chilometri, e sono in grado di ricaricarsi autonomamente. Il modello di business è basato su un servizio: le città o le aziende attivano una fee pluriennale per l’utilizzo, senza acquistare direttamente il veicolo.
Le applicazioni sono molteplici: mobilità urbana, collegamenti in aree montane, campus universitari, ospedali, centri logistici e grandi eventi. Un aspetto centrale del progetto è l’inclusività, con veicoli progettati per facilitare l’accesso anche alle persone con mobilità ridotta.
Accanto al modello principale, Tecnocad ha sviluppato anche LastMed, un veicolo autonomo di dimensioni ridotte dedicato alla consegna di farmaci. Il mezzo consente di collegare le farmacie alle persone più fragili o impossibilitate a spostarsi, garantendo un servizio innovativo e sociale.
Negli ultimi mesi l’azienda ha collaborato con Poste Italiane, con le città di Torino e Milano e con diversi progetti europei. Il dipartimento dedicato alla guida autonoma, nato circa un anno e mezzo fa come startup interna, oggi conta 20 persone dedicate e circa 50 professionisti coinvolti nei progetti.
I risultati mostrano una crescita significativa: da zero a 2 milioni di euro di fatturato lo scorso anno, con l’obiettivo di raggiungere tra i 4 e i 5 milioni nel prossimo futuro. Il traguardo è diventare un riferimento tecnologico prima a livello nazionale e, nei prossimi tre anni, anche europeo.
Un progetto che nasce a Torino e che punta a ridefinire il futuro della mobilità, mettendo al centro tecnologia, sostenibilità e inclusione.
Sito web Tecnocad Group: www.tecnocadgroup.com/it/

