Alla Palazzina di Stupinigi rivivono le stanze di Margherita: un percorso tra storia e vita privata della Regina - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

Post Top Ad

 


Post Top Ad

sabato 21 marzo 2026

Alla Palazzina di Stupinigi rivivono le stanze di Margherita: un percorso tra storia e vita privata della Regina

Stupinigi, marzo 2026 — Da questo mese la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita un nuovo e atteso percorso espositivo: Le stanze di Margherita, realizzato in occasione del centenario della morte di Margherita di Savoia, prima Regina d'Italia.

 




Il percorso restituisce l'ultima stagione vissuta di Stupinigi come dimora reale, tra il 1901 e il 1919. In quegli anni la Palazzina non fu più soltanto una residenza di caccia, ma una casa vissuta, adattata e trasformata per rispondere alle esigenze quotidiane della Regina Madre.

Attraverso una serie di pannelli tematici con grafica dedicata, collocati nell'Appartamento e nell'Atrio di Levante e nell'area dell'ascensore storico, il percorso mette in dialogo fotografie d'epoca, immagini tratte da riviste del primo Novecento e ambienti attuali, permettendo ai visitatori di confrontare passato e presente in modo immediato e suggestivo. 

Un QR code consentirà di approfondire la storia attraverso testi e immagini di inizio Novecento. Ne emerge il ritratto di una regina sorprendentemente contemporanea. 



Una donna moderna, non solo una sovrana

Margherita abitò nell'appartamento più articolato ma meglio esposto e confortevole, destinato nel Settecento al duca del Chiablese e a inizio Ottocento a Napoleone. Gli ambienti, da lei rivisitati, furono fotografati e pubblicati sulle riviste dell'epoca come esempio di stile, innovazione e cultura dell'abitare, per il sapiente accostamento eclettico di arredi barocchi — con un amore particolare per le opere di Piero Piffetti — e moderni arredi in giunco, fantasie di pizzi, ricami, piume e grandi piante esotiche.  

A Stupinigi arrivò la corrente elettrica, utilizzata anche negli ambienti della servitù, attrezzati con sistemi di campanelli collegati alle stanze della regina. Ogni appartamento era dotato di servizi igienici con acqua corrente calda e fredda e water-closet, fatti arrivare a Torino dall'Inghilterra. Un ascensore a pompa idraulica collegava il piano nobile con gli appartamenti della corte al primo piano, e un passavivande portava dalle cucine del piano interrato le pietanze nella sala da pranzo della Regina. 

Il percorso accompagna il visitatore stanza dopo stanza, affrontando temi che intrecciano vita privata e rappresentanza: la regina "glamour" e il suo gusto negli arredi; il servizio di corte e il cerimoniale di una residenza di villeggiatura; gli affetti familiari e le grandi occasioni ufficiali; il rapporto con il giardino; il tema della mobilità tra carrozze e prime automobili, fino al valore simbolico delle innovazioni tecniche introdotte.  




Orari di visita

Il percorso è visitabile da martedì a venerdì con orario 10–17.30 (ultimo ingresso ore 17), e sabato, domenica e festivi con orario 10–18.30 (ultimo ingresso ore 18). 

Curiosità: la Regina e la Cappella dei Mercanti

Tra le abitudini meno note di Margherita di Savoia vi era quella di recarsi in preghiera alla Cappella dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino, il gioiello barocco al civico 25 di via Garibaldi. Donna di profonda fede cattolica — la sua religiosità non venne mai meno, nemmeno quando casa Savoia si scontrò con il Vaticano e il Pontefice — la Regina era solita sostare in raccoglimento in questo luogo di culto discreto e prezioso, lontano dalla formalità della vita di corte.

Tanto era il suo attaccamento a questa cappella che vi lasciò alcuni gioielli in dono, insieme al cuscino sul quale era solita inginocchiarsi per pregare. 

Foto di Claudio Pasqua

Questi oggetti sono ancora oggi conservati nella sacrestia della cappella, dove si custodiscono, tra le altre preziose testimonianze, diverse opere di eccellenti artisti e artigiani  — un piccolo scrigno di storia torinese, spesso ignorato dai più, ma capace di raccontare molto sull'animo di una sovrana che, dietro la pompa della corona, celava una fede semplice e sincera.


Sto arrivando!R Emanuele Filiberto di Savoia, Congregato della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti



Post Top Ad