Nel 2026 il vermouth torinese spegne 240 candeline e Torino, invece di limitarsi a un brindisi veloce, organizza la terza edizione del Salone del Vermouth, l’unico evento italiano interamente dedicato a questa categoria.
Non è solo una fiera con assaggi a raffica. Il Salone è diventato negli anni un luogo di confronto tra produttori, bartender, studiosi e professionisti del settore. L’edizione 2026 si sviluppa in tre momenti:
- FuoriSalone dal 16 al 22 febbraio, con eventi diffusi in cittÃ
- Salone aperto al pubblico il 21 e 22 febbraio
- Giornata B2B il 23 febbraio
Il centro della manifestazione è il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, una scelta che rafforza il legame tra identità storica e produzione contemporanea. Oltre 30 produttori, dai marchi storici alle realtà artigianali, propongono degustazioni, masterclass e incontri su botaniche, disciplinare, mixology e scenari di mercato.
E per chi vuole vivere la settimana fino in fondo, ecco gli appuntamenti principali riscritti senza retorica, ma con sostanza.
1) Tavola rotonda inaugurale
Il dibattito “Cosa cambia perché nulla cambi – Capitolo II” apre il Salone con un confronto sul futuro del vermouth nei prossimi cinque anni. Si parla di sostenibilità della filiera, export e valorizzazione internazionale del brand Torino. Un momento più strategico che celebrativo, con produttori e istituzioni seduti allo stesso tavolo.
2) “Vermouth & Coffee” al Museo Lavazza
Il FuoriSalone entra al Museo Lavazza con tre incontri dedicati al dialogo tra caffè e vermouth. Si analizzano affinità aromatiche e contrasti tra tostature e botaniche.
- 18 febbraio: protagonista Carpano, nel giorno esatto dei 240 anni dalla nascita del vermouth torinese
- 19 febbraio: focus su Gran Torino
- 20 febbraio: spazio a Martini
Un’analisi sensoriale per chi vuole capire cosa succede davvero nel bicchiere.
3) Percorso al Museo Carpano con Eataly Lingotto
Visita guidata al museo dedicato a Carpano, seguita da degustazione tecnica di vermouth in abbinamento a formaggi. Archivio storico e assaggio critico si incontrano per spiegare struttura, equilibrio e ruolo delle botaniche.
4) Notturno a Palazzo Reale
Apertura serale straordinaria di Palazzo Reale di Torino, con percorso tra sale storiche e Cappella della Sindone.
Il 21 febbraio l’esperienza si completa con aperitivo su prenotazione: due vermouth in degustazione, finger food piemontese, tramezzini gourmet e bonet finale. Tradizione sabauda e rito dell’aperitivo nella stessa sera. Sì, molto Torino.
5) Presentazioni alla Libreria Luxemburg
Alla Libreria Luxemburg il bere miscelato si sposta dal bancone alla carta stampata.
- Presentazione di Lo zen e l’arte del cocktail Martini di Fabio Nascimbeni
- Incontro su Aperitivo di Chiara Buzzi
Con degustazione finale dedicata ad Aperitivo Strucchi.
6) Azotea: cucina nikkei e vermouth
Il cocktail-restaurant Azotea partecipa con due serate:
- Cena a quattro mani con Saporium Firenze, tra cucina italiana e identità nikkei, con pairing firmato Carpano
- Guest shift di Lucas Kelm, bar manager di Ristorante Gellivs
Focus su dialogo tra drink e cucina e rilettura contemporanea del vermouth.
7) Guest bartender al Bar Cavour
Lo storico Bar Cavour – Del Cambio, legato alla figura di Camillo Benso di Cavour, ospita:
- Marco Masiero (Lubna Milano)
- Flavio Angiolillo in partnership con Martini
Due serate dedicate alla miscelazione contemporanea.
8) Blind test a La Drogheria
Da La Drogheria degustazione alla cieca di vermouth bianchi e rossi. L’attenzione è su erbe, speziature, equilibrio tra vino e componente amaricante. Un esercizio tecnico ma accessibile, per allenare il palato senza farsi influenzare dall’etichetta.
9) Talk “Non solo pairing: il Vermouth in cucina”
Chef e pastry chef discutono l’uso del vermouth come ingrediente creativo, tra piatti salati e dessert. Intervengono Christian Mandura e il giornalista Gabriele Principato, moderati da Giacomo Iacobellis.
10) Italian Finest Excellence al Piano35
Evento su invito da Piano35 con tre icone della miscelazione italiana:
- Rita & Cocktails
- Volare
- L’Antiquario
Un concentrato di alta mixology sotto lo stesso bancone.
In sintesi: il Salone del Vermouth 2026 non è solo una celebrazione nostalgica. È una settimana che mette insieme storia, tecnica, cultura e business, dimostrando che il vermouth non è un accessorio da aperitivo, ma un pezzo serio dell’identità torinese.
E dopo 240 anni, diciamo che se lo può permettere.
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