Nuovi aumenti su pedaggi e carburanti: Confartigianato lancia l’allarme per l’autotrasporto piemontese - TORINO+

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mercoledì 14 gennaio 2026

Nuovi aumenti su pedaggi e carburanti: Confartigianato lancia l’allarme per l’autotrasporto piemontese

 

Con l’inizio del 2026 entrano in vigore nuovi rincari che gravano su imprese e operatori dell’autotrasporto in Piemonte. Secondo quanto segnalato da Confartigianato Imprese Piemonte, il settore si trova oggi ad affrontare un contesto di costi in crescita che si somma a una situazione economica già critica. 


A partire dal 1° gennaio 2026 sono stati applicati aumenti delle tariffe dei pedaggi autostradali su alcune delle principali tratte del Piemonte, tra cui la A32 Torino-Bardonecchia, la A4 Torino-Milano, la A6 Torino-Savona e la nuova arteria Asti-Cuneo. In base alle ultime rilevazioni, l’incremento medio si attesta intorno all’1,5%, in linea con l’adeguamento all’inflazione previsto nei piani economico-finanziari delle concessionarie. 


Parallelamente, dal 1° gennaio è entrato in vigore anche il riallineamento delle accise sui carburanti, con l’obiettivo di uniformare la tassazione tra diesel e benzina. Questo comporta un aumento dell’accisa sul gasolio, che ha portato a un costo alla pompa più elevato per il diesel rispetto alla benzina, secondo le più recenti rilevazioni sui prezzi dei carburanti. 


Secondo i calcoli di Confartigianato, l’aumento del costo del carburante — stimato in circa 5 centesimi al litroconsiderando anche l’IVA — si traduce in un aggravio economico significativo per i mezzi diesel. Stimando due rifornimenti mensili di circa 50 litri ciascuno, l’incremento complessivo dei costi carburante potrebbe superare i 59 euro all’anno per veicolo; includendo i rincari già intervenuti nel 2025, l’onere totale stimato supera gli 80 euro annui per veicolo. 


Le associazioni di categoria evidenziano inoltre come a questi nuovi costi si aggiungano i disagi cronici della rete viaria verso la Liguria, caratterizzata da code, cantieri e rallentamenti, che aumentano ulteriormente i tempi e i costi operativi per le imprese di trasporto. 


Per Confartigianato Piemonte i rincari sono “un duro colpo per imprese artigiane e addetti”, in un settore già sotto pressione per i costi di esercizio elevati, l’aumento del costo del lavoro e la concorrenza internazionale. L’associazione chiede interventi concreti da parte delle istituzioni per sostenere le piccole e microimprese impegnate nel trasporto merci. 





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