a cura di Giovanni Firera
Un passo inedito nella lotta alle frodi contributive, previdenziali e assistenziali. È stata firmata oggi a Milano una convenzione tra INPS e la Procura della Repubblica di Milano, la prima di questo tipo in Italia, che dà avvio a una collaborazione strutturata e continuativa tra amministrazione previdenziale e autorità giudiziaria.
L’intesa è stata sottoscritta dal Presidente dell’INPS Gabriele Fava e dal Procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola, presso la sede della Procura milanese. Alla firma hanno preso parte anche i vertici e i responsabili delle strutture coinvolte nei processi di controllo, audit e contrasto alle frodi, a conferma della rilevanza strategica dell’accordo.
La convenzione mira a rafforzare il presidio di legalità nei settori più delicati del mercato del lavoro, attraverso uno scambio informativo più rapido e sicuro, un coordinamento operativo più efficace e l’integrazione delle rispettive competenze amministrative e investigative. L’obiettivo è prevenire e reprimere comportamenti illeciti che alterano la concorrenza, compromettono l’equità del sistema e danneggiano lavoratori e imprese che rispettano le regole.
Elemento centrale dell’accordo è l’utilizzo di strumenti digitali certificati per le comunicazioni istituzionali, in grado di garantire elevati standard di riservatezza e integrità dei dati. Un ruolo chiave sarà svolto anche dal Portale dedicato alle Notizie di Reato (NDR), che consentirà la trasmissione immediata delle segnalazioni emerse durante le attività ispettive e di controllo dell’Istituto.
L’INPS metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche impegnate nell’analisi dei fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, mentre l’autorità giudiziaria potrà richiedere approfondimenti istruttori e promuovere iniziative congiunte. Sono inoltre previsti incontri periodici per monitorare l’evoluzione delle irregolarità e definire strategie condivise di intervento.
«La legalità non è un elemento accessorio del sistema, ma una sua infrastruttura fondamentale», ha sottolineato il Presidente Fava. Alterare il patto contributivo o l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali significa minare la fiducia collettiva e sottrarre futuro a chi lavora correttamente. In questo senso, la collaborazione con la Procura di Milano rappresenta un rafforzamento concreto della capacità dello Stato di intervenire con tempestività e rigore.
La nuova intesa si inserisce in una visione più ampia di tutela del lavoro regolare e di difesa della concorrenza leale, riaffermando il principio che i diritti sociali possono esistere solo se fondati su regole certe, responsabilità condivise e rispetto della legalità.
La convenzione mira a rafforzare il presidio di legalità nei settori più delicati del mercato del lavoro, attraverso uno scambio informativo più rapido e sicuro, un coordinamento operativo più efficace e l’integrazione delle rispettive competenze amministrative e investigative. L’obiettivo è prevenire e reprimere comportamenti illeciti che alterano la concorrenza, compromettono l’equità del sistema e danneggiano lavoratori e imprese che rispettano le regole.
Elemento centrale dell’accordo è l’utilizzo di strumenti digitali certificati per le comunicazioni istituzionali, in grado di garantire elevati standard di riservatezza e integrità dei dati. Un ruolo chiave sarà svolto anche dal Portale dedicato alle Notizie di Reato (NDR), che consentirà la trasmissione immediata delle segnalazioni emerse durante le attività ispettive e di controllo dell’Istituto.
L’INPS metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche impegnate nell’analisi dei fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, mentre l’autorità giudiziaria potrà richiedere approfondimenti istruttori e promuovere iniziative congiunte. Sono inoltre previsti incontri periodici per monitorare l’evoluzione delle irregolarità e definire strategie condivise di intervento.
«La legalità non è un elemento accessorio del sistema, ma una sua infrastruttura fondamentale», ha sottolineato il Presidente Fava. Alterare il patto contributivo o l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali significa minare la fiducia collettiva e sottrarre futuro a chi lavora correttamente. In questo senso, la collaborazione con la Procura di Milano rappresenta un rafforzamento concreto della capacità dello Stato di intervenire con tempestività e rigore.
La nuova intesa si inserisce in una visione più ampia di tutela del lavoro regolare e di difesa della concorrenza leale, riaffermando il principio che i diritti sociali possono esistere solo se fondati su regole certe, responsabilità condivise e rispetto della legalità.