Torino è una città elegante, discreta e sorprendente. Spesso sottovalutata rispetto ad altre mete italiane più blasonate, il capoluogo piemontese conquista chi lo visita grazie al suo patrimonio storico, ai musei di fama internazionale, alla cucina raffinata e all’atmosfera regale che si respira passeggiando tra piazze e portici. Prima capitale d’Italia e culla della dinastia dei Savoia, Torino è una meta ideale per un weekend culturale o una vacanza più lunga all’insegna dell’arte e del gusto.
Il centro storico e le piazze simbolo
Il cuore di Torino è il suo centro storico, caratterizzato da un impianto urbanistico ordinato ed elegante. Piazza Castello è il fulcro della vita cittadina e uno dei luoghi più rappresentativi. Qui si affacciano alcuni dei principali edifici storici, come Palazzo Madama, patrimonio UNESCO, che racconta secoli di storia torinese, e il Palazzo Reale, antica residenza dei Savoia.
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| Palazzo Madama |
A pochi passi si trova Piazza San Carlo, considerata il “salotto di Torino”, con i suoi portici raffinati, i caffè storici e le chiese gemelle di San Carlo Borromeo e Santa Cristina. È il luogo perfetto per una pausa caffè o un aperitivo, immersi in un’atmosfera d’altri tempi.
Il Palazzo Reale e le Residenze Sabaude
Una visita a Torino non può prescindere dal Palazzo Reale, uno dei più importanti e rappresentativi esempi di architettura barocca in Italia e simbolo del potere della dinastia dei Savoia, che per secoli ha governato il Piemonte e il Regno di Sardegna. Situato in Piazza Castello, nel cuore del centro storico, il Palazzo Reale è stato la residenza ufficiale dei sovrani sabaudi fino all’Unità d’Italia e oggi costituisce una delle principali attrazioni culturali della città.
L’edificio colpisce già dall’esterno per la sua eleganza sobria, ma è varcando la soglia che il visitatore viene immerso in un mondo di fasto e raffinatezza. Gli Appartamenti Reali si susseguono in un percorso ricco di sale magnificamente decorate, con soffitti affrescati, stucchi dorati, arazzi, mobili d’epoca e preziosi oggetti d’arte. Ogni ambiente racconta la vita di corte e lo stile di rappresentanza della monarchia sabauda, offrendo uno spaccato affascinante della storia politica e culturale di Torino.
Tra gli ambienti più suggestivi spicca la Sala del Trono, uno spazio solenne pensato per le cerimonie ufficiali e le udienze pubbliche. Qui il trono reale, circondato da decorazioni dorate e simboli dinastici, testimonia il ruolo centrale che Torino ebbe nella storia del Regno d’Italia. Di grande interesse è anche la Biblioteca Reale, che custodisce un patrimonio librario straordinario, comprendente manoscritti, incunaboli e disegni di immenso valore, tra cui celebri opere attribuite a Leonardo da Vinci.
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| L'autoritratto di Leonardo conservato nella Biblioteca Reale di Torino |
Un’altra tappa imperdibile è l’Armeria Reale, considerata una delle collezioni di armi antiche più ricche e spettacolari al mondo. Al suo interno si possono ammirare armature, spade, fucili e cimeli appartenuti ai sovrani e ai loro eserciti, esposti in un allestimento scenografico che rende la visita particolarmente coinvolgente anche per chi non è esperto di storia militare.
Torino è inoltre il punto di partenza ideale per scoprire le Residenze Sabaude, un vasto circuito di palazzi, castelli e dimore nobiliari riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Queste residenze furono concepite come un sistema organico di luoghi di rappresentanza, svago e controllo del territorio, e testimoniano l’ambizione politica e culturale dei Savoia.
Tra le più celebri spicca la Reggia di Venaria Reale, situata a pochi chilometri dal centro città. Considerata una delle più grandi regge d’Europa, la Venaria affascina per la grandiosità degli ambienti interni e per gli splendidi giardini, restaurati e restituiti al loro antico splendore. Altrettanto suggestivo è il Castello del Valentino, affacciato sulle rive del Po e immerso nel Parco del Valentino, oggi sede universitaria ma ancora perfettamente leggibile nella sua struttura storica.
Visitare il Palazzo Reale e le Residenze Sabaude significa compiere un viaggio nella storia di Torino e dell’Italia, scoprendo il volto regale e monumentale di una città che fu culla della monarchia e protagonista del Risorgimento.
La Mole Antonelliana e il Museo del Cinema
Simbolo indiscusso di Torino, la Mole Antonelliana domina lo skyline cittadino con la sua silhouette slanciata e inconfondibile, visibile da quasi ogni punto della città. Con i suoi 167,5 metri di altezza, è stata per lungo tempo l’edificio in muratura più alto d’Europa e rappresenta ancora oggi uno dei monumenti più iconici d’Italia. La Mole non è soltanto un capolavoro architettonico, ma anche un potente simbolo dell’identità torinese, capace di raccontare la storia, le ambizioni e le trasformazioni della città nel corso dei secoli.
Dalle origini alla trasformazione in simbolo cittadino
La costruzione della Mole Antonelliana ebbe inizio nel 1863, su progetto dell’architetto Alessandro Antonelli, una delle figure più originali e controverse dell’architettura italiana dell’Ottocento. L’edificio era stato inizialmente concepito come sinagoga per la comunità ebraica torinese, che in quegli anni viveva una fase di grande crescita e integrazione nella vita cittadina dopo l’emancipazione civile.
Il progetto originale, tuttavia, subì numerose modifiche: Antonelli continuò ad aumentare l’altezza della struttura, rendendola sempre più ambiziosa e complessa dal punto di vista tecnico. Questi cambiamenti portarono a costi elevati e a tensioni con la comunità ebraica, che nel 1877 decise di rinunciare all’edificio. La Mole venne quindi acquistata dal Comune di Torino e completata nel 1889, quattro anni dopo la morte dell’architetto, assumendo il ruolo di monumento laico e simbolo urbano.
Un capolavoro architettonico unico
Dal punto di vista architettonico, la Mole Antonelliana è un edificio assolutamente unico. La sua struttura combina elementi neoclassici e soluzioni ingegneristiche ardite per l’epoca. L’imponente basamento quadrato sostiene una cupola che si slancia verso l’alto in una progressione verticale culminante nella celebre guglia, che conferisce all’edificio il suo profilo inconfondibile.
All’interno, lo spazio è caratterizzato da una straordinaria verticalità, che colpisce immediatamente il visitatore. Lo sguardo viene naturalmente guidato verso l’alto, seguendo il ritmo delle arcate e delle strutture portanti, in un gioco di luci e prospettive che rende la visita un’esperienza suggestiva anche dal punto di vista architettonico.
Il Museo Nazionale del Cinema
Dal 2000, la Mole Antonelliana ospita il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più importanti al mondo dedicati alla settima arte. La scelta di collocare il museo all’interno della Mole si è rivelata particolarmente felice: l’edificio, con la sua verticalità e il suo forte impatto scenografico, si presta perfettamente a raccontare la magia del cinema come esperienza immersiva.
Il percorso museale si sviluppa su più livelli ed è pensato per coinvolgere il visitatore in modo interattivo e multisensoriale. La visita inizia con una sezione dedicata alle origini del cinema, con lanterne magiche, giochi ottici e strumenti precinematografici che mostrano come l’uomo abbia cercato, fin dall’antichità, di riprodurre il movimento e le immagini.
Proseguendo, si attraversano sale tematiche dedicate ai grandi generi cinematografici — dall’horror alla fantascienza, dal western al musical — e agli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico, come la sceneggiatura, la fotografia, il montaggio e il sonoro. Il museo ospita inoltre una ricchissima collezione di manifesti, costumi di scena, oggetti di scena, fotografie e spezzoni di film, che raccontano la storia del cinema italiano e internazionale.
La “Sala del Tempio” e l’esperienza immersiva
Uno degli spazi più spettacolari del museo è la Sala del Tempio, situata al centro della Mole. Qui il visitatore può sedersi su comode poltrone o chaise longue e lasciarsi avvolgere dalle immagini proiettate sulle pareti, vivendo il cinema come esperienza totale. Questo ambiente rappresenta il cuore simbolico del museo e incarna perfettamente l’idea di cinema come sogno, emozione e immaginazione.
L’ascensore panoramico e la vista su Torino
Un’altra esperienza imperdibile è la salita con l’ascensore panoramico, completamente trasparente, che attraversa il vuoto centrale della Mole e conduce fino al belvedere posto sotto la guglia. In pochi secondi si sale a oltre 85 metri di altezza, regalando una sensazione emozionante e una prospettiva unica sull’edificio.
Dall’alto, il panorama è spettacolare: Torino si apre a 360 gradi, con la geometria ordinata del centro storico, il corso del fiume Po, la collina torinese e, nelle giornate limpide, la maestosa corona delle Alpi che circonda la città. È uno dei punti panoramici più suggestivi del Piemonte e una tappa irrinunciabile per chi visita Torino.
Un’icona culturale di Torino
Oggi la Mole Antonelliana non è solo un monumento, ma un vero e proprio simbolo culturale. Compare in loghi, manifesti, film e campagne promozionali, ed è diventata un punto di riferimento identitario per i torinesi. Visitare la Mole e il Museo del Cinema significa immergersi nella storia della città e, allo stesso tempo, in un viaggio affascinante attraverso l’evoluzione del cinema e dell’immaginario collettivo.
La Cappella della Pia Congregazione dei Banchieri e dei Mercanti di Torino
Nel cuore del centro storico di Torino, all’indirizzo Via Garibaldi 25, si trova un gioiello barocco poco conosciuto ma di grande fascino: la Cappella della Pia Congregazione dei Banchieri e dei Mercanti, spesso chiamata semplicemente Cappella dei Mercanti o dei Banchieri e dei Mercanti.
Origini e storia
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| Cappella dei Banchieri, Commercianti e Mercanti di Torino |
La costruzione avvenne all’interno dell’isolato dei Gesuiti, accanto alla Chiesa dei Santi Martiri, e venne concepita come luogo di culto e di riunione per i membri della congregazione. Nel 1769 la facciata assunse l’aspetto barocco che vediamo oggi grazie al progetto dell’architetto Bernardo Antonio Vittone.
Architettura e decorazioni
Esternamente la cappella è discreta, ma all’interno si apre uno spazio riccamente decorato, un autentico scrigno di arte barocca. La pianta è semplice, con un’aula coperta da una volta affrescata dal pittore Stefano Maria Legnanino, detto il Legnanino, in cui scene sacre sembrano sollevarsi verso il cielo.
Le pareti laterali sono animate da numerose tele settecentesche, molte delle quali rappresentano scene legate alla Glorificazione dell’Epifania e ai Re Magi, tema ricorrente che simboleggia protezione, sapienza e apertura al commercio — molto coerente con l’identità della congregazione che aveva scelto proprio i Tre Re Magi come soggetto principale della devozione della cappella.
L’altare maggiore, riccamente lavorato, fu disegnato dal celebre architetto Filippo Juvarra e realizzato alla fine del Settecento; intorno a esso si trovano reliquie e opere che raccontano secoli di storia religiosa e artistica.
Il Calendario Perpetuo
Una delle curiosità più affascinanti della cappella si trova nella sacrestia: il celebre Calendario Perpetuo di Giovanni Amedeo Plana, un prodigio di ingegneria risalente al XIX secolo che funziona come una sorta di “macchina da calcolo” del tempo, capace di determinare date, feste mobili e lunazioni per un arco di quattromila anni. Questo strumento è considerato un importante precursore dei moderni calcolatori meccanici.
Un luogo di cultura e musica
Oggi la Cappella dei Mercanti resta un luogo di culto attivo, ma è anche utilizzata per concerti di musica classica grazie alla sua eccellente acustica e alla bellezza dell’ambiente interno. In alcune occasioni ospita eventi culturali, celebrazioni e servizi religiosi speciali.
Perché visitarla
👉 Un tesoro barocco nascosto nel centro commerciale e pedonale di Torino, a pochi passi da piazza Castello e via Roma — ideale per chi ama arte, storia e spiritualità.
👉 Testimonianza della vita sociale ed economica di Torino nei secoli XVII-XVIII, quando i commercianti e i banchieri costituivano un motore vitale per la città.
👉 Dettagli artistici unici, come gli affreschi, i dipinti barocchi e il Calendario Perpetuo, che mescolano arte sacra, tecnologia e cultura scientifica.
Orari e visita
La cappella è aperta al pubblico in giorni e orari specifici (solitamente nei fine settimana e con possibilità di visite guidate su prenotazione), quindi è consigliabile verificare orari e aperture aggiornati prima della visita a questa pagina
Il Museo Egizio
Tra le sue istituzioni più importanti e celebri spicca senza dubbio il Museo Egizio, considerato il secondo museo al mondo per importanza e ricchezza delle collezioni dedicate alla civiltà egizia, preceduto soltanto da quello del Cairo. Situato nel cuore del centro storico, a pochi passi da via Roma e piazza San Carlo, il Museo Egizio rappresenta una tappa imprescindibile per chi visita Torino, indipendentemente dall’età o dagli interessi personali.
Fondato nel 1824, il Museo Egizio di Torino è il più antico museo al mondo interamente dedicato all’antico Egitto. La sua nascita è strettamente legata alla passione per l’egittologia sviluppatasi in Europa tra Settecento e Ottocento e al ruolo pionieristico svolto da studiosi italiani nella ricerca archeologica. Nel corso dei secoli, il museo ha ampliato le proprie collezioni grazie a importanti campagne di scavo e acquisizioni, diventando un punto di riferimento assoluto per la ricerca scientifica internazionale.
Le sale del museo ospitano una straordinaria varietà di reperti, tra cui mummie perfettamente conservate, sarcofagi finemente decorati, statue monumentali, papiri, amuleti, oggetti di uso quotidiano e testimonianze religiose. Attraverso questi materiali, il visitatore può ripercorrere oltre quattromila anni di storia, dalla preistoria egizia all’epoca greco-romana, seguendo l’evoluzione di una delle civiltà più affascinanti dell’antichità.
Uno degli aspetti più coinvolgenti del Museo Egizio è il suo allestimento moderno e didattico, rinnovato negli ultimi anni per rendere la visita accessibile e stimolante. I reperti non sono semplicemente esposti, ma inseriti in un percorso narrativo che spiega la vita quotidiana, le credenze religiose, l’organizzazione sociale e il rapporto con l’aldilà degli antichi Egizi. Pannelli esplicativi, supporti multimediali e ricostruzioni aiutano il visitatore a comprendere il significato storico e simbolico degli oggetti esposti.
Particolarmente suggestive sono le sale dedicate al rito della mummificazione e al culto dei morti, elementi centrali della civiltà egizia. Le mummie, esposte con grande rispetto e attenzione scientifica, permettono di approfondire le tecniche di conservazione del corpo e le credenze legate alla vita dopo la morte. Accanto a esse, i sarcofagi dipinti e i corredi funerari raccontano storie di faraoni, sacerdoti e funzionari, offrendo uno sguardo intimo sulla spiritualità egizia.
Il museo conserva inoltre importanti statue di faraoni e divinità, tra cui raffigurazioni di Ramses II e Sekhmet, che colpiscono per la maestosità e la raffinatezza artistica. Non meno affascinanti sono i papiri, che documentano aspetti amministrativi, religiosi e letterari della civiltà egizia, permettendo agli studiosi di approfondire la conoscenza della lingua e della scrittura geroglifica.
Oggi il Museo Egizio non è soltanto un luogo di esposizione, ma anche un centro di ricerca e divulgazione, attivamente impegnato in studi, restauri e collaborazioni internazionali. Visitare il Museo Egizio di Torino significa intraprendere un viaggio nel tempo, alla scoperta di una civiltà millenaria che continua ad affascinare e sorprendere, rendendo Torino una delle capitali mondiali della cultura e della conoscenza.
Gli altri Musei
Gli appassionati di arte possono visitare la Galleria Sabauda, con capolavori di artisti italiani ed europei, oppure il Museo d’Arte Orientale (MAO), dedicato alle culture dell’Asia. Per chi ama la scienza e l’innovazione, il Museo Nazionale dell’Automobile è una tappa obbligata, che ripercorre la storia dell’automobile e il legame tra Torino e l’industria automobilistica.
Passeggiate lungo il Po e il Parco del Valentino
Per una pausa nella natura, il Parco del Valentino è il luogo ideale. Situato lungo le rive del Po, è uno dei parchi urbani più amati dai torinesi. Qui si trovano il romantico Borgo Medievale, ricostruzione ottocentesca di un villaggio del Quattrocento, e il Castello del Valentino.
Le passeggiate lungo il fiume offrono scorci suggestivi, perfetti per rilassarsi dopo una giornata di visite culturali. In primavera ed estate, il parco diventa un punto di ritrovo vivace, animato da eventi, mercatini e attività all’aperto.
Torino gastronomica: cosa assaggiare
Torino è anche una destinazione gastronomica di grande livello. La cucina piemontese è ricca, raffinata e profondamente legata al territorio. Tra i piatti tipici da non perdere ci sono gli agnolotti del plin, il vitello tonnato, la bagna cauda e i tajarin.
La città è famosa anche per il cioccolato: qui è nato il gianduiotto, simbolo della tradizione dolciaria torinese. Da provare assolutamente il bicerin, bevanda calda a base di caffè, cioccolato e crema di latte, servita nei caffè storici del centro.
Consigli pratici per visitare Torino
Torino è una città a misura d’uomo e si visita facilmente a piedi o con i mezzi pubblici. La Torino+Piemonte Card è una soluzione conveniente per chi desidera visitare musei e attrazioni risparmiando. Il periodo migliore per visitarla va dalla primavera all’autunno, quando il clima è mite e la città offre numerosi eventi culturali.
Torino è una città che sorprende per la sua eleganza, la ricchezza culturale e la varietà di esperienze che offre. Dai palazzi reali ai musei di fama mondiale, dalle passeggiate lungo il Po alle eccellenze gastronomiche, ogni angolo racconta una storia affascinante. Visitare Torino significa scoprire un’Italia diversa, raffinata e autentica, capace di conquistare lentamente ma profondamente chi le dedica il giusto tempo.






