di Claudio Pasqua
A cinquant’anni dalla morte, tra nuovi adattamenti, libri e una città di lettori fedeli
A cinquant’anni dalla scomparsa, avvenuta il 12 gennaio 1976, Agatha Christie continua a essere una presenza viva nell’immaginario collettivo, capace di attraversare generazioni, linguaggi e media. La “regina del mistero” resta un fenomeno popolare non solo grazie ai suoi romanzi – che non smettono di essere ristampati, reinterpretati e celebrati – ma anche attraverso cinema, serie tv, podcast e omaggi più o meno espliciti che ne rinnovano costantemente l’eredità .
Negli ultimi anni il giallo classico è tornato al centro della scena: dai film con Hercule Poirot interpretato da Kenneth Branagh alle eleganti commedie mystery contemporanee come Knives Out di Rian Johnson, che con il detective Benoit Blanc (Daniel Craig) rielabora in chiave moderna il modello christiano dell’investigatore geniale e razionale. Il terzo capitolo della saga, Wake Up Dead Man, è approdato a dicembre su Netflix, confermando quanto l’eredità di Christie sia ancora fertile.
Sempre Netflix ospiterà dal 15 gennaio Agatha Christie’s Seven Dials, miniserie in tre episodi tratta dal romanzo I sette quadranti (1929). Scritta da Chris Chibnall (Broadchurch) e interpretata, tra gli altri, da Mia McKenna-Bruce, Helena Bonham Carter e Martin Freeman, la serie riporta lo spettatore nell’Inghilterra degli anni Venti, tra aristocrazia, segreti e una giovane protagonista determinata a non accettare le verità ufficiali. Ancora una volta, al centro c’è una donna che indaga, sfidando limiti sociali e convenzioni.
Sul fronte cinematografico, mentre resta incerto un nuovo Poirot firmato Branagh, si moltiplicano i progetti: Jonathan Entwistle sta lavorando a una rilettura contemporanea di Endless Night, thriller psicologico tratto dal romanzo del 1967, mentre la BBC prepara una miniserie dallo stesso testo con la sceneggiatura di Sarah Phelps. Anche Miss Marple, l’altro grande personaggio simbolo di Christie, è pronta a tornare: i 20th Century Studios hanno in sviluppo più film dedicati alla sagace investigatrice, anche se per ora mancano dettagli su cast e regia.
Gli omaggi non si fermano ai grandi nomi. In Italia arriva al cinema Agata Christian – Delitto sulle nevi, con Christian De Sica, che gioca apertamente con il mito della scrittrice, dimostrando come Christie sia ormai un riferimento culturale condiviso, citabile e riconoscibile anche in chiave ironica.
Libri, podcast e fumetti: Christie ovunque
Il cinquantenario è accompagnato da un fitto calendario editoriale: dal volume Agatha Christie raccontata da Topolino (Panini Comics), che raccoglie storie Disney ispirate alle sue atmosfere, alle antologie curate da Marco Malvaldi per Mondadori dedicate a Poirot e Miss Marple. Arrivano anche libri-gioco, saggi divulgativi e approfondimenti, mentre RaiPlay Sound celebra l’autrice con il podcast Cara Agatha Christie. Dieci lettere alla regina del giallo, scritto e narrato da Vanessa Roghi.
Torino, una città “christiana” per vocazione
In questo panorama, Torino occupa un posto speciale, pur non essendo mai stata una città biografica di Agatha Christie. Il legame è tutto culturale, ma profondo. La città ha storicamente dimostrato una predilezione per il giallo razionale, strutturato, di matrice britannica, trovando nella scrittrice inglese una figura quasi naturale.
Torino è stata una delle capitali italiane della ricezione del giallo classico:
- intellettuali come Fruttero & Lucentini hanno contribuito a legittimare Christie come grande autrice, sottraendola all’etichetta di semplice narrativa d’evasione;
- le biblioteche civiche torinesi registrano da anni Christie tra le autrici più lette e prese in prestito;
- il Circolo dei Lettori e festival letterari cittadini hanno più volte inserito Christie in rassegne dedicate al mistero, alle detective femminili e ai classici del Novecento.
Non mancano le curiosità : a Torino, più che altrove, Hercule Poirot è spesso preferito a Miss Marple, forse per affinità caratteriale con una città che ama l’ordine, il metodo e l’intelligenza deduttiva. Inoltre, diverse librerie indipendenti hanno dedicato nel tempo scaffali tematici e percorsi di lettura alla regina del giallo, trattandola come un classico alla pari dei grandi autori canonici.
Un mito senza tempo
Cinquant’anni dopo la sua morte, Agatha Christie continua a essere letta, vista, reinterpretata e discussa. E Torino, città di enigmi e di lettori esigenti, continua a riconoscersi nella sua idea di mistero: un gioco dell’intelligenza, dove nulla è lasciato al caso e la verità , prima o poi, trova sempre la strada per emergere.


