Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Il 18 agosto 1750 nasceva Antonio Salieri, uno dei compositori più importanti della Vienna imperiale.
E uno degli uomini più calunniati della storia della musica.
Perché se oggi dite “Salieri”, difficilmente qualcuno risponderà: grande compositore, maestro di Schubert, Liszt e Beethoven. Più probabilmente penserà: quello che ha ammazzato Mozart.
Piccolo particolare: non è vero.
La leggenda dell'invidioso Salieri che avrebbe avvelenato Mozart cominciò a circolare già nell'Ottocento, venne consacrata da Puškin e arrivò trionfalmente fino al cinema con il magnifico Amadeus di Miloš Forman del 1984, tratto dalla pièce di Peter Shaffer.
Film meraviglioso. Documento storico, decisamente meno.
Nell’Amadeus cinematografico Salieri è tormentato dal fatto che Dio abbia regalato a Mozart un talento sublime, lasciando a lui soltanto la capacità di comprenderlo. Una delle idee narrative più belle del film.
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| Wolfgang Amadeus Mozart |
Peccato che il vero Salieri fosse tutt'altro che un musicista mediocre: era rispettatissimo, dirigeva l'opera italiana a Vienna, frequentava la corte imperiale e insegnò ad alcuni dei maggiori musicisti d'Europa.
Quanto all'avvelenamento, non esiste alcuna prova credibile.
Insomma, Salieri non uccise Mozart.
Fu piuttosto Mozart, involontariamente e postumo, a uccidere la reputazione di Salieri.
Con l'aiuto decisivo di teatro, cinema e due secoli di pettegolezzi.
Una bella lezione anche per il presente: le fake news non sono nate con Facebook.
Solo che nel Settecento avevano il clavicembalo.
Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi al mattino su Torino.plus e anche su: Instagram e Facebook

