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venerdì 14 agosto 2026

Il Ferragosto peggiore dei Savoia


Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda



Il 15 agosto 1769 nasceva ad Ajaccio un certo Napoleone Bonaparte.


A Torino, nessuno lo sapeva ancora. Altrimenti i Savoia avrebbero probabilmente annullato il Ferragosto per precauzione.


Perché quel bambino corso, qualche anno dopo, avrebbe sviluppato una curiosa passione: ridisegnare l'Europa senza chiedere il permesso agli interessati.


Il Piemonte se ne accorse presto. Nel 1796, durante la prima campagna d'Italia, Napoleone sconfisse ripetutamente le truppe piemontesi e austriache. Vittorio Amedeo III fu costretto all'armistizio di Cherasco. Due anni dopo i francesi occuparono Torino e Carlo Emanuele IV lasciò la città.


Non esattamente uno scambio culturale Erasmus.


Con l'annessione alla Francia, Torino diventò capoluogo del dipartimento del Po. Arrivarono amministrazione francese, nuove leggi e profonde trasformazioni istituzionali. Ma arrivò anche una cosa che ai torinesi fece particolarmente piacere: la demolizione di buona parte delle fortificazioni cittadine.


Napoleone, insomma, inventò la riqualificazione urbana alla francese: prima occupava la città, poi decideva l'arredo.


Nel 1805 passò anche da Torino diretto a Milano per essere incoronato re d'Italia. La tradizione cittadina ricorda il suo soggiorno a Palazzo Reale, proprio nella casa di quei Savoia che aveva gentilmente mandato altrove.


Una delicatezza tutta imperiale.


Poi Napoleone cadde, i Savoia tornarono e Torino riprese la propria vita. Ma qualcosa era cambiato per sempre.


Morale sabauda del Ferragosto?


Mai sottovalutare un bambino nato il 15 agosto. Potrebbe crescere, attraversare le Alpi e ristrutturarti Torino senza nemmeno presentare la SCIA.


Buon Ferragosto a tutti!

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Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi al mattino su Torino.plus e anche su: Instagram e Facebook






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