Sabato 20 giugno 2026, alle ore 18:00, alla Biblioteca “Nella Bar” di Bussoleno, in Via Traforo 62, si terrà la presentazione di Racconti dal Piemonte, antologia che ospita il racconto inedito L’acqua non dimentica, firmato da Claudio Pasqua. L’incontro, dal titolo Delitto al Mulino, sarà dedicato a un Piemonte di memoria, acqua e mistero, con un viaggio narrativo che riporta il pubblico nel cuore della Val di Susa ottocentesca.
A dialogare con l’autore sarà Antonella Arianos, dell’Associazione MuliVar – Amici del Mulino Varesio, realtà legata alla valorizzazione di uno dei luoghi più suggestivi di Bussoleno. L’evento è promosso con il coinvolgimento del Comune di Bussoleno, del Sistema Bibliotecario Valsusa e dell’associazione MuliVar.
Al centro della serata ci sarà L’acqua non dimentica, racconto ambientato a Bussoleno, nel Mulino Varesio, antico Mulino del Piano. La storia intreccia memoria locale, indagine storica e atmosfere da giallo: un delitto sepolto nel tempo riemerge grazie allo sguardo di Beatrice Lanfranchi, protagonista femminile colta, tenace e moralmente incorruttibile, capace di leggere ciò che gli altri preferiscono ignorare.
Il racconto era già stato presentato come parte del percorso editoriale legato a Piemonte Segreto e Sconosciuto, antologia pubblicata da Historica Edizioni e portata al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. In quell’occasione veniva ricordato come L’acqua non dimentica fosse un giallo storico ambientato nel gennaio 1867, sullo sfondo del Mulino del Piano, oggi Mulino Varesio, indicato come unico mulino idraulico costruito all’interno delle mura medievali di un borgo in tutta la Val di Susa.
La scelta del 1867 non è casuale. È il periodo in cui i lavori per il traforo del Moncenisio sono nel pieno della loro intensità: una stagione di grandi promesse tecniche, ma anche di fatiche, disuguaglianze, inganni e vite operaie spesso rimaste ai margini della grande narrazione del progresso. Nel racconto, il rumore della modernità fa da sfondo a una vicenda più oscura: una truffa ai danni dei lavoratori, un omicidio che molti preferirebbero archiviare e una verità che torna lentamente a galla.
In una precedente intervista, Claudio Pasqua ha spiegato che il Mulino del Piano (oggi Mulino Varesio) lo ha affascinato proprio per la sua natura di luogo “di passaggio”: non soltanto uno spazio produttivo, ma un punto in cui transitano grano, persone, voci e segreti. Un mulino, in questa prospettiva, diventa il teatro ideale per un mistero: tutti ci passano, tutti sanno qualcosa, ma nessuno dice davvero tutto.
Beatrice Lanfranchi non è una detective di professione. È una donna dell’Italia postunitaria, dotata di cultura, metodo e senso morale. Non indaga perché qualcuno glielo ordini, ma perché non riesce a voltarsi dall’altra parte. Pasqua l’ha descritta come un personaggio nato attorno a una lente tascabile e a una serie di domande che gli altri non si pongono: una figura femminile che osserva, collega, deduce e soprattutto non accetta la comodità del silenzio.
Il titolo L’acqua non dimentica è anche una chiave simbolica. L’acqua, nel racconto, non è solo elemento naturale: è archivio, traccia, testimone. Scorre, trascina, deposita. Porta con sé farina, calce, sangue, frammenti di verità. Dove gli uomini provano a cancellare, l’acqua conserva. E Beatrice, in fondo, agisce nello stesso modo: raccoglie indizi dispersi e li restituisce alla memoria.
La serata di Bussoleno sarà quindi più di una semplice presentazione letteraria. Sarà un incontro tra narrativa e territorio, tra invenzione e memoria storica, tra il Piemonte raccontato dai libri e quello custodito nei luoghi. Il Mulino Varesio, la Val di Susa, il cantiere del Moncenisio e la figura di Beatrice Lanfranchi diventeranno gli elementi di una stessa mappa narrativa: quella di un Piemonte meno turistico e più profondo, fatto di pietre, acqua, lavoro, misteri e coscienza.
L’appuntamento è per sabato 20 giugno 2026 alle ore 18:00, presso la Biblioteca “Nella Bar”, in Via Traforo 62 a Bussoleno. Un’occasione per scoprire Racconti dal Piemonte, incontrare l’autore e lasciarsi condurre dentro una storia in cui il passato non è mai davvero passato. Soprattutto quando, sotto la superficie, continua a scorrere l’acqua.
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Per contattare l'autore: claudio.pasqua@gmail.com
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