Tre modi diversi di vivere il fine settimana: cantare gli anni Novanta allo stadio, ridere in Cascina Falchera o scappare nel Trecento a Cirié
Torino questo weekend si divide in tre categorie umane. Ci sono quelli che andranno all’Allianz Stadium a cantare Max Pezzali come se il tempo si fosse fermato tra un motorino, una cabina telefonica e un “ti mando uno squillo”. Ci sono quelli che sceglieranno la stand-up comedy in Cascina Falchera, perché ridere nel 2026 è diventato quasi un gesto politico. E poi ci sono quelli che prenderanno la via di Cirié, dove il Medioevo torna in scena con figuranti, costumi, tornei e quella sana nostalgia per un’epoca in cui almeno le notifiche non esistevano.
Insomma, il fine settimana del 13 e 14 giugno 2026 offre tre possibilità molto torinesi: la nostalgia pop, l’ironia urbana e la fuga storica fuori porta.
La prima grande calamita del weekend è senza dubbio Max Pezzali, atteso all’Allianz Stadium sabato 13 e domenica 14 giugno con il tour “Max Forever - Gli anni d’oro - Stadi 2026”. Due date torinesi che promettono di radunare generazioni diverse: chi gli 883 li ha vissuti davvero, chi li ha scoperti dopo, e chi li canta perché in famiglia qualcuno ha ancora un CD in macchina. Le date risultano in programma il 13 e 14 giugno 2026 all’Allianz Stadium, con inizio indicato alle 21 su TicketOne per entrambe le serate.
Il punto, però, non è soltanto musicale. Max Pezzali è ormai un grande archivio emotivo nazionale. Le sue canzoni funzionano perché parlano di provincia, amicizie, amori storti, bar, motorini, estati normali e sogni non necessariamente giganteschi. Cioè tutto quello che Torino capisce benissimo, anche quando finge di essere una capitale europea severissima e invece sotto sotto ha ancora voglia di cantare “Come mai” con il bicchiere in mano.
Per chi invece vuole restare in città ma lontano dalla grande liturgia dello stadio, c’è Corte Allegra - Festival della Risata, in programma a Cascina Falchera, in strada Cuorgnè 109, sabato 13 e domenica 14 giugno. L’evento porta stand-up comedy, momenti di socialità, food & beverage e attività di quartiere dalle 17.30 alle 23.30, con una proposta pensata per valorizzare una zona della città che troppo spesso resta fuori dai soliti circuiti del tempo libero torinese.
Anche qui il tema è interessante: Torino ride, ma lo fa fuori dal centro. Non in piazza Vittorio, non in San Salvario, non nella solita Vanchiglia fotografata con il filtro malinconico. Ride in Falchera. E questa è una notizia quasi culturale. Perché una città è viva quando gli eventi non si concentrano sempre negli stessi quattro isolati, dove ormai anche i dehors sembrano avere l’aria di chi ha letto troppi comunicati stampa.
Il programma del festival comprende nomi della stand-up come Sandro Cappai, Cecilia Forastieri, Antonio Piazza, Giacomo Pietrini, Tommaso Adami, Fill Pill, Sandro Canori, Pippo Ricciardi, Paolo Agrati e Stand Up Molesta, distribuiti tra le due giornate. Turismo Torino segnala anche la tariffa intera di 15,20 euro.
La terza opzione è per chi nel weekend vuole uscire da Torino senza per forza finire in coda verso il mare. A Cirié, sabato 13 e domenica 14 giugno, torna il Torneo delle Città Medievali, una rievocazione storica dedicata al Trecento, con oltre 500 figuranti e 19 città ospiti. L’appuntamento è segnalato dal Comune di Cirié come un mix di spettacolo e storia, organizzato per portare il pubblico dentro atmosfere medievali, cortei, accampamenti, sfide e scene d’epoca.
È la classica gita fuori porta che funziona perché mette insieme famiglie, curiosi, appassionati di storia e persone che semplicemente vogliono vedere qualcosa di diverso. Il Medioevo, da questo punto di vista, ha un grande vantaggio: è abbastanza lontano da sembrare romantico, ma abbastanza disordinato da ricordarci certi consigli comunali contemporanei.
Il bello di questo weekend è proprio la varietà. Chi cerca il grande evento pop va allo stadio. Chi vuole una serata più laterale, ironica e cittadina può scegliere Cascina Falchera. Chi preferisce respirare aria da borgo storico può andare a Cirié. Tre scelte diverse, tre pubblici diversi, tre modi di raccontare Torino e dintorni.
E qui arriva la domanda vera: che torinese sei questo weekend?
Sei il torinese nostalgico che davanti a Max Pezzali torna improvvisamente giovane, anche se la schiena durante il concerto potrebbe ricordargli il contrario? Sei il torinese da stand-up, che sceglie Falchera perché ridere di questi tempi è una forma elegante di sopravvivenza? O sei il piemontese da rievocazione medievale, quello che appena sente parlare di cortei, armature e antichi borghi prepara la macchina e una frase tipo “andiamo presto così troviamo parcheggio”?
Qualunque sia la scelta, una cosa è certa: Torino nel weekend del 13 e 14 giugno non resta ferma. Canta, ride, rievoca, si sposta, si guarda intorno. E per una città che spesso viene accusata di essere un po’ troppo composta, un po’ troppo chiusa, un po’ troppo sabauda, non è poco.
Anzi, è quasi una rivoluzione. Naturalmente ordinata, con partenza consigliata in anticipo e possibilità di lamentarsi del traffico già dal lunedì mattina.