Torino lancia la definizione agevolata: stop a sanzioni e interessi sui debiti fino al 2020 - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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sabato 23 maggio 2026

Torino lancia la definizione agevolata: stop a sanzioni e interessi sui debiti fino al 2020


 
Il Comune di Torino ha approvato una nuova misura di definizione agevolata dedicata ai cittadini e alle imprese che hanno debiti arretrati affidati a Soris entro il 31 dicembre 2020. Grazie a questa iniziativa sarà possibile regolarizzare molte vecchie pendenze fiscali pagando soltanto l’importo principale dovuto, senza interessi di mora, maggiorazioni e una parte delle sanzioni accumulate negli anni.

La decisione è stata approvata dal Consiglio comunale e rappresenta una delle più importanti misure fiscali adottate negli ultimi anni dall’amministrazione torinese. L’obiettivo è duplice: da una parte aiutare contribuenti e famiglie in difficoltà economica, dall’altra recuperare crediti considerati difficili da incassare attraverso le normali procedure di riscossione.

Che cos’è la definizione agevolata approvata dal Comune di Torino

La nuova misura permette ai contribuenti di chiudere i debiti affidati alla società di riscossione Soris entro la fine del 2020 con condizioni economiche più favorevoli rispetto alle normali procedure.

In pratica il cittadino dovrà versare:

  • la quota principale del debito;
  • le spese di notifica;
  • gli oneri di riscossione;
  • eventuali spese relative a procedure esecutive già avviate.

Non dovranno invece essere pagati:

  • gli interessi di mora;
  • le maggiorazioni accumulate nel tempo;
  • alcune sanzioni amministrative tributarie;
  • gli interessi derivanti da ingiunzioni e accertamenti.

La misura riguarda diverse tipologie di entrate comunali, comprese multe, tributi locali e altri crediti affidati a Soris entro il 31 dicembre 2020.

Perché il Comune ha deciso di introdurre questa misura

La possibilità di introdurre una rottamazione locale nasce dalle norme previste nell’ultima Legge di Bilancio nazionale. Lo Stato ha infatti concesso agli enti locali la possibilità di applicare forme di definizione agevolata per migliorare il recupero dei crediti difficilmente esigibili.

Molti Comuni italiani stanno valutando misure simili perché negli ultimi anni il numero di cartelle e debiti non riscossi è aumentato notevolmente. Torino ha scelto di sfruttare questa opportunità per permettere ai cittadini di mettersi in regola con condizioni meno pesanti.

Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, il provvedimento è stato studiato cercando di mantenere l’equilibrio dei conti pubblici senza rinunciare a un approccio più sostenibile nei confronti dei contribuenti.

Chi può aderire alla rottamazione dei debiti comunali

Possono aderire alla definizione agevolata:

  • i cittadini residenti a Torino;
  • le imprese;
  • i professionisti;
  • le società;
  • i contribuenti con debiti affidati a Soris entro il 31 dicembre 2020.

La misura riguarda esclusivamente i carichi già trasmessi a Soris entro quella data. I debiti successivi al 2020 non rientrano automaticamente nella sanatoria.

Esiste però una condizione importante introdotta dal Comune di Torino. Chi possiede debiti più recenti affidati a Soris dopo il 31 dicembre 2020 dovrà prima saldarli integralmente, comprensivi di sanzioni e interessi, per poter accedere ai benefici della definizione agevolata sui debiti più vecchi.

Secondo l’assessora Gabriella Nardelli questa regola serve a garantire maggiore equità fiscale nei confronti di chi paga regolarmente imposte e tributi.

Come funziona il pagamento rateale

Uno degli aspetti più importanti del nuovo regolamento riguarda la possibilità di pagare a rate senza dover presentare documentazione economica complessa.

I contribuenti potranno infatti richiedere:

  • un pagamento in un’unica soluzione;
  • oppure una rateizzazione fino a 36 mesi.

Per ottenere il piano rateale:

  • le persone fisiche non dovranno presentare l’ISEE;
  • le aziende non dovranno produrre documentazione sugli indici di liquidità.

Si tratta di una semplificazione molto importante perché permette a molti contribuenti di accedere più facilmente alla misura senza affrontare lunghe procedure burocratiche.

Anche coloro che erano decaduti da precedenti piani di rateizzazione straordinaria potranno nuovamente richiedere una dilazione.

Entro quando bisogna presentare domanda

La richiesta di adesione dovrà essere inviata entro il 30 settembre 2026.

Dopo la presentazione della domanda, Soris comunicherà al contribuente:

  • l’importo totale da versare;
  • il numero delle rate;
  • le scadenze previste;
  • le modalità di pagamento.

Chi sceglierà il pagamento in un’unica soluzione dovrà effettuare il versamento entro 30 giorni dalla comunicazione.

Chi invece opterà per la rateizzazione dovrà versare le prime tre rate entro 30 giorni dalla conferma del piano.

Il regolamento prevede anche una maggiore flessibilità: la seconda rata potrà essere posticipata fino a sei mesi dalla prima.

Cosa succede dopo la presentazione della domanda

Dal momento in cui il contribuente presenta la richiesta di definizione agevolata scatteranno alcune importanti tutele.

In particolare verranno sospese:

  • nuove ipoteche;
  • nuovi fermi amministrativi;
  • nuove procedure esecutive.

Dopo il pagamento iniziale potranno essere sospesi anche alcuni procedimenti già avviati.

Questo rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della misura, soprattutto per chi si trova in una situazione economica difficile e rischia azioni esecutive o blocchi amministrativi.

Quando si perdono i benefici della definizione agevolata

Il regolamento stabilisce regole precise anche in caso di mancato pagamento.

Se il contribuente accumula un ritardo superiore a 15 giorni rispetto alla scadenza prevista:

  • decadranno automaticamente tutti i benefici;
  • torneranno applicabili sanzioni e interessi;
  • Soris potrà riprendere le attività di riscossione.

Per questo motivo sarà fondamentale rispettare con attenzione il piano di pagamento concordato.

Come presentare la domanda passo dopo passo

Molti cittadini si stanno già chiedendo come fare concretamente per aderire alla definizione agevolata introdotta dal Comune di Torino. Anche se il regolamento definitivo verrà accompagnato da istruzioni operative dettagliate, è già possibile capire quali saranno i principali passaggi da seguire.

1. Verificare i debiti presenti

Il primo passo sarà controllare la propria posizione debitoria presso Soris. Sarà necessario verificare:

  • quali debiti risultano affidati entro il 31 dicembre 2020;
  • l’importo residuo ancora dovuto;
  • l’eventuale presenza di carichi successivi al 2020.

Questa verifica potrà essere effettuata attraverso gli sportelli Soris oppure online tramite i servizi digitali messi a disposizione.

2. Controllare eventuali debiti recenti

Chi possiede debiti successivi al 2020 dovrà prima regolarizzarli completamente. Questo significa pagare:

  • il capitale;
  • gli interessi;
  • le sanzioni previste.

Solo dopo sarà possibile ottenere l’accesso alla definizione agevolata delle posizioni più vecchie.

3. Compilare l’istanza

Una volta verificata la propria situazione sarà necessario compilare la domanda ufficiale di adesione.

Nell’istanza dovranno essere indicati:

  • i dati anagrafici del contribuente;
  • i riferimenti delle cartelle o dei debiti;
  • la scelta tra pagamento unico o rateizzato;
  • eventuali recapiti per le comunicazioni.

4. Inviare la richiesta entro i termini

La domanda dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026 attraverso i canali che verranno indicati dal Comune e da Soris.

È importante rispettare la scadenza perché le richieste presentate in ritardo potrebbero non essere accettate.

5. Attendere la comunicazione del piano

Dopo l’invio della richiesta il contribuente riceverà una comunicazione ufficiale con:

  • l’importo definitivo;
  • il dettaglio delle somme scontate;
  • le rate da pagare;
  • le relative scadenze.

6. Effettuare i pagamenti

A questo punto sarà sufficiente rispettare le scadenze previste dal piano concordato per mantenere attivi tutti i benefici della definizione agevolata.

Quali vantaggi porta questa misura ai cittadini

La nuova rottamazione comunale potrebbe rappresentare un aiuto concreto per migliaia di cittadini torinesi.

Molte persone, infatti, negli anni hanno accumulato debiti diventati sempre più difficili da pagare a causa dell’aumento di interessi e sanzioni.

Con la definizione agevolata:

  • gli importi complessivi si riducono;
  • diventa più semplice ottenere una rateizzazione;
  • si bloccano nuove azioni esecutive;
  • si evita l’aumento continuo del debito.

La misura potrebbe quindi consentire a numerose famiglie di regolarizzare la propria posizione fiscale senza affrontare costi insostenibili.

Un aiuto anche per le imprese

Non solo cittadini privati. Anche imprese e attività commerciali potranno beneficiare della definizione agevolata.

Negli ultimi anni molte aziende hanno attraversato periodi economici complessi e si sono trovate in difficoltà nel pagamento di tasse, tributi e sanzioni.

La possibilità di eliminare interessi e maggiorazioni potrebbe rappresentare un’importante occasione per rimettere in ordine la situazione fiscale e ripartire con maggiore serenità.

Torino punta al recupero dei crediti difficili

Dal punto di vista del Comune, la misura rappresenta anche uno strumento per recuperare somme che altrimenti rischierebbero di restare inesigibili.

Molti debiti molto vecchi diventano infatti difficili da recuperare integralmente. Offrire uno sconto su interessi e sanzioni può incentivare i contribuenti a pagare almeno la quota principale.

Secondo l’amministrazione comunale, questa strategia potrebbe migliorare l’efficienza della riscossione senza compromettere la stabilità finanziaria dell’ente.


La definizione agevolata approvata dal Comune di Torino rappresenta una delle novità fiscali più importanti del 2026 per cittadini e imprese del territorio.

La possibilità di eliminare interessi, maggiorazioni e parte delle sanzioni consentirà a molti contribuenti di chiudere vecchie posizioni debitorie con condizioni più sostenibili.

Fondamentale sarà però rispettare le scadenze previste e presentare la domanda entro il 30 settembre 2026.

Nei prossimi mesi saranno pubblicate ulteriori informazioni operative da parte del Comune di Torino e di Soris, con tutti i dettagli ufficiali per aderire alla misura e ottenere i benefici previsti dalla nuova rottamazione comunale.


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