a cura di Giorgio Firera
Nel giorno del decimo anniversario della scomparsa di Marco Pannella, il Salone Internazionale del Libro di Torino ha ospitato, presso il Lingotto Fiere e nello stand della Regione Siciliana, un incontro di profondo significato culturale, civile e politico dedicato alla presentazione del volume L’altra notte… Ho sognato Pannella di Enzo Pennone.
L’iniziativa ha assunto il valore di un autentico omaggio alla memoria di uno dei protagonisti più controversi, innovatori e incisivi della storia repubblicana italiana. Il libro di Enzo Pennone rappresenta infatti il segno tangibile di un ricordo ancora vivo e indelebile attorno alla figura di Marco Pannella, uomo politico capace di modificare profondamente la struttura sociale e culturale dell’Italia contemporanea.
In un Paese ancora fortemente conservatore e irrigidito da schemi politici e morali tradizionali, Pannella seppe promuovere battaglie che cambiarono il volto della società italiana. Le grandi campagne per il divorzio e per l’aborto, insieme alle lotte per i diritti civili, la libertà individuale e la dignità della persona, segnarono una svolta storica destinata a incidere profondamente nella coscienza collettiva nazionale. La sua azione politica contribuì a trasformare un’Italia ancora ingessata in una società più aperta, moderna e consapevole dei diritti dei cittadini.

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Artefice e coordinatore dell’evento è stato Giovanni Firera, già Console onorario dell’Albania e Presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati, che ha voluto dare all’incontro una dimensione non soltanto letteraria, ma anche storica e internazionale.
Grazie alla sua attività di relazioni culturali e diplomatiche, l’appuntamento ha riunito personalità provenienti dal mondo politico, culturale e istituzionale, offrendo al pubblico un momento di riflessione di alto profilo.
Accanto all’autore sono intervenuti Giorgio Merlo, Silvja Manzi e Riccardo Rossotto, protagonisti di un confronto intenso sul ruolo di Marco Pannella nella trasformazione della società italiana. Giovanni Firera ha moderato il dibattito con sensibilità e attenzione, favorendo un dialogo che ha intrecciato memoria storica, attualità politica e riflessione civile.
Particolarmente significativa è stata la presenza di Majlinda Toci, Direttrice della Biblioteca Nazionale d’Albania, e di Bamir Topi, autorevole figura della vita democratica balcanica e di Vehbi Miftari , Ambasciatore del Kosovo alla Santa Sede presente nello Stand della Regione Siciliana. La partecipazione di esponenti internazionali ha confermato il valore universale del pensiero pannelliano e il riconoscimento che le sue battaglie civili continuano ad avere anche oltre i confini italiani.
Importante anche il ruolo della Edizioni Morrone, casa editrice siciliana che ha sostenuto e valorizzato un’opera dal forte significato storico e culturale. La presenza di Edizioni Morrone al Salone del Libro testimonia la volontà di promuovere pubblicazioni capaci di mantenere viva la memoria civile del Paese, contribuendo alla diffusione di un pensiero critico e democratico attraverso la cultura e l’editoria indipendente.
L’incontro si è così trasformato in una grande occasione di memoria condivisa, nella quale il ricordo di Marco Pannella è riemerso come quello di un protagonista che, nel bene o nel male, ha cambiato per sempre il volto dell’Italia contemporanea, lasciando un’eredità politica e culturale che continua ancora oggi a interrogare la società civile e il mondo delle istituzioni.