Grazie a un significativo aumento della popolazione, il Comune di Alpignano rientra ora tra quelli con oltre 15.000 abitanti e, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, applicherà le regole previste dalla normativa nazionale per i centri di queste dimensioni. Con circa 16.500 residenti, sarà quindi possibile un eventuale secondo turno di votazione: se nessun candidato sindaco otterrà la maggioranza assoluta al primo turno, si andrà al ballottaggio il 7 e 8 giugno. La competizione elettorale si presenta fortemente caratterizzata da liste civiche, pur con il coinvolgimento dei partiti tradizionali.
Il sindaco uscente, Steven Palmieri, eletto nel 2020 alla guida di una coalizione civica vicina al centrosinistra, punta al secondo mandato. A sostenerlo ci saranno i partiti dell’area progressista — Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Partito Socialista Italiano, Volt e +Europa — insieme a quattro liste civiche: “Steven Palmieri sindaco”, “Alpignano eco-logica”, “Alpignano futura” e “Alpignano in movimento”.
Tra i candidati figura anche Roberto Canola, vicino ai temi ambientali e della sostenibilità, sostenuto dalla lista civica “Costruire comunità”, che raccoglie esponenti dell’area centrista e di sinistra. In questo caso, Alleanza Verdi e Sinistra non appoggerà Palmieri.
A movimentare ulteriormente la corsa elettorale è stata la decisione dell’ex sindaco Andrea Oliva, oggi leader dell’opposizione in Consiglio comunale, di candidarsi nuovamente con la lista civica “Obiettivo Alpignano”. Diversamente dal 2020, questa volta Oliva sarà sostenuto dai partiti del centrodestra: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Anche le precedenti elezioni comunali si conclusero con un ballottaggio, a causa di una forte frammentazione del voto. In quell’occasione Oliva si candidò senza il supporto del centrodestra, che invece appoggiò Davide Martino. Al primo turno Steven Palmieri ottenne il 40,16% dei voti, seguito da Andrea Oliva con il 18,75%, Davide Martino con il 15,72%, Renato Mazza con il 12,87% e Linda Genre con il 12,50%. Al secondo turno Palmieri prevalse nettamente, conquistando il 69,31% dei consensi contro il 30,69% ottenuto da Oliva.