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Il tradizionale mercato di corso Cincinnato, nel quartiere Lucento, compie un salto nel futuro senza rinunciare alla propria identità. Uno dei punti di riferimento storici della Circoscrizione 5 approda infatti sul web con un nuovo servizio che permetterà ai cittadini di acquistare online dai banchi del mercato e ricevere la spesa direttamente a casa.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il commercio di prossimità possa innovarsi per affrontare le sfide dei nuovi consumi. Il progetto, sostenuto dal centro civico e dal coordinatore al Commercio Chiaffredo Ballatore, nasce con un obiettivo preciso: offrire agli ambulanti strumenti moderni per raggiungere nuovi clienti e, allo stesso tempo, semplificare la vita quotidiana dei residenti.
Per i consumatori, il vantaggio principale sarà la possibilità di acquistare prodotti freschi e di qualità con maggiore flessibilità, superando i limiti degli orari tradizionali del mercato. Chi lavora al mattino, chi ha difficoltà negli spostamenti o semplicemente chi preferisce organizzare la spesa da casa, potrà continuare a rivolgersi ai commercianti del quartiere senza rinunciare al rapporto di fiducia costruito negli anni.
Anche per gli operatori ambulanti si aprono nuove opportunità. La presenza online consentirà di ampliare il bacino d’utenza, intercettando fasce di clientela che spesso si affidano esclusivamente alla grande distribuzione o alle piattaforme digitali. È un passaggio strategico che può rafforzare la competitività delle piccole attività locali, mantenendo però il valore umano che distingue da sempre i mercati rionali.
Tra gli aspetti più interessanti del progetto c’è la gestione centralizzata delle consegne a domicilio. Un sistema pensato non solo per offrire comodità ai clienti, ma anche per ridurre il traffico nel quartiere, limitando gli spostamenti in auto e la ricerca di parcheggio. Una scelta che unisce efficienza commerciale e sostenibilità urbana.
L’iniziativa è stata realizzata con il supporto della Fondazione European Research Institute e si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione del commercio tradizionale. Il caso di Lucento dimostra che innovazione e tradizione non sono in contrasto: il mercato rionale può restare luogo di socialità, qualità e identità territoriale, aprendosi però ai nuovi strumenti della modernità.
In una fase storica in cui molte realtà di vicinato faticano a reggere la concorrenza delle grandi piattaforme, il modello torinese potrebbe diventare un esempio replicabile anche in altri quartieri e in molte città italiane. Il futuro del commercio locale, forse, parte proprio da qui: dal banco al web.